Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole

Ente erogante: Città Metropolitana di Bologna

Scadenza

30 settembre 2026

83 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

800.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli, singoli o associati, come definiti dall'art. 2135 del Codice civile, e mira a sostenere la diversificazione delle aziende agricole verso attività non strettamente agricole, con particolare attenzione all'agriturismo. L'obiettivo dichiarato è rafforzare l'attrattività delle aree rurali e contrastarne lo spopolamento, incentivando chi già opera nel settore primario ad ampliare la propria offerta verso attività ricreative, culturali, didattiche e di ospitalità rurale.

L'agevolazione è gestita dalla Città Metropolitana di Bologna e si traduce in un contributo in conto capitale, ovvero a fondo perduto, calcolato sulla spesa ammissibile. La percentuale varia in base alla zona geografica in cui ricade l'investimento: il 50% è riconosciuto per gli interventi localizzati nella Zona D, identificata come area rurale con problemi di sviluppo, mentre il 45% spetta agli investimenti nelle Zone C, ossia le aree rurali intermedie. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 800.000 euro.

Per accedere al contributo, il richiedente deve essere iscritto all'elenco degli operatori agrituristici previsto dall'art. 30 della Legge Regionale Emilia-Romagna n. 4/2009 e deve essere in possesso della certificazione del rapporto di connessione rilasciata dalla Regione, documento che definisce quali attività agrituristiche possono essere svolte in azienda. Questo certificato costituisce anche il riferimento dimensionale vincolante per tutti gli interventi strutturali: le opere devono essere progettate e dimensionate entro i limiti massimi in esso stabiliti, ai sensi dell'art. 8 della medesima legge regionale.

Le spese ammissibili coprono un ventaglio ampio di interventi, tutti funzionali all'avvio o all'ampliamento dell'attività agrituristica. Rientrano il recupero, la ristrutturazione e l'ampliamento di fabbricati esistenti in azienda, la realizzazione di piazzole per campeggio con le relative infrastrutture elettriche, idriche e sanitarie, nonché interventi su strutture fisse destinate ad attività ricreative, sportive, culturali, didattiche e per il tempo libero, comprese piscine e percorsi vita. Sono finanziabili anche nuove costruzioni autonome destinate esclusivamente a servizi accessori dell'attività agrituristica, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dall'art. 11 della L.R. n. 4/2009, così come il recupero e l'allestimento di sale pluriuso e le sistemazioni esterne a servizio dei fabbricati agrituristici, escludendo però qualsiasi impianto produttivo agricolo o di forestazione.

L'allestimento interno è anch'esso coperto: rientrano tra le spese ammissibili l'acquisto di mobili, dotazioni e attrezzature fisse e inventariabili per camere, sala ristorazione, cucina e locali accessori, incluse le attrezzature per la preparazione, lavorazione e conservazione degli alimenti. Per chi esercita l'Ospitalità Rurale Familiare, come definita dall'art. 16 della L.R. n. 4/2009, è ammissibile esclusivamente il recupero di locali in fabbricati esistenti da destinare a camere e relativi bagni per gli ospiti. Sono inoltre finanziabili l'acquisto di attrezzature informatiche e software per la gestione dell'attività agrituristica, nonché le spese generali e tecniche, queste ultime riconoscibili nella misura massima del 10% della spesa ammissibile complessiva.

La finestra temporale per presentare le domande è definita con precisione: il bando apre il 25 maggio 2026 e le domande devono essere trasmesse entro le ore 13.00 del 30 settembre 2026. Per le istruzioni operative complete e vincolanti sulla modalità di presentazione, il bando rimanda alla pagina dedicata sul sito dell'ente.

Per un imprenditore agricolo già operativo in Emilia-Romagna, in zona rurale C o D, e già iscritto come operatore agrituristico o intenzionato a farlo, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per finanziare a fondo perduto quasi la metà degli investimenti necessari ad avviare o potenziare la propria struttura ricettiva o didattica, riducendo significativamente il rischio economico legato alla diversificazione.

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

agriturismodiversificazione agricolaaree ruralisviluppo ruraleinvestimenti aziendalicittà metropolitana bologna

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 9 settori ATECO nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026