Regione Friuli Venezia Giulia - Programma Valore Agricoltura 2026 - Bando I - Agriturismo

Ente erogante: Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Scadenza

30 settembre 2026

36 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

1.500.000 €

Contributo max

50.000 €

Descrizione del bando

Il bando rientra nel Programma Valore Agricoltura 2026 della Regione Friuli Venezia Giulia e si rivolge specificamente alle imprese agricole attive nell'allevamento di bovini da latte o a duplice attitudine e di bufalini da latte. L'obiettivo dichiarato è sostenere l'innovazione e la razionalizzazione dei sistemi produttivi, con particolare attenzione all'incremento dell'efficienza aziendale e all'introduzione di processi automatizzati, anche connessi al miglioramento del benessere animale.

La misura prevede la concessione di contributi in conto capitale a favore di micro, piccole e medie imprese agricole con unità operativa localizzata nel territorio regionale. Il regime di aiuto applicato è quello del Regolamento UE 2022/2472, in particolare l'articolo 14 relativo agli aiuti agli investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria.

Per accedere al bando, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti cumulativi. Devono essere PMI iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio, attive nei settori zootecnici indicati, con unità operativa registrata nella Banca Dati Nazionale dell'anagrafe zootecnica (BDN). È prevista una soglia dimensionale del patrimonio zootecnico: per gli allevamenti bovini da latte o a duplice attitudine, alla data del 28 febbraio 2026 l'impresa deve possedere tra 10 e 29 vacche di età superiore a 24 mesi se l'unità operativa è in zona montana, oppure tra 30 e 99 vacche se in zona non montana. Per gli allevamenti bufalini da latte, il numero minimo di bufale di età superiore a 24 mesi è fissato a 10 in zona montana e a 30 in zona non montana. Il bando prevede anche una clausola di salvaguardia per le imprese bovine che non rispettano i requisiti numerici alla data di riferimento del 28 febbraio 2026, ma che li possedevano al 31 marzo 2025: queste possono comunque accedere alla misura. Sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014 e quelle che hanno già beneficiato del precedente bando approvato con decreto n. 24075/GRFVG del 13 maggio 2025, che aveva finalità analoghe.

Le spese ammissibili riguardano investimenti materiali e strutturali realizzati successivamente alla presentazione della domanda di contributo. Sono finanziabili l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e l'ampliamento di beni immobili o strutture produttive destinate all'allevamento, incluse le opere necessarie per migliorare, rinnovare o sostituire parti di strutture esistenti. Rientrano tra le spese ammissibili anche la realizzazione, l'ammodernamento e il ripristino di impianti, nonché l'acquisto di sistemi automatizzati. I costi di progettazione relativi agli interventi immobiliari costituiscono un'eccezione alla regola della posteriorità rispetto alla domanda e possono quindi essere stati sostenuti in anticipo. Le spese devono essere fatturate e interamente sostenute dall'impresa richiedente. Per gli interventi su beni immobili, il beneficiario deve essere proprietario, titolare di altro diritto reale, oppure titolare di un diritto personale di godimento che preveda espressamente la facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni, salvo il caso di acquisto.

Il bando è geograficamente circoscritto alla Regione Friuli Venezia Giulia. La distinzione tra zona montana e zona non montana, rilevante per i requisiti dimensionali, è definita sulla base della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 relativa alla classificazione dei comuni montani.

Il testo disponibile non riporta importi minimi e massimi di spesa ammissibile, percentuali di contributo, dotazione finanziaria complessiva né scadenze per la presentazione delle domande. Questi elementi, pur previsti dal bando (gli articoli 6 e 14 li disciplinano), non sono presenti nella porzione di testo fornita e non possono pertanto essere indicati.

Per un imprenditore del settore lattiero-bovino o bufalino in Friuli Venezia Giulia che intende ammodernare la propria struttura produttiva, automatizzare processi o migliorare le condizioni di allevamento, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di accesso a contributi pubblici a fondo perduto, inquadrati in un regime europeo consolidato e con requisiti di accesso chiaramente definiti in termini di dimensione dell'allevamento e localizzazione dell'unità operativa.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.incentivi.gov.it

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Area geografica

Friuli-Venezia Giulia

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Friuli-Venezia Giulia.

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Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026