Investimenti in neo imprese extra agricole

Scadenza

29 gennaio 2027

105 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

404.777 €

Contributo max

80.000 €

Descrizione del bando

Il bando sostiene la nascita e il primo sviluppo di imprese extra-agricole nei comuni dell'Appennino Bolognese classificati come aree rurali, attraverso un contributo a fondo perduto. L'obiettivo è incentivare l'avvio di nuove attività economiche non agricole in territori caratterizzati da fragilità strutturale, favorendo al contempo l'innovazione, l'ammodernamento e la diversificazione nelle realtà imprenditoriali di recente costituzione già operative.

L'agevolazione si concretizza in un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili, con un'intensità differenziata in base alla classificazione territoriale del comune in cui si realizza l'investimento: nelle aree rurali con problemi di sviluppo (area C) il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, mentre nelle aree rurali intermedie (area D) la percentuale sale al 60%. L'investimento minimo richiesto è pari a 10.000 euro, mentre il massimo finanziabile è fissato a 80.000 euro. La dotazione complessiva del bando ammonta a circa 404.777 euro.

Possono accedere al bando diverse categorie di soggetti. Le persone fisiche che intendano costituirsi in micro o piccola impresa extra-agricola sono ammissibili, così come le micro e piccole imprese extra-agricole già costituite da non più di un anno dalla data di presentazione della domanda, oppure imprese costituite da più di un anno che intendano avviare un'attività extra-agricola del tutto nuova, mai esercitata in precedenza. Sono inclusi anche i liberi professionisti in forma individuale che esercitano l'attività da non più di un anno, nonché le associazioni non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche dimensionali di micro o piccola impresa, anch'esse costituite da non più di un anno o che intendano avviare una nuova attività extra-agricola mai svolta prima. La definizione di micro e piccola impresa fa riferimento all'Allegato I del Regolamento UE 2472/2022. L'ambito geografico è circoscritto ai comuni dell'Appennino Bolognese ricadenti nelle aree rurali C e D.

Le tipologie di intervento finanziabili riguardano la creazione di nuove imprese extra-agricole e l'innovazione, l'ammodernamento, la qualificazione e la diversificazione nelle neo-imprese extra-agricole già esistenti. Le spese ammissibili coprono un ventaglio piuttosto ampio: ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze destinati all'attività; arredi funzionali, macchinari, impianti e attrezzature legate al processo produttivo; impianti e attrezzature per la lavorazione, trasformazione e conservazione di prodotti o servizi, a condizione che l'investimento riguardi la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell'Allegato I del TFUE; impianti di produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, con esclusione esplicita degli impianti di potenza superiore al fabbisogno medio aziendale annuo. Sono inoltre ammissibili spese di promozione entro il limite del 15% delle spese di investimento materiale, e l'acquisizione di hardware, software e programmi informatici funzionali all'attività avviata, nel limite del 20% delle spese di investimento materiale. Per quanto riguarda i veicoli, sono ammissibili i veicoli industriali con portata superiore ai 35 quintali con relativi allestimenti, mentre i veicoli non industriali sono finanziabili solo se strettamente funzionali all'attività d'impresa (bici, e-bike, mezzi per disabili, imbarcazioni per turismo fluviale, pulmini, minivan, furgoni, camion, taxi, autobus, autonegozi e simili), entro un tetto di spesa di 30.000 euro. Le spese generali sono ammissibili in misura percentuale: fino al 10% per le spese tecniche collegate a interventi su beni immobili (progettazione, direzione lavori, adempimenti amministrativi), e fino al 3% per le spese collegate all'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, inclusa la messa in opera.

Le domande devono essere presentate entro il 30 ottobre 2026 alle ore 12.00, con apertura della finestra di candidatura fissata al 3 giugno 2026. Non sono forniti nel testo ulteriori dettagli sulla piattaforma o sulla procedura tecnica di presentazione.

Il principale punto di interesse per un imprenditore è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto significativo, fino al 60% dell'investimento nelle aree più svantaggiate, per avviare o consolidare un'attività non agricola in un contesto territoriale montano dove le opportunità di finanziamento sono tradizionalmente più limitate. La platea dei beneficiari è volutamente ampia, includendo anche soggetti non ancora costituiti in forma societaria, il che rende il bando accessibile anche a chi si trova in una fase molto iniziale del proprio percorso imprenditoriale.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.cittametropolitana.bo.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

galneo impresearee ruralisviluppo sostenibileoccupazioneinclusioneappennino bolognesefondo perdutoimprenditoria

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026