Sostegno genitoriale alle lavoratrici autonome e libere professioniste - Provincia Autonoma di Trento
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
30 dicembre 2030
1713 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
115.000 €
Contributo max
25.000 €
Descrizione del bando
Il bando promosso dalla Provincia Autonoma di Trento è rivolto a donne imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste che si trovano ad affrontare un periodo di assenza dall'attività lavorativa per motivi legati a gravidanza, maternità o alla cura dei figli nei primi anni di vita. L'obiettivo è consentire a queste lavoratrici di farsi sostituire temporaneamente nella propria attività, garantendo la continuità operativa dell'impresa o della professione senza dover rinunciare al proprio ruolo genitoriale.
La misura si concretizza in un contributo a fondo perduto erogato dall'Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento. L'importo massimo concedibile è pari a 20.000 euro, che può salire fino a 25.000 euro qualora il soggetto che svolge la sostituzione sia iscritto al Nuovo Registro provinciale Co-manager, una figura professionale riconosciuta a livello locale e specificamente abilitata a questo tipo di incarico. La spesa ammissibile coperta dal contributo riguarda i costi sostenuti per la sostituzione temporanea, che può durare fino a un massimo di 18 mesi.
Il contributo è concedibile una sola volta per ciascun figlio, il che significa che la stessa beneficiaria può accedervi in occasione di più maternità, ma non più volte per lo stesso evento. È inoltre condizione necessaria che non sia attivo, per la medesima situazione, il bando nazionale previsto dall'articolo 9, comma 3, della Legge n. 53/2000: il contributo provinciale opera quindi in via sussidiaria rispetto alla misura nazionale, intervenendo laddove quest'ultima non sia disponibile o non sia stata attivata.
Dal punto di vista dei requisiti soggettivi, possono accedere alla misura le donne che esercitano un'attività in forma autonoma, sia come imprenditrici sia come libere professioniste, indipendentemente dalla dimensione dell'impresa. Il bando è aperto a microimprese, piccole, medie e grandi imprese, nonché a soggetti non classificabili secondo le categorie dimensionali standard, il che rende la misura accessibile anche a professioniste che operano individualmente senza una struttura aziendale formalizzata. Non sono previste restrizioni settoriali rilevanti: tutti i principali settori economici risultano ammissibili, dall'agroalimentare all'artigianato, dall'ICT ai servizi, dalla ristorazione al commercio, fino all'edilizia e alla salute.
Dal punto di vista geografico, la misura è riservata alle lavoratrici operanti nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, nell'ambito della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il soggetto gestore è la Provincia Autonoma di Trento stessa, e la base normativa di riferimento è la Legge Provinciale n. 19 del 1983 sull'organizzazione degli interventi di politica del lavoro.
Il contributo è erogato nel rispetto del regime de minimis, il che implica che l'agevolazione si cumula con altri aiuti ricevuti dalla beneficiaria a titolo di de minimis nei tre esercizi fiscali precedenti, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa europea vigente. È quindi opportuno verificare la propria posizione rispetto al Registro Nazionale Aiuti di Stato prima di presentare domanda.
Lo stanziamento complessivo del bando ammonta a 115.000 euro, una dotazione contenuta che suggerisce di valutare tempestivamente la presentazione della domanda per non rischiare l'esaurimento delle risorse disponibili. La finestra temporale del bando è molto ampia: l'apertura è fissata al 1° febbraio 2020 e la chiusura al 31 dicembre 2030, il che indica una misura strutturale e continuativa nel tempo, non soggetta a scadenze ravvicinate. Per le modalità operative di presentazione della domanda è necessario fare riferimento direttamente al sito della Provincia Autonoma di Trento e all'Agenzia del Lavoro provinciale, che gestisce l'istruttoria.
Per un'imprenditrice o professionista trentina che si trova in una fase di maternità o di cura dei figli, questa misura rappresenta un'opportunità concreta per non interrompere la propria attività, delegando temporaneamente le funzioni operative a un sostituto qualificato con il supporto economico dell'ente pubblico. Il vantaggio è duplice: da un lato si tutela la continuità del business o della professione, dall'altro si alleggerisce il costo economico della sostituzione, che in molti casi rappresenta un ostacolo reale alla scelta di prendersi il tempo necessario per la famiglia.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area trentino-alto adige/südtirol.
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