Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA
Ente erogante: Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Dipartimento per le politiche per le imprese - Direzione generale per gli incentivi alle imprese
Scadenza
30 dicembre 2028
860 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Fondo a sostegno delle imprese dell'indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è una misura istituita dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207 (articolo 1, comma 201), con l'obiettivo di sostenere la continuità operativa delle piccole e medie imprese che operano nell'indotto degli impianti siderurgici di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale. Lo strumento adottato è il contributo a fondo perduto, concesso in regime de minimis.
La misura è rivolta esclusivamente alle PMI operanti sull'intero territorio nazionale che, nell'esercizio 2024, abbiano realizzato oltre il 50% del proprio fatturato attraverso rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria — identificate, ai sensi del decreto attuativo, con Acciaierie d'Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria — mediante fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell'attività degli impianti stessi. Non è richiesta una localizzazione geografica specifica: è sufficiente avere sede legale o operativa in Italia.
Per accedere al contributo, le imprese devono soddisfare ulteriori condizioni di ammissibilità: non trovarsi in liquidazione volontaria né essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; non rientrare tra i soggetti che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non ancora rimborsati o depositati in un conto bloccato; non incorrere nelle cause di esclusione previste dall'articolo 4, comma 3, del Decreto interministeriale del 6 novembre 2025.
Il contributo è strutturato in due componenti. La prima è una quota fissa pari a 20.000 euro per impresa, quale importo massimo complessivo riconoscibile sull'intero triennio di erogazione, nel rispetto del plafond de minimis disponibile. La seconda è una quota variabile, attivata in caso di risorse non assegnate tramite la quota fissa, calcolata in proporzione al rapporto tra il fatturato medio del singolo beneficiario nel biennio 2023-2024 nei confronti di Acciaierie d'Italia S.p.A. in a.s. e la somma dei fatturati medi di tutti i beneficiari ammessi. Il contributo complessivo non può in ogni caso superare 300.000 euro per impresa unica nell'arco di tre anni, nel rispetto del massimale previsto dal regolamento de minimis (Regolamento UE 2023/2831). È cumulabile con altri aiuti nei limiti stabiliti dal medesimo regolamento.
L'erogazione avviene in tre rate annuali di pari importo. La prima viene versata automaticamente dal Ministero entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di concessione, senza necessità di ulteriori richieste da parte del beneficiario. Le rate successive sono invece erogate su domanda del beneficiario, secondo le modalità e gli schemi che il Ministero rende disponibili sul proprio sito.
Le domande dovevano essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato dal Ministero, nel periodo compreso tra il 23 marzo 2026 e il 20 maggio 2026, secondo le modalità stabilite dal decreto direttoriale del 23 febbraio 2026. I termini di presentazione risultano pertanto già chiusi.
All'istanza occorre allegare una serie di dichiarazioni sostitutive di atto notorio (DSAN): una attestante il fatturato 2024 complessivo e la quota parte realizzata nei confronti di Acciaierie d'Italia S.p.A. in a.s., nonché il fatturato 2023 verso le medesime imprese — dichiarazione che deve essere resa dal legale rappresentante e controfirmata dal presidente del collegio sindacale, dal revisore unico o, in loro assenza, da un professionista abilitato iscritto in specifici albi; una relativa alla dimensione d'impresa; ulteriori DSAN in materia antimafia (al superamento di determinate soglie), titolare effettivo ai sensi del D.Lgs. 231/2007, e regolarità rispetto agli obblighi in materia di assicurazione dei rischi catastrofali introdotti dal D.L. 39/2025.
Per un imprenditore che opera nell'indotto di Acciaierie d'Italia S.p.A. in a.s. e che nel 2024 ha dipeso in misura prevalente da questa commessa, il bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere liquidità a fondo perduto senza obbligo di rendicontazione delle spese, con un meccanismo di erogazione automatico per la prima rata e una struttura triennale che distribuisce il beneficio nel tempo. Trattandosi di una misura a sportello con finestra temporale già conclusa, chi non ha presentato domanda entro il 20 maggio 2026 non può più accedere a questa edizione del fondo.
Fonte del bando
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