L.R. 34/2008 Supporto finanziario alle imprese per il rilancio e lo sviluppo
Ente erogante: Regione Piemonte
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
500.000 €
Descrizione del bando
La Misura "Supporto finanziario alle imprese per il rilancio e lo sviluppo" della Regione Piemonte, disciplinata dalla L.R. 34/2008, è un intervento di agevolazione finanziaria destinato a supportare imprese piemontesi in difficoltà temporanea ma con concrete prospettive di recupero. L'obiettivo è integrare e rafforzare i progetti di risanamento, ristrutturazione e rilancio di aziende sub-performing e in disequilibrio finanziario, attraverso una sovvenzione a fondo perduto che copre specifiche categorie di costi sostenuti nel percorso di turnaround.
L'agevolazione è rivolta a PMI e imprese a media capitalizzazione che dispongono di almeno una sede operativa in Piemonte e che si trovano in condizioni di temporaneo disequilibrio finanziario, purché supportate da business plan credibili e validi. Un requisito essenziale è che l'impresa abbia già avviato un percorso formalizzato di sostegno con fondi di investimento specializzati in operazioni di turnaround. Questa condizione garantisce che il progetto di rilancio sia già stato sottoposto a una valutazione professionale indipendente e che l'impresa disponga di un partner finanziario qualificato nel supportare il recupero aziendale.
La sovvenzione a fondo perduto ha un importo variabile e proporzionale rispetto al finanziamento richiesto presso il "Fondo Sviluppo e Rilancio". Il contributo copre fino al 50% dei costi ammissibili, con un limite massimo non superiore al 10% dell'operazione finanziaria complessiva. Per le PMI, il contributo massimo è di 500.000 euro, mentre per le imprese a media capitalizzazione è di 400.000 euro. In entrambi i casi, rimane fermo il rispetto del massimale de minimis di 300.000 euro e della relativa capienza del plafond de minimis dell'impresa unica.
Le spese ammissibili si dividono in due categorie. La prima comprende le spese per l'accesso al Fondo Rilancio e la predisposizione degli strumenti finanziari di supporto, incluse le due diligence, gli oneri finanziari vari e i costi di riorganizzazione operativa e/o societaria. Questa categoria è obbligatoria: ogni domanda deve prevedere almeno spese di questo tipo. La seconda categoria riguarda gli investimenti fissi e i servizi straordinari funzionali al rilancio dell'impresa, che sono facoltativi ma possono essere riconosciuti fino a un massimo del 40% delle spese complessive (somma delle due categorie). Tutte le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e entro 18 mesi dalla concessione dell'agevolazione.
Un elemento di incentivazione aggiuntiva è previsto qualora l'impresa si impegni, con adeguata motivazione e documentazione attraverso un piano occupazionale e finanziario, ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio piemontese, con particolare attenzione a determinate categorie di contratti e lavoratori. In questo caso, l'agevolazione relativa alle spese della seconda categoria può essere incrementata, sempre entro i massimali complessivi indicati dal bando.
La procedura di accesso si articola in due fasi. Nella Fase 1, a partire dal 1° luglio 2024, il soggetto proponente presenta la domanda di agevolazione tramite la procedura informatizzata disponibile sul portale della Regione Piemonte (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande), indicando i contenuti essenziali degli interventi richiesti. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato con poteri attestati e caricata insieme agli allegati obbligatori. Un requisito imprescindibile è che la domanda sia corredata da una lettera del "Fondo Rilancio e Sviluppo" che attesti l'avvio dell'analisi da parte del Fondo stesso. Nella Fase 2, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di Fase 1, l'impresa deve inviare tramite PEC (finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it) un apposito Dossier di candidatura, redatto secondo il modulo disponibile sul sito di Finpiemonte e corredato dalla documentazione obbligatoria specificata nel bando. Anche il Dossier deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un delegato interno con poteri idonei.
Le voci di spesa e gli importi indicati nella Fase 1 possono essere modificati in sede di presentazione del Dossier di Fase 2, con il vincolo che l'agevolazione richiesta non potrà aumentare e che devono essere rispettate tutte le condizioni di ammissibilità previste dal bando.
Il bando è stato aperto a partire dal 1° luglio 2024 ed è stato sospeso dal 9 agosto al 26 agosto 2024. La misura è gestita da Finpiemonte per conto della Regione Piemonte ed è disciplinata dalle Deliberazioni della Giunta Regionale n. 18-7514 del 9 ottobre 2023 e n. 11-7649 del 6 novembre 2023, nonché dal Decreto Dirigenziale n. 337 del 27 giugno 2024.
La principale utilità di questa misura risiede nella possibilità di ottenere una sovvenzione a fondo perduto che riduce significativamente il costo del finanziamento e dei servizi professionali necessari per il rilancio aziendale, alleggerendo il carico finanziario dell'impresa in una fase critica di recupero. Inoltre, il riconoscimento forfettario dei costi di riorganizzazione e due diligence semplifica la documentazione e accelera l'accesso ai benefici, permettendo all'impresa di concentrarsi sulla realizzazione del piano di rilancio.
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