Investimenti in neo imprese extra agricole

Scadenza

30 ottobre 2026

59 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

404.777 €

Contributo max

80.000 €

Descrizione del bando

Il bando sostiene la nascita e il primo sviluppo di imprese extra-agricole nei comuni dell'Appennino Bolognese classificati come aree rurali, attraverso un contributo a fondo perduto sulle spese di investimento. L'obiettivo è incentivare la creazione di nuove realtà imprenditoriali non agricole in territori caratterizzati da fragilità economica e demografica, favorendo al contempo l'innovazione, l'ammodernamento e la diversificazione delle neo-imprese già avviate.

L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, con un'intensità che varia in base alla classificazione dell'area in cui si realizza l'investimento: il 40% delle spese ammissibili per gli investimenti nelle aree rurali C (aree rurali con problemi di sviluppo) e il 60% per quelli nelle aree rurali D (aree rurali intermedie). L'investimento minimo ammissibile è pari a 10.000 euro, mentre il massimo finanziabile è di 80.000 euro. La dotazione complessiva del bando ammonta a circa 404.777 euro.

Possono accedere al bando diverse categorie di soggetti, tutte legate al mondo delle micro e piccole imprese extra-agricole. Nello specifico, sono ammissibili le persone fisiche che intendano costituirsi in micro o piccola impresa extra-agricola; le micro e piccole imprese extra-agricole già costituite da non più di un anno dalla data di presentazione della domanda, oppure costituite da più di un anno ma che intendano avviare un'attività extra-agricola del tutto nuova, mai esercitata in precedenza; i liberi professionisti in forma individuale che esercitano l'attività da non più di un anno; le associazioni non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche dimensionali di micro o piccola impresa, anch'esse costituite da non più di un anno o che intendano avviare una nuova attività extra-agricola mai svolta prima. La definizione di micro e piccola impresa fa riferimento all'Allegato I del Regolamento UE 2472/2022. La localizzazione geografica è un requisito essenziale: gli investimenti devono essere realizzati nei comuni dell'Appennino Bolognese ricadenti nelle aree rurali C o D.

Le spese ammissibili coprono un ventaglio piuttosto ampio di voci di investimento. Sono finanziabili i lavori di ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze destinati all'attività; l'acquisto di arredi funzionali, macchinari, impianti e attrezzature legate al processo produttivo; impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione e conservazione di prodotti o servizi, a condizione che l'investimento riguardi la creazione, valorizzazione e sviluppo della trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell'Allegato I del TFUE; impianti di produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, con esclusione esplicita degli impianti di potenza superiore al fabbisogno medio aziendale annuo. Sono inoltre ammissibili le spese di promozione entro il limite del 15% delle spese di investimento materiale; l'acquisizione di hardware, software e programmi informatici funzionali all'attività avviata, nel limite del 20% delle spese di investimento materiale; veicoli industriali con portata superiore ai 35 quintali con relativi allestimenti; veicoli non industriali strettamente funzionali all'attività, come bici, e-bike, mezzi per disabili, imbarcazioni per turismo fluviale e vallivo, pulmini, minivan, furgoni, camion, mezzi per il trasporto merci, taxi, autobus e autonegozi, entro un tetto di spesa di 30.000 euro. Sono infine ammissibili le spese generali collegate agli interventi edilizi, quali progettazione, direzione lavori e adempimenti amministrativi, entro il 10% delle spese per immobili, e le spese generali legate all'acquisto di macchinari e attrezzature, inclusa la messa in opera, entro il 3%.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è compresa tra il 3 giugno 2026 e il 30 ottobre 2026, con scadenza fissata alle ore 12.00 di quest'ultima data.

Per un imprenditore o aspirante tale che operi o voglia operare in un comune dell'Appennino Bolognese in area rurale C o D, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto significativo su investimenti di avvio o primo sviluppo, con percentuali di copertura elevate soprattutto nelle aree D. La combinazione tra soglia minima di investimento accessibile, massimale contenuto ma adeguato per realtà di piccola dimensione, e l'ampiezza delle spese finanziabili rende la misura particolarmente adatta a chi sta muovendo i primi passi imprenditoriali in un contesto territoriale che il bando intende esplicitamente sostenere.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.cittametropolitana.bo.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2026