Fondo per la sovranità alimentare, da oggi al via le domande

Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese

Scadenza

17 aprile 2026

Forma

Fondo perduto

Budget totale

47.500.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Fondo per la sovranità alimentare è una misura istituita dal Ministero dell'Agricoltura, della sicurezza alimentare e delle foreste (MASAF) e gestita da AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), che mette a disposizione risorse a fondo perduto destinate a specifiche filiere agricole strategiche per il sistema produttivo nazionale. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato sostenere le produzioni di cereali e proteaginose di base a fronte dell'aumento dei costi di produzione, dall'altro valorizzare i contratti di filiera nei comparti interessati, rafforzando l'integrazione tra produttori, trasformatori, stoccatori e operatori commerciali.

Le filiere ammesse al beneficio sono espressamente indicate e comprendono il mais, le proteine vegetali (legumi e soia), il frumento tenero, l'orzo e le carni bovine collegate alla linea vacca-vitello nonché le carni bovine certificate SQNZ e IGP. Si tratta quindi di un intervento settoriale molto preciso, rivolto esclusivamente agli operatori attivi in questi comparti. Le risorse stanziate per ciascuna delle annualità 2025 e 2026 ammontano complessivamente a 23.750.000 euro, ripartite tra le filiere nel modo seguente: 7,6 milioni per il mais, 4,75 milioni per le proteine vegetali, 3,8 milioni per il frumento tenero, 2,85 milioni per l'orzo e 4,75 milioni per le carni bovine.

Sul fronte dei requisiti di accesso, la misura è rivolta ai soggetti beneficiari che soddisfano una condizione strutturale fondamentale: devono aderire da almeno un triennio a un'Organizzazione di Produttori riconosciuta o a un Consorzio di Tutela riconosciuto, oppure devono aver sottoscritto, entro la data di apertura delle domande, un contratto di filiera di durata almeno triennale. Quest'ultimo può essere sottoscritto direttamente dal beneficiario oppure tramite cooperative o consorzi di cui fa parte. Il requisito della durata triennale e del riconoscimento formale delle strutture associative è quindi un elemento discriminante: chi non è già inserito in una filiera organizzata e certificata difficilmente potrà accedere alla misura senza prima regolarizzare la propria posizione associativa o contrattuale.

La domanda di contributo deve essere presentata direttamente sul sito internet di AGEA, seguendo le modalità operative dettagliate nelle Istruzioni Operative n. 24 del 16 marzo 2026. Alla domanda devono essere allegati i documenti che attestano l'appartenenza all'Organizzazione di Produttori o al Consorzio di Tutela, oppure copia del contratto di filiera se sottoscritto direttamente. Nel caso in cui il contratto sia stato stipulato da una cooperativa, occorre allegare anche copia dell'impegno o contratto di coltivazione tra la cooperativa e l'impresa agricola socia, con indicazione dell'impresa di trasformazione, stoccaggio, ingrasso, macellazione o commercializzazione coinvolta nella filiera. Questa documentazione non è richiesta qualora gli atti siano stati predisposti in modalità informatizzata tramite il SIAN e firmati digitalmente.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è definita con precisione: le domande possono essere inviate a partire dal 17 marzo 2026 e fino al 17 aprile 2026. Si tratta quindi di una scadenza ravvicinata, con un mese esatto di tempo disponibile, il che rende urgente per gli operatori interessati verificare immediatamente il possesso dei requisiti e predisporre la documentazione necessaria.

Per un imprenditore agricolo attivo in uno dei comparti indicati, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di accedere a risorse pubbliche a sostegno della propria attività produttiva, in un contesto in cui i costi di produzione hanno subito pressioni significative negli ultimi anni. La partecipazione è tuttavia condizionata all'inserimento in strutture di filiera riconosciute e di lungo periodo, il che premia chi ha già investito in forme di aggregazione e contrattualizzazione strutturata. Per approfondire i criteri tecnici e le modalità di calcolo dell'aiuto individuale, è consigliabile consultare direttamente il Decreto interministeriale di riferimento e le Istruzioni Operative pubblicate da AGEA.

Non capisci questo bando?

L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.

Registrati e fatti spiegare il bando dall'AI

Area geografica

abruzzo

Tematiche

sovranità alimentarefiliere agricolecerealiproteine vegetalicarni bovinecontratti di filieraorganizzazioni di produttoriageamasaf

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area abruzzo.

Scopri con l'AI se questo bando è adatto alla tua azienda

Analisi automatica di compatibilità, requisiti e matching in tempo reale

Prova gratis 7 giorni

Questo bando fa per la tua azienda?

L'AI di Bandiora analizza la compatibilità con la tua azienda in tempo reale e ti assiste nella compilazione della candidatura, passo dopo passo.

Altri bandi che potrebbero interessarti

Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026