New turbofan engine
Ente erogante: Commissione Europea - European Defence Fund (EDF)
Scadenza
29 settembre 2026
76 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
50.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto è una call europea nell'ambito del Fondo Europeo per la Difesa (European Defence Fund – EDF), specificamente all'interno delle cosiddette "Spin-in EDF research actions implemented via lump sum grants". Si tratta di un'azione di ricerca finalizzata allo sviluppo di un nuovo motore turbofan destinato a velivoli aerei senza pilota di tipo loyal wingman o unmanned combat aerial vehicle (UCAV). L'obiettivo tecnico è investigare e progettare un motore turbofan nella fascia di spinta di circa 25-35 kN, capace di soddisfare i requisiti militari applicabili e di operare con cherosene, idrogeno (H2) e carburante sostenibile per l'aviazione (SAF – Sustainable Aviation Fuel). Il motore deve offrire prestazioni ottimali sia in termini di spinta che di capacità di generazione di energia elettrica, per supportare una varietà di profili di missione, incluse esigenze di stoccaggio, dispiegamento e operatività.
L'agevolazione si concretizza nella forma di un lump sum grant, ovvero un contributo a somma forfettaria erogato dalla Commissione Europea. Il budget indicativo messo a disposizione per questo specifico topic nell'ambito della call EDF-2026-RA-SI è pari a 20 milioni di euro. La Commissione prevede di poter finanziare più proposte per questo medesimo topic, pertanto la competizione non è necessariamente limitata a un solo progetto vincitore.
Le attività finanziabili rientrano nelle tipologie di generazione di conoscenza, integrazione di conoscenza, studi e progettazione (generating knowledge, integrating knowledge, studies and design). Si tratta quindi di attività di ricerca e sviluppo tecnologico, non di produzione industriale o commercializzazione diretta. Un requisito qualificante e particolarmente rilevante è che le proposte debbano obbligatoriamente valorizzare o integrare risultati già conseguiti nell'ambito di uno o più progetti precedentemente finanziati da programmi europei con focus su applicazioni civili, e i partecipanti devono disporre dei diritti necessari per utilizzare e commercializzare tali risultati. Questo meccanismo di "spin-in" è dunque il tratto distintivo della call: si parte da tecnologie civili già sviluppate a valere su fondi europei e le si trasferisce e adatta al contesto militare/difesa.
La call è aperta ai Paesi eleggibili così come definiti nella documentazione ufficiale della call stessa, che fa riferimento alle norme del Regolamento EDF (EU) 2021/697. In termini generali, il Fondo Europeo per la Difesa coinvolge tipicamente soggetti stabiliti in Stati membri dell'Unione Europea e Paesi associati secondo le regole specifiche del programma. I partecipanti devono dimostrare capacità finanziaria e operativa adeguata, ed essere privi di cause di esclusione secondo le norme EU applicabili. Possono partecipare enti di ricerca, università, industrie del settore aerospaziale e della difesa, PMI e grandi imprese, purché in possesso dei requisiti previsti dalla call e in grado di costruire consorzi secondo le regole EDF.
La procedura di accesso è strutturata come una procedura a singolo stadio (open single-stage): le proposte vengono presentate attraverso il Portale Funding & Tenders della Commissione Europea tramite il sistema di submission online dedicato. La documentazione richiesta include il formulario di candidatura specifico per questa call, una tabella di bilancio dettagliata, informazioni sui partecipanti, dichiarazione relativa al controllo sulla proprietà (ownership control), eventuale dichiarazione PRS e altri allegati previsti dal call document e dagli annessi disponibili sul Portale. I criteri di valutazione e i punteggi soglia sono descritti nella documentazione ufficiale della call.
Per quanto riguarda le tempistiche, l'apertura della sessione di submission è prevista per l'11 febbraio 2026 e la scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 29 settembre 2026. La sessione di submission risulta già disponibile al momento della pubblicazione degli aggiornamenti.
Il principale elemento di attrattiva per i soggetti interessati è la possibilità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto in forma forfettaria per condurre ricerca avanzata su tecnologie propulsive duali (civile-militare), in un settore strategico come quello della difesa aeronautica. Il bando si inserisce esplicitamente negli obiettivi STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) nell'area target delle tecnologie per la difesa. Per le imprese e i centri di ricerca italiani attivi nell'aerospazio, nella propulsione o nelle tecnologie energetiche applicate al volo, rappresenta un'opportunità concreta di partecipazione a progetti europei di alto profilo tecnologico, a condizione di poter valorizzare risultati preesistenti da programmi civili EU e di strutturare un consorzio adeguato. Per informazioni e supporto tecnico sulla candidatura è possibile contattare DEFIS-EDF-PROPOSALS@ec.europa.eu o consultare il manuale online del Portale Funding & Tenders.
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