I3-2026-INV1 - Interregional Innovation Investments Strand 1
Ente erogante: Commissione Europea - EU Programme
Scadenza
12 novembre 2026
169 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando I3-2026-INV1 - Interregional Innovation Investments Strand 1 è uno strumento di finanziamento europeo gestito dalla Commissione Europea nell'ambito della Politica di Coesione, specificamente attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (ERDF). Si tratta di un'iniziativa pensata per supportare la cooperazione interregionale nel campo dell'innovazione, utilizzando le Strategie di Specializzazione Intelligente (S3) come quadro di riferimento per connettere i punti di forza regionali, allineare capacità complementari e rafforzare le catene di valore europee.
La tipologia di agevolazione offerta è quella dei Project Grants, ovvero contributi a fondo perduto destinati a progetti di innovazione che abbiano una dimensione interregionale. Il finanziamento mira specificamente a supportare il scaling-up e la commercializzazione di progetti innovativi che coinvolgono più regioni e che operano in ambiti di specializzazione condivisi o complementari secondo le S3 regionali. L'obiettivo è promuovere la diffusione dell'innovazione e il deployment industriale attraverso investimenti coordinati tra diverse regioni, permettendo agli attori dell'innovazione di passare da soluzioni validate e idee di investimento verso l'uptake di mercato e l'impatto economico concreto.
Il bando si rivolge a progetti che coinvolgono partner provenienti da più regioni europee, con una forte enfasi sulla collaborazione interregionale. Sebbene il testo non specifichi esplicitamente una limitazione geografica all'Italia, il programma è aperto a tutte le regioni europee partecipanti. Le imprese italiane possono partecipare sia come partner principali che come partner di supporto, purché il progetto rispetti il requisito della dimensione interregionale e sia allineato con le priorità S3 delle regioni coinvolte. Non sono escluse specificamente le PMI, anzi il bando evidenzia come uno degli impatti attesi sia l'adozione di tecnologie innovative da parte delle PME.
Le spese ammissibili e gli ambiti tematici coperti dal bando sono ampi e trasversali. Il finanziamento copre progetti che sviluppano e testano tecnologie innovative, soluzioni digitali, servizi IT, e tecnologie che favoriscono la crescita del settore manifatturiero europeo. Rientrano nel perimetro anche progetti che migliorano la fiducia, le competenze e i mezzi delle imprese per digitalizzarsi e crescere, nonché iniziative che contribuiscono alla trasformazione dei sistemi sanitari attraverso vari tipi di innovazione. Il bando supporta inoltre attività di business coaching, mentoring, sviluppo aziendale, supporto alle PMI, gestione della catena di approvvigionamento, metodologie innovative, valutazione di programmi e progetti, e strategie di sviluppo regionale. In sostanza, il bando finanzia l'intero ecosistema che circonda l'innovazione interregionale, dalla fase di validazione della soluzione fino al suo deployment sul mercato.
I requisiti chiave di eleggibilità ruotano attorno al concetto di interregionalità e allineamento con le S3. Un progetto deve necessariamente coinvolgere partner provenienti da almeno due regioni diverse, preferibilmente con competenze complementari. Il progetto deve essere coerente con le priorità di specializzazione intelligente delle regioni coinvolte, dimostrando come l'innovazione proposta si inserisca nelle strategie di sviluppo regionale. Non sono stati specificati nel testo vincoli dimensionali rigidi relativi alla dimensione dell'impresa, ma il focus su PMI e su soluzioni market-ready suggerisce che il bando è aperto a imprese di varie dimensioni, purché capaci di contribuire significativamente al progetto. Il bando opera presumibilmente secondo i regolamenti UE standard per gli aiuti di Stato, inclusi il regime de minimis e il GBER (General Block Exemption Regulation), anche se questi non sono esplicitamente menzionati nel testo fornito.
Le modalità di accesso al bando prevedono una presentazione formale della candidatura entro le scadenze stabilite. La finestra temporale di apertura è prevista per il 13 maggio 2026, con scadenza di presentazione fissata al 12 novembre 2026. Questo arco temporale di circa sei mesi consente ai potenziali candidati di preparare adeguatamente la documentazione progettuale, identificare partner interregionali, definire il budget e strutturare il piano di lavoro. La procedura di selezione seguirà presumibilmente una valutazione competitiva basata su criteri di qualità, innovatività, potenziale di impatto, solidità della partnership interregionale e coerenza con le S3 regionali.
Gli impatti attesi al termine del progetto includono l'adozione di tecnologie innovative testate dal mercato, il deployment di soluzioni innovative che migliorano la fiducia e le capacità delle imprese nel digitalizzarsi e crescere, il contributo alla trasformazione dei sistemi digitali e sanitari, l'uptake di soluzioni tecnologicamente ed economicamente affidabili e viabili, il deployment di nuove tecnologie che favoriscono la crescita del settore manifatturiero europeo, e l'adozione di tecnologie innovative da parte delle PMI. Il bando inoltre mira a identificare possibili fonti di finanziamento e mix di finanziamento per coprire i fabbisogni di investimento residui, attraverso partnership pubblico-private, collaborazioni con venture capital e prestiti del gruppo BEI.
Nel medio-lungo termine, il bando si propone di generare impatti significativi sulla competitività e la coesione europea. Tra questi figurano l'aumento della produttività e dell'efficienza aziendale, il miglioramento dei servizi pubblici user-friendly, accessibili e interoperabili, l'innalzamento del livello di competenze digitali, il rafforzamento della capacità innovativa e della competitività dell'UE, la creazione di nuove opportunità di mercato per le aziende europee, il rendimento dell'industria europea più efficiente e sostenibile, il miglioramento della qualità della vita e dei modi di fare affari, l'aumento della coesione sociale e territoriale, il rafforzamento e la riconfigurazione delle catene di valore europee, il contributo agli obiettivi del Green Deal europeo, e la generazione di crescita economica e creazione di posti di lavoro.
Il principale valore aggiunto di questo bando per un imprenditore italiano risiede nella possibilità di accedere a finanziamenti europei significativi per progetti innovativi senza dover sostenere il costo totale dell'investimento, grazie alla natura del contributo a fondo perduto. Inoltre, la dimensione interregionale offre l'opportunità di creare partnership strategiche con innovatori e imprese di altre regioni europee, ampliando la rete di contatti, accedendo a competenze complementari e condividendo i rischi di sviluppo e commercializzazione dell'innovazione. Per le PMI in particolare, il bando rappresenta un'occasione per accelerare il processo di digitalizzazione e innovazione, spesso ostacolato da vincoli finanziari e di capacità interna. Infine, il supporto alla commercializzazione e al deployment di soluzioni innovative aumenta significativamente le probabilità di successo nel portare un'innovazione dal laboratorio al mercato, creando valore economico duraturo e competitivo.
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