Manifestazioni di interesse per indennizzi finanziari su maggiori costi di produzione di imprese di pesca e acquacoltura per il conflitto bellico in Medio Oriente
Ente erogante: Regione Lazio - CSR LEADER
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
177.262 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Regione Lazio ha attivato un avviso pubblico per la concessione di indennizzi finanziari a favore delle imprese della pesca e dell'acquacoltura che hanno subito maggiori costi di produzione o mancato guadagno a causa delle perturbazioni di mercato generate dal conflitto bellico in Medio Oriente e dai suoi effetti sulla catena di approvvigionamento. La misura è finanziata a valere sul Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 e si configura come uno strumento compensativo, non come un incentivo agli investimenti.
L'agevolazione consiste in un indennizzo a copertura integrale, con un'intensità di aiuto pari al 100% dell'importo riconosciuto. L'indennizzo non è calcolato su spese rendicontate a costi reali, ma viene quantificato attraverso costi unitari e coefficienti standard predefiniti, il che semplifica notevolmente la documentazione richiesta rispetto a un contributo tradizionale. Sono previsti massimali specifici per categoria: fino a 80.000 euro per ciascuna imbarcazione da pesca e fino a 360.000 euro per ciascuna impresa acquicola, con riferimento esclusivo al periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026. L'indennizzo è cumulabile con altri aiuti pubblici concessi per costi diversi, e anche con aiuti concessi per i medesimi costi, inclusi quelli erogati nell'ambito del Quadro temporaneo della Commissione europea per la crisi in Medio Oriente, purché il totale non superi il 100% dei costi ammissibili. In caso di cumulo, il beneficiario è tenuto a dichiararlo nella domanda indicando fonte, importo e costi coperti.
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese, come definite dalla Raccomandazione europea 2003/361/CE, appartenenti a due categorie: le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca che esercitano prevalentemente attività di pesca professionale, inclusi i pescatori autonomi che armano in proprio il peschereccio e i pescatori professionali operanti nelle acque interne, classificate con codice ATECO 03.1, con sede legale nella Regione Lazio; e le imprese dedite all'acquacoltura, codice ATECO 03.21, con sede legale o unità produttiva nel Lazio. Per le imprese acquicole con impianti in più regioni è possibile scegliere a quale regione presentare istanza, ma la scelta è vincolante e definitiva: non sono ammesse domande presentate contemporaneamente in più regioni, pena l'inammissibilità.
Sul fronte delle risorse disponibili, la dotazione finanziaria attualmente allocata è pari a 177.262 euro, ma è in corso una procedura di modifica del Piano Finanziario del PN FEAMPA che potrebbe portarla fino a 2.307.212,28 euro, subordinatamente all'approvazione da parte dei Servizi della Commissione Europea. Le erogazioni avverranno fino ad esaurimento delle risorse disponibili, anche per stati di avanzamento, e copriranno entrambe le categorie di beneficiari ammissibili.
La domanda si presenta sotto forma di manifestazione di interesse e deve essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo dell'Area Decentrata Agricoltura competente per territorio: le imprese delle province di Latina e Frosinone si rivolgono all'Area Lazio Sud, quelle della Città Metropolitana di Roma all'Area Lazio Centro, quelle delle province di Viterbo e Rieti all'Area Lazio Nord. Le domande che costituiscono manifestazione di interesse devono essere inviate anche alla Direzione Agricoltura, all'indirizzo PEC agricontrollo@pec.regione.lazio.it. L'oggetto della comunicazione deve riportare obbligatoriamente la dicitura indicata nell'avviso, con il riferimento all'intervento 222507, la denominazione dell'impresa e la partita IVA. Per le imprese armatrici è possibile presentare un'unica manifestazione di interesse per più imbarcazioni, con l'indennizzo complessivo pari alla somma degli indennizzi di ciascuna imbarcazione.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 7 settembre 2026, corrispondente al sessantesimo giorno dalla pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, avvenuta il 4 agosto 2026. L'istruttoria sarà condotta dalle Aree Decentrate competenti, con possibilità per il responsabile del procedimento di richiedere integrazioni documentali entro termini congrui.
Per un operatore della pesca o dell'acquacoltura laziale che ha effettivamente subito un aggravio di costi nel periodo indicato a causa della crisi in Medio Oriente, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di recupero parziale o totale di tali costi, con un meccanismo di calcolo standardizzato che riduce l'onere burocratico. La copertura al 100% e i massimali relativamente elevati, in particolare per le imprese acquicole, rendono la misura particolarmente rilevante per chi ha subito impatti significativi sulla propria operatività. Per informazioni è possibile contattare la Direzione Regionale Agricoltura all'indirizzo lberardi@regione.lazio.it o al numero 3384966745.
Fonte del bando
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