Bando per il supporto delle imprese del Distretto Urbano del Commercio (DUC - Progetto Torino compra vicino) attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto - CUP C18C25000430006

Ente erogante: Comune di Torino - Commercio e Impresa

Scadenza

31 luglio 2026

57 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

225.000 €

Contributo max

15.000 €

Descrizione del bando

Il bando "Torino Compra Vicino" è un'iniziativa promossa dalla Città di Torino nell'ambito del Distretto Urbano del Commercio (DUC), sostenuta dalla Regione Piemonte, che mette a disposizione contributi a fondo perduto per micro e piccole imprese commerciali localizzate nel territorio distrettuale. L'obiettivo è rafforzare il tessuto commerciale di prossimità torinese, favorendo l'ammodernamento degli esercizi, la digitalizzazione, la sicurezza, l'accessibilità e l'innovazione dei servizi al consumatore.

Il contributo massimo erogabile è di 15.000 euro per impresa, a copertura fino all'80% dell'investimento ammesso. L'investimento minimo richiesto per accedere al contributo è di 1.000 euro. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 225.000 euro, distribuita secondo una logica a sportello: le domande vengono processate in ordine cronologico di arrivo e, una volta esauriti i fondi, il bando si chiude anticipatamente. È quindi strategico presentare la domanda il prima possibile.

Possono partecipare le micro e piccole imprese, sia esistenti che di nuova costituzione, che svolgano attività di commercio al dettaglio in sede fissa (esercizi di vicinato, esclusi quelli inseriti in centri commerciali), commercio al dettaglio su area pubblica, somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, oppure rivendita di giornali e riviste. La classificazione dimensionale segue la Raccomandazione europea 2003/361/CE: la microimpresa ha meno di 10 addetti e fatturato o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro; la piccola impresa ha meno di 50 addetti e soglie fino a 10 milioni di euro. Sono ammesse anche le imprese di nuova costituzione, purché avviate dopo la pubblicazione del bando o nei sei mesi precedenti, e purché soddisfino gli stessi requisiti di attività.

Sul piano territoriale, il bando è riservato esclusivamente alle imprese con sede operativa all'interno del perimetro del Distretto Urbano del Commercio di Torino, così come definito nella planimetria allegata al bando. Non è sufficiente avere la sede legale in quell'area: occorre che l'unità locale operativa sia fisicamente collocata nel distretto.

Sono esplicitamente escluse numerose categorie di attività, tra cui: sexy shop, attività legate a scommesse e giochi d'azzardo, tabaccherie, farmacie, rivendite di monopolio, agriturismi, aziende agricole, alberghi, circoli privati, centri sportivi, attività artigianali, distributori automatici e attività di somministrazione accessorie ad altre attività principali (ad esempio bar annessi a strutture ricettive o laboratori artigianali).

Gli interventi finanziabili coprono un ventaglio ampio di investimenti in conto capitale. Rientrano tra le spese ammissibili: l'ammodernamento dell'esteriorità del locale (vetrine, serrande, insegne, facciate, tende, pergole, dehor, banchi mercato, illuminazione esterna); l'allestimento di spazi espositivi interni per la promozione di prodotti enogastronomici piemontesi, a condizione che l'impresa abbia stipulato un accordo con un'azienda agricola di uno dei Distretti del Cibo collegati al DUC di Torino; l'acquisto di arredi interni specifici (scaffalature, espositori, banchi vetrina, banconi cassa, tavoli, sedie, manichini); interventi per la sicurezza del locale, inclusa quella informatica (ad esempio videosorveglianza); rimozione di barriere architettoniche e miglioramento dell'accessibilità per persone con disabilità; realizzazione di servizi innovativi tra operatori e a vantaggio dei consumatori; interventi di fidelizzazione della clientela (solo spese di investimento); innovazione e modernizzazione digitale, con acquisto di apparecchiature informatiche che apportino un miglioramento dimostrabile all'attività di vendita. Per le sole nuove attività o nuove unità locali è inoltre ammissibile l'acquisto di macchinari, attrezzature e apparecchi.

Le spese devono essere fatturate all'impresa beneficiaria (non a persone fisiche), di importo unitario non inferiore a 300 euro, pagate esclusivamente tramite bonifico bancario o postale con indicazione del CUP del progetto (C18C25000430006) e della dicitura specifica richiesta dal bando. Non sono ammesse spese per ristrutturazioni o acquisto di immobili, spese professionali di progettazione, acquisto di beni usati, leasing, pagamenti in contanti o tramite compensazione, acquisti da fornitori collegati all'impresa da rapporti di controllo societario, né spese per mezzi logistici con impatto ambientale negativo. Le fatture devono essere emesse dopo la data di presentazione della domanda e la rendicontazione completa deve avvenire entro il 28 febbraio 2027.

Il contributo viene erogato, nella generalità dei casi, a saldo e in un'unica soluzione, dopo la realizzazione dell'intervento e la verifica della rendicontazione. Fanno eccezione le imprese iscritte all'Albo degli Esercizi commerciali di Prossimità di interesse collettivo (EPIC) negli anni 2024 e 2025, che possono richiedere l'erogazione in due tranches: una prima pari al 50% del contributo al raggiungimento di almeno il 50% della spesa complessiva documentata, e una seconda a saldo al completamento dell'intervento.

Il bando è soggetto alla normativa europea sugli aiuti de minimis (Regolamento UE 2023/2831): l'impresa deve verificare di non aver superato i massimali previsti da tale regolamento nel triennio di riferimento e deve presentare apposita dichiarazione al momento della domanda. È inoltre richiesta la dichiarazione sul divieto di doppio finanziamento, a garanzia che le stesse spese non siano finanziate da altri contributi pubblici.

Per presentare la domanda è necessario utilizzare esclusivamente la modulistica ufficiale allegata al bando, scaricabile dal sito del Comune di Torino. La domanda, completa di tutti gli allegati richiesti (domanda di partecipazione, scheda progetto, dichiarazione de minimis, dichiarazione antimafia, budget di spesa con preventivi, dichiarazione sul titolare effettivo, informativa privacy, attestazione assicurazione danni catastrofali ove prevista per legge, modello di rendicontazione), deve essere inviata esclusivamente via PEC all'indirizzo sviluppocommercio@cert.comune.torino.it, con oggetto "BANDO IMPRESE DUC - TORINO COMPRA VICINO", entro il 31 luglio 2026 alle ore 12.00, salvo proroga. È ammessa una sola domanda per impresa: in caso di invii multipli, verrà considerata valida solo la prima in ordine di protocollo.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la combinazione tra l'intensità dell'agevolazione (fino all'80% a fondo perduto, senza obbligo di restituzione) e la varietà degli interventi finanziabili, che consente di pianificare investimenti concreti di ammodernamento o digitalizzazione del proprio esercizio. La gestione a sportello rende però determinante la tempestività: presentare la domanda in anticipo rispetto alla scadenza riduce il rischio di trovare i fondi già esauriti.

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Area geografica

piemonte

Tematiche

distretto urbano commercioduccommercio al dettagliosomministrazione alimenti bevandetorinocontributi fondo perdutoammodernamento esercizi commercialidigitalizzazione commercioaccessibilità disabilità

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 3 settori ATECO nell'area piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026