‣ Call for proposals – Development of Innovative optical commercial sensors
Ente erogante: ASI - Agenzia Spaziale Italiana
Scadenza
25 marzo 2024
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questa call for proposals è promossa dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che agisce in qualità di ente gestore per conto della EU SST Partnership, il consorzio europeo per la sorveglianza e il tracciamento degli oggetti in orbita. Il finanziamento è erogato attraverso il meccanismo del cascade funding, ovvero il supporto finanziario a terze parti previsto dall'articolo 204 del Regolamento finanziario UE 2018/1046, nell'ambito del Grant Agreement EUSST2023-26 finanziato dal Programma Spaziale dell'Unione Europea. Si tratta quindi di un contributo a fondo perduto (grant) destinato a co-finanziare lo sviluppo o il potenziamento di sensori ottici commerciali innovativi di proprietà di imprese europee.
L'obiettivo strategico sottostante è ambizioso e ben definito: la EU SST Partnership intende aumentare la quota di dati commerciali all'interno del proprio database e catalogo orbitale dall'attuale 5% fino al 50% entro il 30 giugno 2026. Per raggiungere questo traguardo, il partenariato si posiziona come investitore pubblico e anchor customer, acquisendo a condizioni preferenziali i dati prodotti dai sensori co-finanziati nei primi anni di operatività. Si crea così un circolo virtuoso in cui l'industria riceve supporto allo sviluppo e, in cambio, fornisce dati di sorveglianza spaziale alla rete europea.
Il perimetro tematico della call è circoscritto alle soluzioni ottiche. Sono esplicitamente escluse le proposte per nuovi sistemi radar e per soluzioni space-based, che rientrano invece in una call parallela gestita dall'agenzia spaziale francese CNES (ID S.2.2_04). Le attività finanziabili nell'ambito di questa call (ID S.2.2_03) comprendono: l'aggiornamento di sensori ottici già esistenti e operativi per migliorarne le prestazioni in termini di accuratezza, capacità di rilevamento e tempestività; lo sviluppo di nuovi sensori basati su tecnologie ibride o cross-technology; il miglioramento di sensori o reti di sensori esistenti attraverso l'integrazione di funzionalità cross-technology; il dispiegamento di sensori al di fuori della Very Large Aperture europea; e lo sviluppo di soluzioni finalizzate a ridurre il costo dei dati prodotti.
Sul fronte dei soggetti ammissibili, possono partecipare start-up, piccole e medie imprese (PMI) e grandi imprese, a condizione che siano stabilite in uno Stato membro dell'Unione Europea. Enti pubblici, istituti di ricerca e altre tipologie di organizzazioni possono essere coinvolti esclusivamente in qualità di subappaltatori, senza poter figurare come beneficiari diretti del finanziamento. Le domande possono essere presentate da un singolo soggetto oppure da un consorzio di co-candidati: in quest'ultimo caso è necessario designare un coordinatore, che deve essere il proprietario attuale o futuro del sensore oggetto di sviluppo o aggiornamento. Il coordinatore assume la responsabilità della presentazione della domanda e dei rapporti con ASI per conto di tutti i membri del consorzio.
Un elemento centrale della struttura finanziaria è il requisito di co-finanziamento industriale: l'operatore economico deve garantire una quota di co-finanziamento minima del 55% del costo totale del progetto. Ciò significa che il contributo pubblico erogabile attraverso la call copre al massimo il 45% del budget complessivo. È inoltre prevista una regola di non-profit: il finanziamento non può generare un profitto per il beneficiario, e i costi devono essere reali, effettivamente sostenuti e verificabili. Il documento non specifica un importo massimo assoluto per singolo progetto, ma rimanda ai formulari di budget allegati per la definizione del tetto finanziario applicabile.
Per quanto riguarda i costi ammissibili, il bando rimanda ai criteri di eleggibilità dettagliati nel testo della call e nel template del Sub-Grant Agreement allegato, che recepisce le disposizioni della Commissione Europea in materia di cascade grants. Le spese devono essere direttamente connesse alle attività progettuali, sostenute durante il periodo di esecuzione del contratto e documentabili secondo le regole del Grant Agreement EUSST2023-26GA.
La procedura di accesso è interamente telematica e si svolge attraverso la piattaforma elettronica dell'ASI, raggiungibile all'indirizzo https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_asi. Non sono ammesse domande cartacee o trasmesse con modalità diverse da quelle indicate. Il processo di valutazione si articola in quattro fasi: una prima verifica dei requisiti soggettivi di ammissibilità, una valutazione preliminare della proposta tecnica ed economica con formulazione di raccomandazioni, la presentazione delle proposte finali e infine la valutazione definitiva da parte di un Comitato di Valutazione dedicato. La documentazione da presentare include il formulario di proposta (Annex 1), i moduli di budget (Annex 2), la dichiarazione d'onore (Annex 5), il modulo di valutazione delle condizioni di partecipazione (Annex 4A e 4B) e il modello di accordo sui dati (Annex 6). Tutta la documentazione è disponibile sul sito istituzionale ASI alla sezione bandi.
Il referente procedurale indicato nel bando è l'Ing. Roberto Formaro, contattabile all'indirizzo roberto.formaro@asi.it. La documentazione completa, inclusi i chiarimenti pubblicati successivamente all'emissione della call, è disponibile sul portale ASI. Il bando è stato emesso il 26 gennaio 2024; per le scadenze precise di presentazione delle proposte si rimanda alla documentazione ufficiale aggiornata disponibile sulla piattaforma telematica, poiché il testo non riporta una data di chiusura esplicita nel corpo principale della call.
Per un'impresa italiana attiva nel settore spaziale, dell'ottica avanzata o delle tecnologie di sorveglianza, questa call rappresenta un'opportunità concreta di accedere a finanziamenti europei per sviluppare o potenziare soluzioni commerciali con un cliente istituzionale già garantito. La combinazione tra contributo a fondo perduto, prospettiva di contratti di fornitura dati con la EU SST Partnership e visibilità nell'ecosistema spaziale europeo rende questa iniziativa particolarmente interessante per start-up e PMI innovative con competenze nel campo dei sensori ottici per la sorveglianza spaziale.
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