Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
8.000.000 €
Contributo max
187.500 €
Descrizione del bando
La misura "Piani Integrati di Welfare per la Vita e il Lavoro" della Regione Piemonte è un bando che finanzia la realizzazione di piani di welfare aziendale da parte di imprese private piemontesi, con l'obiettivo di favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e la condivisione delle responsabilità di cura familiare. L'iniziativa risponde alla crescente domanda di benessere organizzativo e promuove la costruzione di sistemi integrati di servizi, che superino la dimensione della singola azienda per coinvolgere reti di attori territoriali — imprese, enti pubblici e terzo settore — in un ecosistema condiviso. Il bando è finanziato a valere sul Programma Nazionale "Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021-2027" del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con risorse disponibili pari a 8 milioni di euro.
Il contributo assume la forma di un finanziamento a fondo perduto e copre progetti il cui valore è compreso tra 80.000 e 250.000 euro. I beneficiari non sono le singole imprese ma raggruppamenti — formalmente costituiti come ATI o ATS (Associazione Temporanea di Imprese o di Scopo) — composti da almeno due piccole e medie imprese piemontesi, che si associano temporaneamente per presentare e realizzare congiuntamente un piano di welfare. Il soggetto capofila è l'impresa designata dal raggruppamento come referente nei confronti della Regione, responsabile della presentazione della domanda, del coordinamento delle attività e della rendicontazione. Possono svolgere un ruolo facilitatore anche soggetti aggregatori quali associazioni di categoria, enti bilaterali e società di mutuo soccorso, che supportano la costruzione di reti tra imprese e di sistemi di welfare condivisi.
Il cuore del progetto finanziabile è il Piano di welfare, inteso come documento progettuale strutturato che descrive l'analisi dei bisogni dei lavoratori, gli obiettivi, le misure concrete di conciliazione da attivare, i destinatari, le modalità di attuazione e di monitoraggio. I servizi di welfare finanziabili sono dettagliati nel bando nella macrovoce di spesa "Realizzazione" e riguardano servizi di conciliazione vita-lavoro. Il progetto può articolarsi anche in una Rete territoriale di welfare, ovvero un sistema strutturato e formalizzato di collaborazione tra diversi attori del territorio, regolato da un accordo o protocollo, che renda accessibili i servizi anche alla comunità locale e non solo ai dipendenti delle imprese partecipanti.
Dal punto di vista delle voci di spesa, il bando prevede una struttura articolata in macrovoci che comprendono una fase di preparazione, una fase di realizzazione (nella quale ricadono i servizi di welfare veri e propri e le relative spese ammissibili), attività di diffusione dei risultati, direzione e controllo interno, costi indiretti e una quota di cofinanziamento a carico dei beneficiari, ovvero una parte del costo complessivo del progetto che deve essere sostenuta direttamente dalle imprese partecipanti. Il bando specifica anche requisiti relativi ai fornitori dei servizi e ai documenti contabili ammessi in rendicontazione.
Sul piano della localizzazione, il bando è rivolto esclusivamente a PMI con sede o unità operative in Piemonte. La misura rientra nel quadro della programmazione FSE+ 2021-2027 e il bando richiama espressamente le Linee Guida regionali per la gestione e il controllo delle operazioni finanziate dal PR FSE+ della Regione Piemonte. Il capitolo dedicato agli aiuti di Stato è presente nel documento, a indicare che il tema dell'inquadramento regolamentare europeo è trattato, ma i dettagli specifici del regime applicabile non sono desumibili dal testo disponibile.
Per accedere al bando, i soggetti interessati devono registrarsi all'Anagrafe Regionale degli Operatori e presentare la domanda di candidatura nelle forme e nei termini previsti, allegando la documentazione indicata nel bando stesso. La selezione avviene in due fasi: una verifica di ammissibilità formale e una successiva valutazione di merito, sulla base di criteri articolati in classi e oggetti di valutazione definiti nel bando, che porta alla formazione di graduatorie. L'atto di indirizzo che regola la misura è stato approvato con D.G.R. n. 6-2043 del 22 dicembre 2025; le scadenze operative per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate direttamente sul portale regionale o tramite la Camera di Commercio di Torino, soggetto che ha diffuso la misura.
Per un imprenditore piemontese alla guida di una PMI, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per finanziare — con risorse significative e a fondo perduto — la costruzione di un sistema di welfare per i propri dipendenti, con il vantaggio aggiuntivo di farlo in forma aggregata con altre imprese del territorio, condividendo costi e competenze e contribuendo a costruire un'offerta di servizi più strutturata e duratura. La dimensione minima del progetto (80.000 euro) e la necessità di costituire un raggruppamento con almeno un'altra PMI rendono il bando più adatto a realtà che già collaborano o che sono disponibili ad avviare forme di cooperazione inter-aziendale, eventualmente con il supporto di associazioni di categoria o enti bilaterali.
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