Provincia Autonoma di Bolzano - Contributi per indagini e scavi archeologici
Ente erogante: Provincia Autonoma di Bolzano
Scadenza
30 settembre 2026
15 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
7.000.000 €
Contributo max
2.200.000 €
Descrizione del bando
La Provincia Autonoma di Bolzano mette a disposizione un contributo a fondo perduto destinato a sostenere le spese necessarie per lo svolgimento di indagini e scavi archeologici che si rendano obbligatori in occasione di interventi nel suolo. La finalità della misura è la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale archeologico presente nel territorio altoatesino. Lo stanziamento complessivo previsto è di 7.000.000 di euro.
Il bando si rivolge a persone fisiche e giuridiche private che siano proprietarie di particelle edificiali o fondiarie, ovvero soggetti che, nel corso di lavori o interventi sul proprio terreno o immobile, si trovino nella necessità di effettuare verifiche di carattere archeologico. Tra i soggetti ammissibili rientrano imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese), consorzi, professionisti, cooperative e associazioni non profit. Non sono previste limitazioni settoriali particolari, sebbene il bando faccia riferimento ai codici ATECO 2025 91.3 e 91.30, riconducibili alle attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali. La misura è territorialmente circoscritta alla Provincia Autonoma di Bolzano, nell'ambito della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Le spese ammissibili coprono un ampio spettro di voci collegate all'attività di indagine e scavo: controlli degli interventi nel suolo, sondaggi, metodi di indagine invasivi e non invasivi, nonché scavi veri e propri finalizzati a verificare la presenza di beni archeologici. Sul fronte dei costi riconoscibili, il bando include costi di personale, spese generali, acquisto o utilizzo di immobili, impianti, macchinari e attrezzature, progettazione, studi e consulenze, servizi professionali e altri servizi. È prevista anche una categoria residuale per costi non classificabili secondo le definizioni dei regolamenti comunitari, il che suggerisce una certa flessibilità nella rendicontazione di voci atipiche legate alla specificità delle operazioni archeologiche.
L'agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto, con un importo concedibile che va da un minimo di 300 euro fino a un massimo di 2.200.000 euro per singolo beneficiario, a fronte di spese ammissibili fino allo stesso importo massimo. La base normativa di riferimento è costituita dai criteri provinciali per la concessione di contributi per beni architettonici, artistici, archeologici, archivi e raccolte, e il soggetto gestore è la Provincia Autonoma di Bolzano tramite i propri uffici competenti per la tutela dei beni culturali.
La finestra temporale indicata per la presentazione delle domande va dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2026. Per le modalità operative di presentazione della domanda e per eventuali ulteriori dettagli procedurali, è opportuno consultare direttamente il sito istituzionale della Provincia Autonoma di Bolzano dedicato alla tutela dei beni culturali e alla conservazione dei monumenti.
Questa misura è particolarmente rilevante per proprietari privati di terreni o immobili che si trovino a dover affrontare, nell'ambito di interventi edilizi o di trasformazione del suolo, l'obbligo o la necessità di condurre verifiche e scavi di natura archeologica: costi che possono risultare significativi e che grazie a questo contributo possono essere in tutto o in parte coperti con risorse pubbliche provinciali.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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