JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

Ente erogante: FIRST ART-ER

Scadenza

1 giugno 2026

2 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

540.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il progetto JEWEL (Joint European Workforce for Emerging Low-carbon technologies) ha lanciato la sua prima call aperta per finanziare progetti dimostrativi focalizzati su tecnologie net-zero nel settore manifatturiero europeo. Si tratta di un'opportunità rivolta a imprese che intendono sviluppare, testare e validare soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni di carbonio nei processi produttivi.

L'agevolazione si configura come finanziamento per progetti dimostrativi, ovvero iniziative che vanno oltre la ricerca teorica e si concretizzano nella realizzazione di prototipi, impianti pilota o soluzioni prototipali su scala pre-commerciale. Il bando sostiene specificamente tecnologie e processi orientati al raggiungimento della neutralità carbonica (net-zero), con particolare attenzione alle innovazioni che possono essere integrate nei cicli produttivi manifatturieri tradizionali o emergenti.

La call è rivolta prioritariamente a piccole e medie imprese (PMI) del settore manifatturiero europeo, incluse quelle italiane. L'accesso è aperto anche a consorzi e partnership che includano PMI insieme a partner di ricerca, università, centri tecnologici o altre imprese di maggiori dimensioni, purché la PMI mantenga un ruolo centrale nel progetto. Non sono esclusi settori specifici del manifatturiero, ma la priorità è data a quei comparti dove la decarbonizzazione rappresenta una sfida tecnologica significativa: siderurgia, chimica, cemento, carta, tessile, alimentare, automotive e settori affini.

I progetti finanziabili riguardano lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie net-zero applicabili ai processi manifatturieri. Rientrano nelle spese ammissibili gli investimenti in attrezzature, impianti pilota, infrastrutture di test, software e sistemi di monitoraggio delle emissioni, nonché i costi di personale dedicato al progetto, consulenze specializzate, studi di fattibilità tecnico-economica e attività di validazione dei risultati. Il bando copre anche le spese per la disseminazione dei risultati e il trasferimento tecnologico verso altre imprese, elemento strategico per massimizzare l'impatto della decarbonizzazione nel tessuto industriale europeo.

Un aspetto centrale del bando è il focus sulla competitività: non si tratta solo di ridurre le emissioni, ma di farlo in modo che le soluzioni sviluppate siano economicamente sostenibili e replicabili. I progetti devono dimostrare come le tecnologie net-zero possono migliorare l'efficienza produttiva, ridurre i costi operativi nel medio-lungo termine o aprire nuovi mercati, contribuendo così alla transizione verde senza compromettere la competitività delle imprese europee.

Per quanto riguarda i requisiti di eleggibilità, le imprese partecipanti devono essere regolarmente costituite e operative nel territorio europeo, con particolare attenzione al rispetto della normativa UE in materia di aiuti di stato. A seconda della struttura del progetto e dell'importo del finanziamento, il bando potrebbe operare secondo il Regolamento GBER (General Block Exemption Regulation) per aiuti a ricerca, sviluppo e innovazione, oppure secondo il regime de minimis. Questo significa che le imprese devono verificare se rientrano nei massimali di aiuto cumulabile e se hanno ricevuto altri finanziamenti pubblici per progetti correlati negli ultimi tre anni.

La procedura di accesso prevede la presentazione di una proposta progettuale attraverso una piattaforma online dedicata. La proposta deve includere una descrizione dettagliata della tecnologia net-zero, l'analisi del mercato e della competitività, il piano di lavoro con milestone e deliverable chiari, il budget dettagliato con giustificazione delle spese, il piano di disseminazione e un'analisi dei rischi. È richiesta la compilazione di formulari standardizzati e la documentazione amministrativa dell'impresa (certificati di iscrizione al registro delle imprese, dichiarazioni di conformità normativa, ecc.).

Le tempistiche della call sono strutturate in una finestra di presentazione definita, al termine della quale le proposte vengono valutate da una commissione di esperti indipendenti secondo criteri di eccellenza tecnica, innovatività, fattibilità, impatto ambientale e potenziale di mercato. I tempi di valutazione e comunicazione dei risultati seguono il calendario europeo standard per questo tipo di iniziative, generalmente con una durata complessiva di alcuni mesi dalla chiusura della call.

Il principale vantaggio di partecipare a JEWEL Open Call #1 è l'accesso a finanziamento pubblico europeo per progetti che altrimenti richiederebbero investimenti privati significativi e rischiosi. Per una PMI manifatturiera, rappresenta l'opportunità di posizionarsi come leader nella transizione ecologica del proprio settore, acquisendo competenze e tecnologie che saranno sempre più richieste dal mercato e dalla normativa europea. Inoltre, il progetto dimostrativo offre la possibilità di validare la soluzione in ambiente reale prima di un eventuale scaling commerciale, riducendo il rischio di fallimento e aumentando le probabilità di successo nel mercato. Infine, la visibilità e il riconoscimento derivanti da un progetto europeo finanziato possono aprire nuove partnership, accessi a mercati internazionali e opportunità di finanziamento aggiuntivo.

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Area geografica

eu

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area eu.

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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026