Intervento a sostegno delle micro, piccole e medie imprese di nuova costituzione della città metropolitana di Firenze - anno 2026
Ente erogante: CCIAA Firenze
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
90.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Firenze ha stanziato un fondo complessivo di 90.000 euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese di recente costituzione presenti nel territorio metropolitano fiorentino. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato a rimborso di spese già sostenute, pensato per accompagnare le fasi iniziali di avvio e funzionamento dell'impresa.
Il bando si rivolge esclusivamente a imprese iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze a partire dal 1° gennaio 2025, che abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale camerale fiorentina. Un requisito distintivo e qualificante è la presenza nella compagine sociale di almeno un giovane che compirà 35 anni nel corso del 2026, ovvero nato dall'1 gennaio 1991 in poi. Le imprese devono rientrare nella definizione di micro, piccola o media impresa ai sensi dell'allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014. Non sono previste limitazioni settoriali esplicite, ma le spese devono essere strettamente funzionali all'attività svolta.
Per accedere al contributo, l'impresa deve essere attiva e in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, in possesso di DURC regolare, priva di procedure concorsuali o di liquidazione in corso, e non soggetta a cause ostative legate alla normativa antimafia, a sanzioni interdittive o a condanne penali definitive dei propri rappresentanti legali o amministratori. È inoltre richiesta, per le imprese obbligate, la stipula della polizza assicurativa a copertura dei danni catastrofali prevista dalla Legge 213/2023. Si tratta di requisiti che devono sussistere sia alla data di presentazione della domanda sia al momento della liquidazione del contributo, e la loro assenza non è in linea generale sanabile, con la sola eccezione del diritto annuale camerale che può essere regolarizzato durante l'istruttoria.
Un vincolo importante da tenere presente: le imprese che hanno già beneficiato del contributo camerale per nuove imprese nell'edizione 2025 non possono presentare domanda per l'edizione 2026. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Le spese ammissibili sono quelle fatturate e pagate a partire dal 1° gennaio 2025, al netto dell'IVA, e devono essere di importo superiore a 150 euro per singola fattura. Rientrano tra le voci finanziabili i costi di costituzione dell'impresa come onorari notarili e spese connesse alla fase iniziale, escluse tasse, imposte e diritti camerali; le spese per la registrazione di marchi, brevetti e disegni; l'acquisto di beni e servizi per la digitalizzazione, tra cui software gestionali, hardware, tecnologie wireless, licenze d'uso e servizi cloud, con esclusione di smartphone, cellulari, accessori e manutenzione; l'acquisto di beni strumentali nuovi come macchinari, attrezzature e arredi, purché durevoli, non di consumo e funzionali all'attività, con esclusione di autoveicoli e mezzi di trasporto; le spese di promozione e comunicazione, tra cui realizzazione del logo aziendale, sito web, e-commerce, registrazione del dominio, campagne pubblicitarie su radio, televisione, cartellonistica, social network, Google Ads e materiali pubblicitari; i canoni di affitto degli immobili della sede legale o delle unità locali situate nella provincia di Firenze; le spese legate a processi di innovazione di prodotto o di processo, come test di laboratorio, realizzazione di prototipi e collaudi. Non sono ammissibili le fatture emesse da soggetti che condividono legali rappresentanti, amministratori o soci con l'impresa richiedente.
Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 5.000 euro e un minimo di spesa ammissibile di 2.000 euro al netto dell'IVA. Per le imprese che hanno adottato la forma giuridica di società benefit è prevista una premialità aggiuntiva di 500 euro, nel rispetto del limite del 100% delle spese ammissibili e dei massimali previsti dalla normativa sugli aiuti de minimis.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma gratuita RESTART di Infocamere, accessibile all'indirizzo restart.infocamere.it. La trasmissione richiede la firma digitale e può essere effettuata direttamente dal legale rappresentante dell'impresa oppure tramite un intermediario delegato. La documentazione da allegare comprende il modulo di domanda firmato digitalmente, le fatture elettroniche in formato xml o equivalente, le quietanze di pagamento, la dichiarazione sostitutiva in materia di antimafia, la dichiarazione sostitutiva relativa alle polizze catastrofali e, se obbligatoria, copia della polizza assicurativa in corso di validità. Tutti i documenti devono essere firmati digitalmente in formato CAdES con estensione .p7m.
La finestra temporale per la presentazione delle domande è aperta dalle ore 12:00 del 5 maggio 2026 fino alle ore 16:00 del 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili. Considerato il fondo complessivo limitato a 90.000 euro, è consigliabile non attendere le ultime settimane utili.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di recuperare fino a 5.000 euro a fondo perduto su spese già sostenute per avviare la propria attività, senza dover anticipare nulla in vista del bando ma semplicemente rendicontando investimenti già effettuati. La combinazione tra accessibilità della procedura, ampiezza delle voci di spesa coperte e la premialità riservata alle società benefit rende questo strumento particolarmente utile per chi ha avviato una nuova impresa nel territorio fiorentino nel corso del 2025 o nei primi mesi del 2026, con almeno un socio giovane nella compagine.
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