Fondo PMI di EUIPO 2026, riaperti i Voucher a fondo perduto per marchi, brevetti e varietà vegetali
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
4 dicembre 2026
186 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
2500 €
Descrizione del bando
Il Fondo PMI di EUIPO, noto come SME Fund, è un'iniziativa della Commissione Europea che mette a disposizione delle piccole e medie imprese dell'Unione Europea voucher a fondo perduto per sostenere i costi legati alla tutela della proprietà intellettuale. Nel 2026 il programma è stato riaperto ed è attivo fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
La misura è rivolta esclusivamente alle PMI stabilite nell'Unione Europea, senza restrizioni settoriali specifiche indicate nel testo. Non sono previste limitazioni geografiche all'interno dell'UE, il che rende lo strumento accessibile anche alle imprese italiane di qualsiasi comparto produttivo, purché rientrino nella definizione europea di piccola o media impresa.
Il bando copre quattro grandi ambiti di tutela della proprietà intellettuale. Il primo riguarda la protezione di brevetti a livello nazionale, attraverso gli uffici di proprietà intellettuale degli Stati membri: sono rimborsabili al 75% le tasse per la ricerca di anteriorità e le tasse di deposito, ricerca, esame, concessione e pubblicazione per brevetti nazionali, fino a un massimo di 1.000 euro per beneficiario. Non sono ammissibili le domande depositate ai sensi del PCT (Patent Cooperation Treaty), mentre sono ammissibili sia le prime domande sia quelle depositate con rivendicazione di priorità.
Il secondo ambito riguarda la protezione di brevetti europei tramite l'Ufficio Europeo dei Brevetti (UEB): in questo caso il voucher copre le tasse di deposito per brevetti europei fino a 2.500 euro per beneficiario. Sono inoltre rimborsabili, nella misura del 50% e fino a 1.500 euro, le spese legali per la redazione e il deposito di una nuova domanda di brevetto europeo, a condizione che tali servizi siano forniti da professionisti stabiliti nell'UE e autorizzati a rappresentare i richiedenti dinanzi all'UEB. Anche in questo caso le domande PCT non sono ammissibili, salvo quelle depositate come prima domanda o con rivendicazione di priorità anche da PCT.
Il terzo ambito copre marchi, disegni e modelli, sia a livello nazionale e comunitario sia a livello internazionale. Per la protezione nell'UE, tramite l'EUIPO e gli uffici nazionali degli Stati membri, è previsto il rimborso del 75% delle tasse relative a domanda, classe, esame, registrazione, pubblicazione e differimento della pubblicazione, con un massimale complessivo di 700 euro per beneficiario. Per la protezione internazionale gestita dall'OMPI, attraverso il sistema di Madrid per i marchi e il sistema dell'Aia per disegni e modelli, il rimborso scende al 50%, sempre nel rispetto del massimale di 700 euro. Sono ammissibili le tasse di designazione per uno o più Stati membri dell'UE e/o per l'EUIPO, mentre restano escluse le tasse di gestione addebitate dall'ufficio di origine.
Il quarto ambito riguarda le privative comunitarie per varietà vegetali: le tasse di deposito online e di esame applicate dall'Ufficio Comunitario delle Varietà Vegetali (UCVV) sono rimborsate al 75%, con un massimale di 1.500 euro per beneficiario.
Sul piano operativo, è fondamentale tenere presente un vincolo temporale critico: una volta ottenuto il voucher, l'impresa è obbligata ad attivarlo entro un mese dalla ricezione, pena la perdita del diritto al rimborso. Questo significa che è necessario pianificare in anticipo le attività di deposito per le quali si intende richiedere il rimborso, evitando di ricevere il voucher senza avere già pronta la documentazione necessaria o l'attività da finanziare.
La ragione principale per cui un'impresa italiana dovrebbe valutare seriamente questa opportunità è la combinazione tra accessibilità dello strumento e concretezza del beneficio: si tratta di rimborsi a fondo perduto su costi reali e già previsti nell'attività di molte aziende che intendono proteggere i propri asset immateriali. Per chi sta pianificando il deposito di un marchio, di un brevetto o di un design nei prossimi mesi, il fondo rappresenta un'occasione per ridurre significativamente l'esborso economico, con un iter di accesso che non richiede la predisposizione di piani aziendali complessi. La finestra temporale è aperta fino a fine 2026, ma la clausola di esaurimento anticipato delle risorse rende opportuno non rinviare la presentazione della domanda.
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