L.R. 34/2004 Consulenza Sviluppo Impresa - Servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle PMI sul territorio piemontese

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

31 luglio 2026

16 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando "Consulenza Sviluppo Impresa" della Regione Piemonte è una misura attiva che si propone di agevolare lo sviluppo e il rilancio delle micro, piccole e medie imprese piemontesi che si trovano in una situazione di pre-crisi, crisi reversibile o a rischio di difficoltà. L'obiettivo è consentire a queste imprese di accedere gratuitamente a servizi specialistici erogati da soggetti attuatori appositamente selezionati e autorizzati dalla Regione, per prevenire, rilevare tempestivamente e superare criticità di natura economica, finanziaria, patrimoniale, operativa, organizzativa e societaria.

L'agevolazione non consiste in un contributo monetario diretto, bensì nella messa a disposizione gratuita di servizi professionali il cui valore viene riconosciuto e valorizzato in termini di ore erogate. I servizi finanziati sono di due tipologie, entrambe obbligatorie: i servizi consulenziali, che comprendono la valutazione della situazione aziendale anche attraverso attività in loco, l'identificazione congiunta con la proprietà e il management delle aree di intervento e la verifica delle concrete possibilità di sviluppo, rilancio e trasformazione del business; e i servizi di tutoraggio, che consistono nell'accompagnamento operativo dell'impresa durante l'implementazione del progetto di sviluppo e rilancio. Ogni domanda deve obbligatoriamente includere entrambe le componenti: non è possibile richiedere solo la consulenza o solo il tutoraggio.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese con almeno un'unità locale attiva e localizzata in Piemonte e con prevalente attività e occupazione nel territorio regionale. Le grandi imprese sono escluse. Per quanto riguarda le micro imprese, l'accesso è ammesso solo a condizione che, con riferimento all'ultimo esercizio finanziario chiuso, l'impresa conti almeno 5 dipendenti calcolati con il criterio delle unità lavorative annue (ULA) e abbia un fatturato annuo minimo di un milione di euro (voce A1 del conto economico). Le micro imprese al di sotto di questi parametri non sono quindi ammissibili. Non sono previste restrizioni settoriali generali, ma il bando include un allegato specifico (Allegato A) con l'elenco dei codici ATECO relativi ai settori automotive, tessile/moda e orafi, che è stato integrato e aggiornato con decreto dirigenziale del maggio 2025: è opportuno verificare la propria posizione rispetto a questo elenco.

La procedura di accesso prevede alcuni passaggi propedeutici obbligatori prima della presentazione telematica della domanda. In primo luogo, l'impresa deve prendere contatto con uno dei soggetti attuatori autorizzati dalla Regione, tra cui figurano Unione Industriali Torino, Confindustria Cuneo, API Torino, Associazione Compagnia delle Opere del Piemonte e Confcommercio Alessandria, ciascuno con propri recapiti indicati nel bando. Questo contatto preliminare è necessario perché il soggetto attuatore dovrà poi rilasciare una dichiarazione attestante l'avvenuta interlocuzione con l'impresa e la propria disponibilità a erogare i servizi. In secondo luogo, l'impresa deve richiedere l'iscrizione all'Anagrafe regionale tramite il Sistema Informativo della Formazione Professionale e del Lavoro, inviando l'apposito modulo alla PEC istituzionale della Regione.

Solo dopo aver completato questi passaggi preliminari è possibile presentare la domanda telematica attraverso il portale regionale dei finanziamenti, entro le ore 12.00 del 30 giugno 2026. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato interno all'impresa, e deve essere accompagnata da una relazione descrittiva redatta secondo il modello standard, dalla dichiarazione del soggetto attuatore e, se applicabile, dalla delega firmata. L'accesso al portale avviene tramite SPID, carta d'identità elettronica o certificato digitale.

La misura è attiva dal 22 maggio 2023 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 giugno 2026. Il bando ha subito nel tempo alcune integrazioni normative, l'ultima delle quali risale al maggio 2025 con l'aggiornamento dell'elenco dei codici ATECO ammissibili per i settori specifici sopra citati.

Il principale vantaggio per l'imprenditore è la possibilità di accedere a un supporto professionale strutturato, erogato da soggetti qualificati e riconosciuti dalla Regione, senza dover sostenere direttamente i costi della consulenza. Per le imprese che si trovano in una fase delicata ma ancora recuperabile, questo tipo di intervento può rappresentare un'opportunità concreta per ottenere una diagnosi qualificata della propria situazione e un accompagnamento nella definizione e attuazione di un percorso di rilancio, con il supporto istituzionale della Regione Piemonte.

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Area geografica

Piemonte

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026