MASE | Bando per la realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica sulle strade extraurbane [Apertura: 29.10.2024][Chiusura: 13.11.2024]

Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese

Scadenza

13 novembre 2024

Forma

Fondo perduto

Budget totale

319.198.118 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, specificamente all'interno della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3 dedicato allo "Sviluppo infrastrutture di ricarica elettrica". Si tratta di un'agevolazione a fondo perduto finalizzata alla realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici lungo le strade extraurbane italiane, con l'obiettivo di accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e a basse emissioni, in coerenza con gli obiettivi climatici europei al 2030.

Le risorse complessivamente assegnate al MASE per l'Investimento 4.3 ammontano a 741.320.000,00 euro, a valere sui fondi del dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza (RRF). Il bando si inserisce quindi in un quadro finanziario di rilievo, con dotazioni significative destinate a colmare il deficit infrastrutturale di ricarica elettrica sulle arterie stradali extraurbane, ovvero quelle strade che per loro natura presentano le maggiori criticità in termini di autonomia e accessibilità per i veicoli a trazione elettrica.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle risorse, il decreto richiama esplicitamente il vincolo PNRR che impone di destinare almeno il 40% delle risorse territorialmente allocabili alle regioni del Mezzogiorno. Questo aspetto è rilevante per i soggetti operanti nelle regioni del Sud Italia, che potrebbero beneficiare di una quota preferenziale nell'assegnazione dei contributi.

Le spese ammissibili e i dettagli tecnici sulle tipologie di infrastrutture finanziabili, le caratteristiche minime degli impianti di ricarica, le potenze richieste e le specifiche tecniche sono contenuti nel decreto ministeriale allegato (DM 109 del 18 marzo 2024), che costituisce il riferimento normativo primario per la partecipazione. Il bando fa riferimento alle definizioni e agli standard tecnici stabiliti dal Regolamento UE 2023/1804 sulla realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, che ha abrogato la precedente direttiva 2014/94/UE.

Sul piano procedurale, la gestione operativa del bando è affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che supporta il MASE nelle attività ad alto contenuto specialistico legate alla Missione 2 del PNRR. I soggetti interessati dovranno pertanto fare riferimento al GSE per le modalità di presentazione delle domande e per tutta la fase istruttoria, ferma restando la responsabilità finale del Ministero sull'attuazione degli interventi.

Dal punto di vista dei requisiti di conformità, i beneficiari sono tenuti al rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), che esclude il finanziamento di attività che arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali europei, nonché al divieto di doppio finanziamento. È inoltre richiesta la raccolta e comunicazione dei dati sui titolari effettivi, in ottemperanza agli obblighi di trasparenza e tutela degli interessi finanziari dell'Unione previsti dal Regolamento UE 2021/241. I beneficiari dovranno operare nel pieno rispetto della normativa antimafia e delle disposizioni in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, con obbligo di utilizzo dei codici CUP e CIG.

La finestra di presentazione delle domande è compresa tra il 29 ottobre 2024 e il 13 novembre 2024, trattandosi quindi di un bando con scadenza ravvicinata e termini molto stretti. Chi intende partecipare deve agire con tempestività, verificando in via prioritaria i requisiti tecnici e documentali previsti dal DM 109/2024 allegato, che rappresenta il testo regolamentare di dettaglio indispensabile per una valutazione completa della propria eleggibilità e per la corretta predisposizione della domanda.

Il principale motivo di interesse per un operatore del settore risiede nell'accesso a contributi a fondo perduto su investimenti infrastrutturali in un comparto in forte espansione, sostenuto da risorse europee consistenti e da un quadro normativo che rende la mobilità elettrica una priorità strategica sia a livello nazionale che comunitario. La collocazione sulle strade extraurbane apre opportunità concrete per operatori della distribuzione energetica, gestori di aree di servizio, concessionari autostradali e altri soggetti con presenza capillare sul territorio nazionale, in particolare nelle aree del Mezzogiorno dove la dotazione infrastrutturale è ancora largamente insufficiente rispetto agli obiettivi europei.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

infrastrutture ricarica elettricamobilità sostenibilepnrrtransizione ecologicastrade extraurbaneenergia rinnovabile

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026