Incentivi alla conservazione dell'occupazione - Provincia Autonoma di Trento
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
31 dicembre 2028
846 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
300.000 €
Contributo max
300.000 €
Descrizione del bando
La misura è rivolta ai datori di lavoro che si trovano ad affrontare una situazione di crisi aziendale e che, anziché procedere a licenziamenti, scelgono di ricorrere a strumenti di flessibilità contrattuale per preservare i posti di lavoro. In particolare, il contributo viene riconosciuto a chi attiva contratti di solidarietà difensivi oppure altri accordi collettivi aziendali che prevedono una riduzione dell'orario di lavoro, con l'obiettivo esplicito di evitare esuberi e mantenere i lavoratori in organico durante fasi di difficoltà economica dell'impresa.
Il beneficio consiste in un contributo annuo, erogabile per una durata massima di due anni. L'importo non è fisso, ma viene calcolato applicando un metodo che tiene conto sia del numero di posti di lavoro conservati grazie all'accordo, sia del numero di dipendenti coinvolti dalla riduzione dell'orario e dell'entità media di tale riduzione. Il riferimento parametrico è di duemila euro annui per ciascun posto di lavoro conservato o per ciascun dipendente coinvolto, con riproporzionamento in caso di rapporti di lavoro a tempo parziale. L'importo effettivamente riconosciuto sarà il minore tra i due valori risultanti dall'applicazione dei due criteri di calcolo previsti, il che significa che il contributo sarà commisurato alla misura più contenuta tra le due stime. È un meccanismo che lega direttamente l'entità del sostegno all'effettiva portata dell'intervento conservativo rispetto alla situazione di esubero dichiarata.
Una condizione preliminare e necessaria per accedere al contributo è che i contratti di solidarietà difensivi o gli accordi collettivi aziendali siano stati preventivamente autorizzati dagli enti competenti. Senza tale autorizzazione, il contributo non può essere concesso. La misura prevede inoltre una clausola di salvaguardia: nel caso in cui, nel periodo di vigenza dell'accordo, si verifichino licenziamenti, il contributo viene proporzionalmente ridotto, a tutela della finalità conservativa che è alla base dell'intera agevolazione.
Sono esplicitamente esclusi dalla misura i datori di lavoro che già beneficiano del contributo straordinario provinciale per progetti di riorganizzazione aziendale finalizzati alla stabilizzazione dei livelli occupazionali, previsto dalla Legge Provinciale n. 2 del 2009, articolo 2, comma 3. Si tratta quindi di una misura distinta e non cumulabile con quel particolare strumento, pensata evidentemente per coprire situazioni di crisi non già oggetto di altro intervento provinciale strutturato.
La misura è promossa dalla Provincia Autonoma di Trento e si inserisce nel quadro delle politiche attive del lavoro locali a sostegno delle imprese in difficoltà. Per le modalità operative di presentazione della domanda e le eventuali scadenze applicabili, è opportuno fare riferimento direttamente agli uffici provinciali competenti o alla documentazione ufficiale della Provincia, poiché il testo non specifica ulteriori dettagli procedurali o finestre temporali.
Per un imprenditore trentino che si trova a gestire una crisi aziendale con personale in esubero, questa misura rappresenta un incentivo concreto a scegliere la via della riduzione condivisa dell'orario di lavoro piuttosto che il licenziamento, con un riconoscimento economico che può proseguire fino a due anni e che si adegua dinamicamente all'effettiva dimensione dell'intervento conservativo adottato.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
www.incentivi.gov.itNon capisci questo bando?
L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.
Registrati e fatti spiegare il bando dall'AIArea geografica
Tematiche
Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area Trentino-Alto Adige.
Scopri cosa il matching può verificare per la tua azienda
Esito qualitativo, requisiti, dati mancanti e condizioni da verificare
Prova gratis 7 giorniQuesto bando fa per la tua azienda?
Bandiora confronta i requisiti disponibili con il profilo della tua azienda e mostra un esito qualitativo, i dati mancanti e le condizioni da verificare.
Approfondimenti dal blog
Novità della Settimana 8-14 Settembre 2026: Basket Bond, Interreg e Cybersecurity per PMI
Settimana 8-14 settembre 2026: Basket Bond Piemonte con 37,5 milioni per le PMI, Interreg Italia-Croazia in scadenza il 15 settembre e cinque call Cybersecurity Digital Europe aperte fino a gennaio 2027.
Basket Bond Piemonte 2026: come accedere ai 37,5 milioni per le PMI
Il Basket Bond Piemonte 2026 offre alle PMI piemontesi l'accesso a 37,5 milioni di euro tramite finanza obbligazionaria aggregata: ecco requisiti, documenti e procedura di candidatura con scadenza al 27 novembre 2026.
Basket Bond per PMI: Come Funziona e Come Accedervi
Il basket bond è uno strumento di finanza alternativa che consente alle PMI di accedere al mercato dei capitali attraverso l'emissione collettiva di obbligazioni. Guida completa su come funziona, chi può accedervi e quando conviene rispetto al credito bancario o al fondo perduto.
Altri bandi che potrebbero interessarti
Le Call 2026 per l'IDM Music Fund
IDM Film & Music Commission Sudtirol
Scadenza: 29 settembre 2026
Agevolazione all'economia - Internazionalizzazione 2024 - 2026
Provincia Autonoma di Bolzano
Scadenza: 30 settembre 2026
Agevolazioni all'economia - Formazione 2024 - 2026
Provincia Autonoma di Bolzano
Scadenza: 30 settembre 2026
Misure volte a favorire l’internazionalizzazione delle imprese (2024 – 2026) - Provincia Autonoma di Bolzano
Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia
Scadenza: 30 settembre 2026