Scadenza
31 luglio 2026
16 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
8.000.000 €
Contributo max
187.500 €
Descrizione del bando
La misura "Piani Integrati di Welfare per la Vita e il Lavoro" della Regione Piemonte è un bando a contributo a fondo perduto che sostiene la progettazione e realizzazione di piani strutturati di welfare aziendale da parte di aggregazioni di imprese private. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato sviluppare e ottimizzare servizi concreti per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, dall'altro sensibilizzare le imprese sulle opportunità offerte dal welfare aziendale e territoriale, favorendo al contempo la costruzione di reti collaborative tra soggetti del territorio. La misura è cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021-2027, con una dotazione complessiva di 8 milioni di euro.
Il bando non è rivolto a singole imprese ma a partenariati, costituiti nella forma di Associazione Temporanea di Impresa o di Associazione Temporanea di Scopo, composti da almeno due PMI. Al partenariato possono aderire anche soggetti aggregatori quali associazioni datoriali o sindacali, associazioni di categoria dei liberi professionisti, enti bilaterali, società di mutuo soccorso e grandi imprese, a condizione che il progetto di welfare sia fortemente radicato nel territorio di riferimento. La dimensione minima del partenariato e il radicamento territoriale sono quindi elementi qualificanti per l'accesso.
Il contributo copre il 75% dell'investimento complessivo del progetto, con un obbligo di cofinanziamento a carico dei soggetti beneficiari pari ad almeno il 25% delle spese totali. Il cofinanziamento può essere espresso anche attraverso attività lavorativa del proprio personale, il che rende la misura accessibile anche a realtà con limitata liquidità disponibile. Il valore della proposta progettuale deve essere compreso tra un minimo di 80.000 euro e un massimo di 250.000 euro.
I destinatari finali degli interventi, ovvero le persone che beneficiano concretamente dei servizi finanziati, sono lavoratrici e lavoratori dipendenti a tempo determinato o indeterminato, oppure con rapporto di collaborazione o consulenza, delle aziende aderenti al partenariato, che abbiano figli a carico fino al diciassettesimo anno di età e/o familiari non autosufficienti ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 104. Per la quota di contributo pubblico i destinatari sono identificati nelle sole lavoratrici, mentre per la quota di cofinanziamento la platea si estende anche ai lavoratori.
L'ambito dei servizi finanziabili è ampio e articolato. Rientrano tra le spese ammissibili gli interventi di flessibilità organizzativa come il telelavoro e lo smart working, la realizzazione o il convenzionamento di nidi e micronidi aziendali, i servizi di babysitting e custodia dei minori, i servizi per la copertura dei periodi di chiusura scolastica, l'iscrizione a scuole pubbliche e paritarie con i relativi servizi accessori (pre e post scuola, mensa, aiuto compiti), i servizi di accompagnamento alle attività extrascolastiche. Sul fronte della non autosufficienza sono finanziabili il servizio di assistente familiare, l'accompagnamento nello svolgimento di attività quotidiane e il sostegno al costo delle rette per servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale. Sono inoltre ammissibili convenzioni per il trasporto pubblico, scuolabus, car-pooling e car-sharing aziendale, rimborsi per gli spostamenti casa-lavoro, servizi di assistenza sanitaria integrativa per donne in gravidanza, madri e neonati nel primo anno di vita, campagne di prevenzione sanitaria, l'integrazione economica durante il congedo parentale, nonché figure professionali dedicate come il Welfare Manager, il Disability Manager e il Net Manager.
Per partecipare è necessario presentare una proposta progettuale in forma partenariale. Il bando completo è pubblicato nella pagina dedicata del sito della Regione Piemonte. Per informazioni è disponibile il contatto email pianoalfa@regione.piemonte.it. Non sono indicate nel testo scadenze specifiche per la presentazione delle domande.
Il principale vantaggio per le imprese che aderiscono è la possibilità di costruire o potenziare un sistema di welfare aziendale strutturato, con un contributo pubblico che copre tre quarti dei costi, rispondendo concretamente alle esigenze di conciliazione vita-lavoro dei propri dipendenti e rafforzando al contempo la propria attrattività come datore di lavoro, in un quadro di collaborazione territoriale con altre realtà imprenditoriali e istituzionali.
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