Regione Veneto - Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell’audiovisivo - Sub C “Produzione audiovisiva - Anno 2026 (Tipologia A) - DGR n. 285 del 28 aprile 2026

Ente erogante: Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura - AVEPA

Scadenza

30 giugno 2026

3 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

1.650.000 €

Contributo max

343.000 €

Descrizione del bando

La Regione Veneto promuove un intervento di sostegno rivolto alle imprese operanti nel settore audiovisivo, con l'obiettivo di rafforzare la capacità produttiva e innovativa del comparto regionale. Si tratta di un'agevolazione destinata a finanziare investimenti in produzione audiovisiva, inquadrata nella programmazione regionale per il 2026 e disciplinata dalla Deliberazione della Giunta Regionale numero 285 del 28 aprile 2026.

L'agevolazione si configura come un sostegno agli investimenti, il che significa che il finanziamento è destinato a coprire spese relative all'acquisizione, realizzazione e implementazione di beni, servizi e infrastrutture funzionali all'attività di produzione audiovisiva. Questa tipologia di intervento rientra nella categoria "Tipologia A", che generalmente identifica progetti di investimento strutturale e duraturo nel tempo, diverso da altre forme di agevolazione quali contributi a fondo perduto per spese correnti o finanziamenti agevolati.

Il bando si rivolge alle imprese culturali, creative e dell'audiovisivo operanti nel territorio della Regione Veneto. Sebbene il testo non specifichi in dettaglio i codici ATECO ammissibili, è ragionevole attendersi che siano incluse società di produzione audiovisiva, case di produzione, studi di post-produzione, società di distribuzione di contenuti audiovisivi e altre realtà direttamente coinvolte nella filiera produttiva. La qualifica di "impresa culturale e creativa" rappresenta un elemento centrale per l'eleggibilità, pertanto sarà necessario verificare come la propria attività si inquadri all'interno di questa definizione secondo i criteri regionali.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, il bando finanzia investimenti in produzione audiovisiva. Questo ambito comprende tipicamente: acquisizione di attrezzature tecniche (telecamere, apparecchiature di ripresa, illuminotecnica, audio), realizzazione di infrastrutture dedicate (studi di registrazione, sale di post-produzione), software e piattaforme di editing e distribuzione, nonché servizi professionali connessi alla realizzazione di contenuti audiovisivi. La natura specifica delle spese coperte dipenderà dal progetto presentato e dalle linee guida operative che accompagnano il bando, pertanto è fondamentale consultare la documentazione completa per comprendere quali voci di costo siano effettivamente finanziabili.

L'accesso al bando avviene attraverso una procedura di presentazione di domanda da parte dell'impresa interessata. Sebbene il testo non fornisca dettagli sulla modalità di presentazione (sportello aperto, procedura a sportello chiuso, valutazione progettuale), è consueto che bandi di questo tipo prevedano la compilazione di una domanda strutturata, corredata da documentazione aziendale, descrizione del progetto di investimento, piano finanziario e dichiarazioni di conformità normativa. La presentazione avviene generalmente attraverso piattaforme telematiche dedicate o presso gli sportelli regionali competenti. È essenziale verificare i termini di scadenza e le modalità operative specifiche consultando il bando integrale e gli allegati tecnici.

Per quanto concerne i requisiti di eleggibilità, l'impresa deve essere regolarmente costituita e operante nel settore audiovisivo, culturale o creativo. Sebbene il testo non specifichi vincoli dimensionali espliciti (micro, piccole, medie imprese), è probabile che il bando sia aperto a diverse categorie di imprese, con possibili differenziazioni nei massimali di finanziamento o nelle percentuali di contribuzione. Sarà necessario verificare se sussistono vincoli relativi alla forma giuridica (società di capitali, società di persone, ditte individuali), alla regolarità fiscale e contributiva, e alla situazione debitoria verso la Regione. Inoltre, è importante accertare se il bando sia soggetto a regolamenti europei quali il Regolamento de minimis o il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), che potrebbero limitare l'importo massimo di aiuto ricevibile in un determinato periodo.

Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di accedere a risorse pubbliche per finanziare investimenti strutturali in produzione audiovisiva, riducendo così l'onere finanziario a carico dell'impresa e facilitando l'accesso al credito bancario. Per un'impresa del settore audiovisivo, il sostegno agli investimenti rappresenta un'opportunità strategica per modernizzare le infrastrutture, acquisire tecnologie innovative, espandere la capacità produttiva e migliorare la competitività sul mercato regionale e nazionale. Inoltre, il finanziamento di investimenti in questo ambito contribuisce a consolidare l'ecosistema creativo veneto, favorendo la creazione di occupazione qualificata e l'attrazione di produzioni di rilievo nel territorio regionale.

Per procedere concretamente, è indispensabile consultare il testo integrale della Deliberazione della Giunta Regionale numero 285 del 28 aprile 2026, gli allegati tecnici, il disciplinare operativo e le eventuali circolari esplicative pubblicate dalla Regione Veneto. Questi documenti contengono le specifiche dettagliate su importi massimi finanziabili, percentuali di contribuzione, criteri di valutazione, scadenze di presentazione e modalità di rendicontazione. Si consiglia inoltre di contattare direttamente gli uffici regionali competenti per chiarire dubbi interpretativi e ricevere supporto nella preparazione della domanda.

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Area geografica

veneto

Tematiche

audiovisivocinemaproduzioneculturavenetofesrfondo perdutocompetitivitàpatrimonio artistico

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area veneto.

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Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2026