Imprenditoria giovanile – contributi per servizi di consulenza

Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento

Scadenza

31 gennaio 2024

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

5000 €

Descrizione del bando

Questo bando della Provincia Autonoma di Trento offre contributi economici per finanziare servizi di consulenza specializzata rivolti a giovani agricoltori che intendono sviluppare la propria impresa agricola. L'agevolazione si configura come un sostegno complementare al premio di insediamento per giovani agricoltori, permettendo ai beneficiari di coprire parzialmente le spese sostenute per acquisire competenze e supporto professionale in ambiti strategici e gestionali.

La misura è destinata esclusivamente a giovani agricoltori che risultino inseriti in posizione idonea al finanziamento nella graduatoria del premio di insediamento della Provincia Autonoma di Trento. Non è una misura aperta a tutte le imprese agricole, ma rappresenta un'opportunità aggiuntiva per coloro che già beneficiano o beneficeranno del premio di insediamento stesso. I beneficiari devono operare in provincia di Trento e il loro settore di attività deve rientrare nell'ambito agricolo.

Le spese ammissibili riguardano quattro categorie principali di servizi consulenziali. La prima comprende servizi di natura strategica, ovvero consulenze finalizzate all'attuazione del piano aziendale, alla costruzione di una visione strategica in termini organizzativi, produttivi o di mercato, nonché consulenze in ambito legale, fiscale e di finanza aziendale. In quest'ultimo caso, la consulenza deve focalizzarsi sulla scelta dei canali di finanziamento, sulle forme di garanzia disponibili e sul miglioramento dell'accesso al credito. La seconda categoria riguarda indagini di mercato, piani di marketing e commercio telematico, includendo analisi dei canali distributivi, del posizionamento aziendale, del prodotto e della segmentazione di mercato, oltre a servizi di progettazione di campagne pubblicitarie, piani di marketing operativo e strategico, realizzazione di siti internet per la commercializzazione telematica e analisi della sicurezza sui luoghi di lavoro. La terza categoria copre servizi di consulenza per l'ottenimento di certificazioni aziendali, quali sistemi di qualità, certificazioni di prodotto, compatibilità ambientale ed etica, e sistemi di gestione per la salute e sicurezza. Una quarta categoria, sebbene meno dettagliata nel testo, riguarda ulteriori servizi consulenziali specificamente elencati nella delibera provinciale n. 1915/2023.

L'importo del contributo è compreso tra un minimo di 2.500 euro e un massimo di 5.000 euro per beneficiario. Il contributo copre fino al 70% della spesa ammissibile, il che significa che il giovane agricoltore dovrà comunque sostenere una quota di cofinanziamento proprio. Entrambi i limiti, minimo e massimo, devono essere rispettati sia al momento della concessione dell'agevolazione che della sua liquidazione finale.

Un aspetto rilevante dal punto di vista normativo è che il contributo è concesso secondo il regolamento (UE) n. 1408/2013 relativo agli aiuti de minimis nel settore agricolo. Questo significa che l'agevolazione rientra nella categoria degli aiuti di importo ridotto che non richiedono notifica preventiva alla Commissione europea, ma comporta comunque vincoli specifici in termini di cumulabilità. Il bando infatti vieta esplicitamente il cumulo con altri incentivi pubblici, europei, statali o regionali, con riferimento alle medesime spese ammesse a contributo. Questa limitazione è importante per chi stia valutando di accedere a più misure di sostegno: le spese finanziate da questo bando non potranno essere coperte da altre fonti pubbliche.

Un vincolo procedurale fondamentale è che i servizi di consulenza devono essere avviati solamente dopo la presentazione della domanda di contributo. Ciò significa che qualsiasi spesa sostenuta prima della presentazione della richiesta sarà considerata inammissibile. Questo requisito è critico per la pianificazione: il giovane agricoltore deve prima presentare la domanda, ottenere la concessione, e solo successivamente avviare i servizi consulenziali.

La scadenza per la presentazione delle domande era il 31 gennaio 2024, pertanto questo bando risulta attualmente scaduto. Tuttavia, la descrizione rimane utile per comprendere la tipologia di misura e per verificare eventuali riaperture o edizioni successive dello stesso bando.

Per quanto riguarda gli obblighi, il beneficiario si impegna ad accettare controlli sull'effettiva destinazione del contributo e sul rispetto degli obblighi normativi, nonché a comunicare tempestivamente qualsiasi modifica soggettiva o oggettiva rilevante. Un elemento importante è che la decadenza del premio di insediamento comporta automaticamente la decadenza anche di questo contributo consulenziale, se la decadenza avviene entro i primi 5 anni dalla data dell'insediamento. La Provincia effettua controlli su un campione pari al 5% degli interventi soggetti a vincolo, secondo le normative provinciali vigenti.

In sintesi, il bando rappresenta un'opportunità per giovani agricoltori già selezionati dal premio di insediamento di accedere a servizi consulenziali specializzati con un contributo pubblico significativo, coprendo fino al 70% delle spese per ambiti strategici, commerciali e certificativi essenziali per la crescita imprenditoriale. La principale ragione per partecipare è la possibilità di ridurre i costi di accesso a consulenze professionali di qualità, che altrimenti rappresenterebbero un onere economico considerevole per una nuova impresa agricola.

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Area geografica

Trentino-Alto Adige

Tematiche

imprenditoria giovanileagricolturaconsulenzagiovani agricoltoritrentinoservizi consulenzialiformazioneinsediamento

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Trentino-Alto Adige.

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Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026