Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Incentivo Sea Modal Shift III annualità
Ente erogante: Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili
Scadenza
17 novembre 2026
111 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
12.000.000 €
Contributo max
12.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando Marebonus — nella sua terza annualità — è uno strumento di incentivazione promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con l'obiettivo di favorire il trasferimento modale del trasporto merci dalla strada al mare. In concreto, il programma sostiene l'istituzione, l'avvio e la realizzazione di nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato delle merci, oppure il miglioramento di servizi già esistenti su rotte che partono o arrivano da porti italiani e che collegano porti situati in Italia, in altri Stati membri dell'Unione europea o nello Spazio economico europeo. La logica sottostante è quella delle cosiddette "autostrade del mare": spostare quote di traffico pesante dall'infrastruttura stradale verso il trasporto marittimo a corto raggio, con benefici attesi in termini di decongestionamento della rete viaria e miglioramento della catena intermodale.
L'agevolazione si configura come un contributo diretto, autorizzato dalla Commissione europea come aiuto di Stato compatibile con il mercato interno (decisione C(2016)8459 del 19 dicembre 2016, relativa all'aiuto SA.44628). La base normativa è l'articolo 1, comma 647, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), mentre il regolamento attuativo è il Decreto MIT n. 176 del 13 settembre 2017. Il regime è stato notificato preventivamente alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, e si inserisce nel quadro degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato ai trasporti marittimi (Comunicazione 2004/C n. 43), con particolare riferimento agli aiuti diretti al trasporto marittimo a corto raggio.
I destinatari dell'incentivo sono le imprese armatrici, intese in senso ampio: non solo il proprietario della nave, ma anche qualsiasi altro soggetto — imprenditore, noleggiatore o altro organismo — che abbia assunto la responsabilità per l'esercizio della nave e i relativi obblighi, operando con unità nautiche iscritte nei registri delle navi e dei galleggianti tenuti dagli Ispettorati di porto o enti equivalenti. Sono quindi potenzialmente ammissibili sia armatori proprietari sia operatori che gestiscono navi in noleggio, purché ne assumano la piena responsabilità operativa. Il bando non specifica esplicitamente vincoli dimensionali legati alla classificazione PMI/grande impresa, trattandosi di un regime settoriale specifico per il trasporto marittimo.
Sul piano dei servizi ammissibili, il regolamento fa riferimento esplicito a due tipologie di navi: le Ro-Ro, adibite al trasporto di rotabili ferroviari o veicoli stradali imbarcati sulle proprie ruote con un numero di passeggeri non superiore a dodici, e le Ro-Pax, analoghe per struttura ma con capacità passeggeri superiore a dodici. Sono inoltre menzionati gli slot agreement, ovvero accordi tra imprese armatrici per la ripartizione della capacità di stiva, il che lascia intendere che anche operatori che non dispongono di una nave propria ma accedono a capacità di trasporto tramite accordi commerciali possano rientrare nell'ambito applicativo. Il contributo è concepito per controbilanciare i costi aggiuntivi connessi all'avvio e/o al miglioramento dei servizi, a conferma che la misura ha una funzione compensativa rispetto agli oneri iniziali o incrementali legati allo shift modale.
La gestione operativa del bando — istruttoria, gestione e monitoraggio — è affidata alla società Rete Autostrade Mediterranee S.p.A., soggetto gestore a capitale interamente pubblico su cui il Ministero esercita un controllo analogo a quello sui propri servizi. Le domande e le interlocuzioni operative si svolgono quindi attraverso questo soggetto, non direttamente presso il MIT.
Per quanto riguarda le risorse disponibili nella terza annualità, il testo segnala che le dotazioni finanziarie originarie della misura Marebonus hanno subito una riduzione per l'anno 2017 pari a circa 1,8 milioni di euro, disposta dall'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 50/2017, nell'ambito delle misure di contenimento della spesa pubblica. Non vengono indicati nel testo fornito gli importi complessivi disponibili per questa annualità né le percentuali di contribuzione applicabili, pertanto non è possibile quantificare con precisione il beneficio ottenibile dal singolo operatore.
Il bando è rilevante per gli operatori del trasporto marittimo che intendono aprire nuove rotte merci da e verso porti italiani o potenziare servizi già attivi, in una logica di intermodalità con la rete stradale e ferroviaria. La copertura pubblica dei costi aggiuntivi di avvio o miglioramento del servizio rappresenta un incentivo concreto a investire in rotte che, nella fase iniziale, potrebbero non essere immediatamente remunerative sul mercato. La preventiva autorizzazione della Commissione europea conferisce al regime una solidità giuridica che riduce il rischio di recupero dell'aiuto in fase successiva.
Fonte del bando
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