PR CALABRIA 2021 – 2027 Az. 2.6.4 - Incentivi per lo sviluppo di filiere produttive innovative per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di materia dai rifiuti

Ente erogante: Regione Calabria - Dipartimento Lavoro

Scadenza

30 dicembre 2029

1225 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando si rivolge alle imprese calabresi che intendono sviluppare o potenziare filiere produttive innovative orientate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero di materia dai rifiuti, nell'ambito della transizione verso un'economia circolare. Si tratta di un avviso pubblico a valere sul Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021–2027, Priorità 2 "Una Calabria resiliente e sostenibile", e mira a sostenere investimenti concreti che aumentino la quantità di rifiuti sottoposti a trattamento ai fini del riciclaggio e che promuovano modelli produttivi capaci di ridurre gli scarti e la pericolosità dei rifiuti stessi.

La misura eroga incentivi sotto forma di contributo a fondo perduto destinati a PMI, che possono partecipare sia singolarmente sia in forma aggregata attraverso un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS), composta da un massimo di quattro imprese. La possibilità di presentare domanda in ATS è particolarmente rilevante perché consente di costruire filiere più articolate e di accedere a soglie di investimento significativamente più elevate rispetto alla partecipazione individuale.

Sul piano delle soglie finanziarie, il testo del formulario indica con chiarezza i limiti di investimento ammissibile. Per ogni singola impresa — sia che partecipi individualmente sia che faccia parte di un'ATS — il costo totale ammissibile non può essere inferiore a 150.000 euro né superiore a 800.000 euro. Nel caso di ATS, il tetto complessivo del progetto sale fino a 3.200.000 euro, corrispondente alla somma degli investimenti di tutte le imprese partecipanti (fino a quattro), ciascuna con il proprio massimale individuale di 800.000 euro.

Le spese ammissibili coperte dal bando riguardano diverse categorie di investimento. Sono finanziabili l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e altri beni strumentali; le opere murarie e impiantistiche strettamente necessarie per l'installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi; l'acquisto di brevetti, licenze, programmi informatici, know-how e conoscenze tecniche non brevettate; le spese di consulenza relative a layout produttivi e studi sul processo produttivo; nonché le spese per studi, progettazione e certificazioni. Ogni voce di spesa è articolata per ciascuna impresa partecipante, con una distinzione netta tra spese ammissibili e non ammissibili che deve essere dettagliata nel formulario di domanda.

Dal punto di vista progettuale, il bando valuta le proposte sulla base di criteri che riguardano la capacità dell'intervento di contribuire agli obiettivi del programma, l'incremento della quantità di rifiuti trattati a fini di riciclaggio, la qualità delle soluzioni organizzative e metodologiche adottate, il grado di articolazione della filiera e la capacità del modello produttivo di operare in una logica di economia circolare, riducendo scarti e pericolosità dei rifiuti. Questi criteri sono esplicitamente elencati nel formulario e richiedono una descrizione dettagliata da parte del proponente, con documentazione probante allegata ove richiesto.

La domanda può essere presentata sia da un'impresa singola sia da un raggruppamento in ATS, con un'impresa capofila che coordina il progetto e risponde dell'iniziativa complessiva. In caso di ATS, ciascun partner deve descrivere le proprie competenze specifiche e il ruolo svolto all'interno del progetto. Il formulario di domanda è strutturato in sezioni distinte per l'anagrafica del soggetto proponente, la descrizione dell'impresa e dell'iniziativa, la presentazione della proposta progettuale e il dettaglio delle spese per ciascuna impresa coinvolta. È espressamente indicato che la manomissione del file o delle formule in esso contenute determina l'inammissibilità della domanda.

Il bando è geograficamente circoscritto alla regione Calabria, in coerenza con il Programma Regionale di riferimento. Non sono indicati nel testo disponibile codici ATECO specifici di esclusione o inclusione, né sono riportate scadenze temporali precise per la presentazione delle domande: per questi dettagli è necessario fare riferimento all'avviso pubblico integrale.

Per un imprenditore calabrese attivo nel settore del trattamento, recupero o riciclaggio dei rifiuti — o che intenda diversificare la propria produzione in questa direzione — il bando rappresenta un'opportunità concreta di finanziare investimenti in impianti e tecnologie innovative, con la possibilità di costruire o rafforzare una filiera produttiva insieme ad altri operatori del territorio, accedendo a risorse significative a fondo perduto nell'ambito di un programma europeo pluriennale.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

calabriaeuropa.regione.calabria.it

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Area geografica

Calabria

Tematiche

economia circolarerifiutiriciclaggiofiliere produttivefesrcalabriainvestimentiinnovazionesostenibilita

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Calabria.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026