Innovative approaches for the spatial design of neighbourhoods
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
1 dicembre 2026
99 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
10.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questa opportunità di finanziamento si inserisce all'interno del programma Horizon Europe, nell'ambito della Nuova Bauhaus Europea (New European Bauhaus – NEB), e si rivolge a consorzi di ricerca e innovazione interessati a sviluppare e sperimentare approcci innovativi per la progettazione degli spazi pubblici nei quartieri urbani, periurbani e rurali. Si tratta di una Innovation Action, il che significa che l'accento è posto sulla dimostrazione pratica e sulla trasferibilità dei risultati, più che sulla ricerca di base.
Il bando punta a produrre approcci concreti e verificati che consentano ad architetti, progettisti, pianificatori urbani e decisori locali di integrare in modo efficace le prospettive degli utenti nella progettazione e trasformazione degli spazi pubblici. I risultati attesi devono generare impatti positivi sul piano climatico, ambientale, sociale e culturale: si parla esplicitamente di riduzione delle disuguaglianze, rafforzamento della coesione sociale, resilienza della comunità, partecipazione civica e senso di sicurezza, appartenenza e proprietà collettiva degli spazi.
Sul piano tematico, il bando parte da una premessa chiara: la progettazione degli spazi pubblici nei quartieri non determina solo la loro funzionalità, ma anche dinamiche di potere, accessibilità e senso di appartenenza. Una transizione verde equa richiede che questi spazi siano progettati e gestiti tenendo conto della diversità degli utenti. Per questo, il bando invita a integrare metodi innovativi nel processo di progettazione architettonica e pianificazione spaziale, come il research-by-design, il security-by-design o il life-centric design, al fine di ripensare come gli spazi pubblici vengono concepiti, superare la tensione tra l'accelerazione dei processi pianificatori e il tempo necessario per processi partecipativi e deliberativi inclusivi, e accompagnare la transizione verde valorizzando le prospettive diverse degli abitanti.
Le proposte devono affrontare obbligatoriamente tutti i seguenti elementi. In primo luogo, devono valutare come la progettazione spaziale determini pattern d'uso legati al genere, all'età e all'identità – in termini di mobilità, sicurezza, accesso agli spazi pubblici e privati – e come approcci inclusivi possano rispondere ai bisogni diversificati degli utenti. In secondo luogo, devono sviluppare un approccio originale alla progettazione e pianificazione degli spazi pubblici, basato su metodi innovativi che: analizzino i valori, le pratiche e le relazioni tra stakeholder alla base della progettazione dello spazio pubblico nei quartieri; siano adattati ai fattori socioculturali locali e utilizzino la co-creazione per incorporare le prospettive diverse degli abitanti, valorizzando anche i settori culturale, creativo ed educativo; affrontino la resilienza climatica, la resilienza idrica, la sicurezza civile e la biodiversità degli spazi pubblici; valutino la percezione multisensoriale degli spazi – incluse bellezza ed estetica – da parte degli utenti e della comunità; siano adattabili, replicabili e scalabili a contesti locali diversi.
Un requisito specifico riguarda la dimensione dimostrativa: l'approccio sviluppato deve essere testato in almeno tre quartieri situati in aree urbane, periurbane e rurali, in Stati membri e/o Paesi associati diversi. Questo requisito implica necessariamente la costruzione di un consorzio transnazionale. Le proposte devono inoltre includere piani e raccomandazioni per la diffusione e l'adozione dell'approccio dimostrato, nonché una valutazione del suo potenziale di applicazione ad altri ambiti della transizione verde dei quartieri.
Dal punto di vista delle condizioni di partecipazione, si applicano le regole standard di Horizon Europe per le Innovation Actions. I costi ammissibili saranno rimborsati nella forma di contributi a somma forfettaria (lump sum), secondo quanto previsto dalla decisione della Commissione del 7 luglio 2021 che autorizza l'uso di tale modalità nell'ambito di Horizon Europe. I paesi eleggibili sono quelli indicati nell'Allegato B del Work Programme generale di Horizon Europe, che comprende gli Stati membri dell'UE e i Paesi associati al programma; per alcuni paesi terzi non automaticamente eleggibili esistono disposizioni specifiche che possono consentire la partecipazione con fondi propri.
La procedura di presentazione è a sportello unico (open single-stage): le proposte vengono sottoposte, valutate e selezionate in un'unica fase. La submission avviene tramite il Funding and Tenders Portal della Commissione Europea. La finestra di apertura per la presentazione delle domande è prevista per il 5 maggio 2026, con scadenza fissata al 1° dicembre 2026.
Per le imprese e gli enti italiani che operano in ambiti legati alla progettazione urbana, all'architettura, alla pianificazione territoriale, alla ricerca applicata o ai settori culturali e creativi, questa call rappresenta un'opportunità rilevante per posizionarsi su temi ad alta priorità politica europea – la New European Bauhaus e la transizione verde inclusiva – costruendo al contempo partnership internazionali e producendo risultati con forte potenziale di impatto e visibilità. Il supporto è disponibile tramite i National Contact Points italiani, l'Enterprise Europe Network e il Research Enquiry Service della Commissione.
Fonte del bando
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