MIMIT - voucher per servizi di cloud computing e cybersecurity
Ente erogante: CCIAA Torino
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
150.000.000 €
Contributo max
20.000 €
Descrizione del bando
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è una misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che eroga contributi a fondo perduto a favore di PMI e lavoratori autonomi per sostenere l'acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity. L'obiettivo dichiarato è favorire la transizione digitale dei beneficiari, incentivando l'adozione di soluzioni tecnologiche nuove, aggiuntive o più avanzate e sicure rispetto a quelle già in uso. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per il periodo di programmazione 2014-2020.
Possono accedere alla misura le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, senza limitazioni geografiche o settoriali specificamente indicate. Requisito tecnico preliminare è la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto attivo per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Le agevolazioni sono concesse ai sensi del regolamento de minimis, il che significa che l'importo concesso si cumula con altri aiuti ricevuti dallo stesso soggetto sotto tale regime nei tre esercizi fiscali rilevanti.
Le spese ammissibili riguardano l'acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity appartenenti a categorie ben definite. Sul fronte della sicurezza informatica sono finanziabili soluzioni hardware come firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router e switch, dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS), nonché soluzioni software come antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi SIEM e software di gestione delle vulnerabilità. Sul fronte cloud sono ammissibili servizi infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS) tra cui virtual machine, storage e backup, network e security, database, nonché servizi SaaS quali software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM), sistemi ERP anche con funzionalità di intelligenza artificiale, software CMS ed e-commerce, strumenti CRM, servizi di collaborazione e centralino virtuale. Sono inoltre ammissibili servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali, con esclusione esplicita dei servizi di formazione: questa categoria è però finanziabile solo entro un limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo e deve essere collegata ad almeno uno degli altri servizi o prodotti inclusi nell'elenco.
Un vincolo importante riguarda la natura delle spese: non sono ammissibili acquisti di prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso dal beneficiario. La misura è quindi orientata all'innovazione e all'avanzamento tecnologico, non alla semplice sostituzione dell'esistente.
I piani di spesa devono avere un valore minimo di 4.000 euro. In caso di acquisto diretto, il piano non può avere una durata superiore a 12 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione. Se invece l'acquisizione avviene tramite abbonamento, o in combinazione con acquisto diretto, è richiesta una durata minima di 24 mesi; qualora l'abbonamento superi tale soglia, le spese ammissibili sono comunque limitate a quelle riferibili ai primi 24 mesi.
Il contributo è concesso a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, con un tetto assoluto di 20.000 euro per beneficiario. L'erogazione avviene in non più di due quote: la prima al raggiungimento di almeno il 50% del piano di spesa, la seconda a completamento dell'intero piano. È comunque possibile richiedere l'erogazione in un'unica soluzione a seguito della realizzazione integrale del piano.
Un elemento distintivo della misura è il sistema di accreditamento dei fornitori. I servizi e i prodotti acquistati sono ammissibili solo se erogati da soggetti iscritti in un apposito elenco istituito e gestito dal MIMIT, secondo le modalità definite dal decreto direttoriale del 21 novembre 2025. I fornitori interessati devono presentare istanza di iscrizione a tale elenco tramite la piattaforma di Invitalia, attestando il possesso di requisiti specifici. Il termine per la presentazione delle domande di accreditamento dei fornitori, inizialmente fissato al 23 aprile 2026, è stato prorogato fino alle ore 12.00 del 27 maggio 2026 con decreto del 22 aprile 2026.
Per quanto riguarda l'accesso alle agevolazioni da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi, al momento della pubblicazione delle informazioni disponibili le modalità e i termini di apertura dello sportello agevolativo non erano ancora stati definiti, in quanto rimandati a un successivo provvedimento. Le domande saranno presentate tramite la piattaforma Invitalia.
Per un imprenditore che vuole valutare la misura, il beneficio principale è chiaro: fino a 20.000 euro a fondo perduto per dotarsi di strumenti digitali e di sicurezza informatica realmente nuovi o più avanzati, senza vincoli settoriali e con un catalogo di prodotti e servizi finanziabili piuttosto ampio. La condizione di accedere solo a fornitori accreditati garantisce al contempo una selezione qualitativa dell'offerta. È consigliabile monitorare l'apertura dello sportello agevolativo, che sarà comunicata con successivo decreto.
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