Safety of SMRs, advanced and innovative nuclear reactors and fuels
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
15 settembre 2026
18 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
15.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questa opportunità di finanziamento si inserisce nel programma Horizon Europe e riguarda specificamente la sicurezza dei reattori nucleari innovativi, con un focus particolare sui Small Modular Reactors (SMR) e sugli Advanced Modular Reactors (AMR), inclusi i rispettivi cicli del combustibile. Si tratta di una Innovation Action, ovvero una tipologia di azione orientata non alla ricerca di base ma alla dimostrazione, validazione e messa a punto di soluzioni innovative in condizioni reali o prossime al reale. Il finanziamento è erogato sotto forma di lump sum, contributo forfettario predefinito, in conformità con la decisione della Commissione Europea del luglio 2021 che autorizza tale modalità nell'ambito di Horizon Europe.
L'obiettivo dichiarato della call è far avanzare la ricerca sulla sicurezza di sistemi reattori innovativi, sia di tipo light water SMR (LW-SMR) sia di quarta generazione (AMR), promuovendo al contempo lo sviluppo di cicli del combustibile caratterizzati da maggiore sicurezza intrinseca, riduzione dei rifiuti ad alta attività e migliore utilizzo delle risorse. La Commissione intende costruire un portafoglio bilanciato di progetti che coprano entrambe le famiglie tecnologiche, con un'attenzione esplicita alla capacità di questi sistemi di integrarsi in reti energetiche a basse emissioni, anche in modalità ibride e con fonti intermittenti o variabili.
I temi di ricerca che i progetti dovrebbero affrontare includono: la sicurezza by design secondo l'approccio 3S (safety-security-safeguards by design), la sicurezza passiva degli SMR e la sua armonizzazione regolatoria tra i diversi stati membri, le sfide pre-normative per la regolamentazione di specifici SMR, l'uso di tecnologie digitali moderne per la strumentazione e la gestione operativa, la sicurezza di tecnologie avanzate di raffreddamento, la ibridizzazione dei reattori e il design del combustibile. È attesa anche la produzione di prove di concetto che dimostrino il miglioramento delle caratteristiche di sicurezza, nonché la partecipazione attiva agli scambi con autorità di regolazione, sviluppatori di SMR e organizzazioni di ricerca.
Sul piano delle applicazioni, la call considera anche utilizzi non elettrici degli SMR, come la produzione di calore industriale, il teleriscaldamento e applicazioni nel settore marittimo, coerentemente con il principio di neutralità tecnologica dell'Unione Europea.
Possono partecipare soggetti appartenenti ai paesi eleggibili secondo le regole standard di Horizon Europe, tra cui gli stati membri dell'UE e i paesi associati al programma. Anche il Joint Research Centre della Commissione Europea può partecipare come membro del consorzio. Alcuni paesi non UE e non associati hanno previsto meccanismi propri per finanziare la partecipazione dei loro soggetti: è opportuno verificare questa possibilità nella Guida al Programma Horizon Europe. Non sono indicati vincoli specifici per settore industriale, dimensione d'impresa o area geografica oltre a quelli standard del programma, il che rende la call accessibile a università, centri di ricerca, imprese industriali e organismi tecnici del settore nucleare che siano in grado di formare un consorzio transnazionale adeguato.
La presentazione delle proposte avviene attraverso il portale Funding and Tenders della Commissione Europea, secondo i moduli e le istruzioni disponibili nel sistema di sottomissione online. I costi ammissibili saranno definiti in forma di lump sum, il che semplifica la rendicontazione rispetto al rimborso analitico dei costi effettivi. La valutazione seguirà i criteri standard di Horizon Europe (eccellenza scientifica, impatto, qualità dell'implementazione) come descritti negli allegati del Work Programme.
La finestra temporale prevista indica un'apertura della call ad aprile 2026 e una scadenza per la presentazione delle proposte fissata al 15 settembre 2026, con un arco di circa cinque mesi disponibili per la preparazione della proposta.
Per un'impresa o un ente italiano attivo nel settore nucleare, nella strumentazione per centrali, nell'ingegneria dei sistemi energetici o nella sicurezza industriale, questa call rappresenta un'occasione concreta per partecipare a progetti europei ad alto contenuto tecnologico su un tema in forte ritorno di interesse politico e industriale a livello comunitario, in un contesto in cui diversi stati membri stanno rivalutando il nucleare come componente della transizione energetica. La natura di Innovation Action implica che siano particolarmente valorizzate le proposte capaci di dimostrare e validare soluzioni, non solo di studiarle in astratto.
Fonte del bando
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