Programma “Connecting Europe Facility (CEF) – Energia” Pubblicato bando per accesso a fondi CEF-E con scadenza 30 settembre 2026
Ente erogante: Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica
Scadenza
30 settembre 2026
26 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il programma Connecting Europe Facility – Energia (CEF-E) è uno strumento finanziario europeo gestito dall'Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l'ambiente (CINEA), finalizzato a sostenere lo sviluppo di infrastrutture energetiche transfrontaliere strategiche per l'Unione Europea. Il bando attualmente aperto mette a disposizione 600 milioni di euro sotto forma di cofinanziamento a fondo perduto per progetti inclusi nel secondo elenco ufficiale dei Progetti di Interesse Comune (PCI) e dei Progetti di Interesse Reciproco (PMI), definiti ai sensi del regolamento (UE) 2022/869 sulle reti transeuropee dell'energia (TEN-E).
Le risorse disponibili sono destinate a cofinanziare due tipologie di attività: studi preparatori e tecnici, oppure lavori di realizzazione vera e propria delle infrastrutture. Questo significa che il bando può essere rilevante sia per fasi progettuali preliminari sia per interventi già in fase esecutiva, purché il progetto rientri nell'elenco PCI/PMI vigente.
Il bando è rivolto ai soggetti promotori di progetti energetici transfrontalieri già riconosciuti come PCI o PMI dall'Unione Europea. Non si tratta quindi di uno strumento accessibile a qualsiasi impresa italiana: il presupposto indispensabile è che il progetto per cui si chiede il finanziamento sia già stato formalmente incluso nel secondo elenco dell'Unione dei Progetti di Interesse Comune o dei Progetti di Interesse Reciproco. Si tratta tipicamente di grandi operatori del settore energetico, gestori di reti di trasmissione, consorzi internazionali o soggetti pubblici e privati coinvolti in infrastrutture di rilevanza europea, come interconnessioni elettriche, gasdotti, infrastrutture per idrogeno o reti di CO2.
Dal punto di vista geografico, la natura stessa del programma implica una dimensione transfrontaliera: i progetti devono coinvolgere almeno due Stati membri dell'UE, oppure uno Stato membro e un paese terzo nel caso dei PMI.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 30 settembre 2026. Le domande devono essere presentate attraverso i canali ufficiali della CINEA, seguendo le procedure previste dall'invito pubblicato dall'Agenzia.
Per un imprenditore o operatore italiano del settore energetico, questo bando rappresenta un'opportunità concreta solo se si è già titolari o co-promotori di un progetto riconosciuto come PCI o PMI. In quel caso, il cofinanziamento europeo può coprire una quota significativa dei costi di studi o lavori, alleggerendo l'onere finanziario di interventi infrastrutturali che per loro natura richiedono investimenti molto elevati. Chi non è ancora inserito nell'elenco PCI/PMI dovrebbe invece valutare i cicli di aggiornamento di tale elenco come passo preliminare, prima di poter accedere a questa linea di finanziamento.
Fonte del bando
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