MUR: bando PRIN 2026

Ente erogante: FIRST ART-ER

Scadenza

1 giugno 2026

5 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

260.000.000 €

Contributo max

1.200.000 €

Descrizione del bando

Il bando PRIN 2026 del Ministero dell'Università e della Ricerca rappresenta uno dei principali strumenti di finanziamento della ricerca fondamentale in Italia, con una dotazione complessiva di 260 milioni di euro destinata a sostenere progetti di ricerca collaborativi di durata triennale. L'obiettivo strategico è rafforzare l'eccellenza scientifica nazionale attraverso il finanziamento di iniziative di ricerca di base che possono coinvolgere molteplici soggetti e istituzioni.

La tipologia di agevolazione è il finanziamento a fondo perduto (contributo non rimborsabile) destinato specificamente a progetti di ricerca fondamentale. Si tratta di una forma di sostegno che copre i costi diretti e indiretti della ricerca, permettendo ai ricercatori di concentrarsi sulla qualità scientifica senza oneri finanziari immediati. Il bando si inserisce nel quadro della programmazione nazionale per la ricerca e rappresenta un'opportunità strutturale per il sistema scientifico italiano.

Il bando è rivolto a istituzioni di ricerca pubbliche e private, università, enti di ricerca e organismi di ricerca e innovazione che operano in Italia. La partecipazione è aperta a progetti che coinvolgono team di ricerca, con la possibilità di costituire partenariati tra più enti. Non sono previste limitazioni settoriali rigide: il bando copre l'intero spettro della ricerca fondamentale, dalle scienze naturali e ingegneristiche alle scienze sociali e umane, permettendo una visione trasversale dell'eccellenza scientifica.

I progetti finanziati devono avere una durata di tre anni e affrontare tematiche di ricerca fondamentale, ovvero ricerca orientata all'avanzamento della conoscenza senza un'applicazione commerciale immediata. Le spese ammissibili includono tipicamente i costi del personale di ricerca, i materiali e le attrezzature necessarie per la conduzione del progetto, i servizi di ricerca, i viaggi e le missioni scientifiche, nonché i costi indiretti di gestione. La struttura del finanziamento è pensata per coprire l'intero ciclo di vita del progetto, dalla fase di pianificazione a quella di disseminazione dei risultati.

Un elemento centrale del bando è il focus sulla qualità scientifica e sull'innovatività della ricerca proposta. Le valutazioni sono condotte da esperti internazionali secondo criteri di eccellenza, garantendo che i fondi pubblici sostengono effettivamente i progetti con il maggior potenziale di contribuire all'avanzamento della conoscenza. Questo approccio meritocratico è coerente con gli standard europei di valutazione della ricerca.

Per quanto riguarda i requisiti di eleggibilità, i progetti devono essere presentati da istituzioni legalmente costituite e operanti in Italia. I ricercatori coinvolti devono possedere i requisiti accademici e professionali appropriati al livello di responsabilità assunto nel progetto. Non sono previste restrizioni geografiche all'interno del territorio nazionale, anche se il bando privilegia la creazione di reti di ricerca che coinvolgono più sedi e istituzioni, favorendo la collaborazione scientifica diffusa.

La procedura di accesso prevede la presentazione di proposte progettuali attraverso una piattaforma telematica dedicata, dove i ricercatori devono compilare moduli standardizzati contenenti la descrizione scientifica del progetto, il budget dettagliato, il cronoprogramma e i dati dei partner coinvolti. La presentazione avviene secondo finestre temporali specifiche comunicate dal Ministero, e le proposte sono sottoposte a una valutazione in due fasi: una valutazione amministrativa preliminare per verificare il rispetto dei requisiti formali, seguita da una valutazione scientifica condotta da panel di esperti.

Le tempistiche del bando seguono un calendario annuale, con apertura della finestra di presentazione e successiva chiusura secondo scadenze comunicate ufficialmente dal MUR. Dopo la presentazione, il processo di valutazione richiede diversi mesi, al termine dei quali vengono comunicati i risultati e i progetti vincitori ricevono la comunicazione di finanziamento.

Il principale vantaggio di partecipare al bando PRIN 2026 risiede nella possibilità di accedere a risorse significative per condurre ricerca di eccellenza senza vincoli commerciali immediati, rafforzando al contempo la reputazione scientifica dell'istituzione e dei ricercatori coinvolti. Per le università e gli enti di ricerca, il finanziamento PRIN rappresenta un riconoscimento di eccellenza a livello nazionale e internazionale, facilitando anche l'accesso a ulteriori opportunità di finanziamento europeo e internazionale. La natura collaborativa del bando incoraggia inoltre la creazione di reti scientifiche durature e il trasferimento di conoscenze tra istituzioni, contribuendo al rafforzamento complessivo del sistema della ricerca italiana.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

prinricerca fondamentaleeccellenza scientificapartenariati ricercaunder 40mur

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026