FIRA | Contributi a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi passivi su finanziamenti erogati in Agricoltura [Apertura: 28.11.2024][Chiusura: 9.12.2024]
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
9 dicembre 2024
Forma
Fondo perduto
Budget totale
2.327.500 €
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
Il bando promosso dalla Regione Abruzzo, gestito operativamente da Fi.R.A. S.p.A. (Finanziaria Regionale Abruzzese), nasce in risposta alla grave crisi di liquidità che ha colpito il comparto agricolo regionale a seguito delle eccezionali precipitazioni verificatesi tra aprile e giugno 2023. L'obiettivo è sostenere la continuità operativa delle imprese agricole abruzzesi attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto destinato ad abbattere il peso degli interessi passivi su finanziamenti già in essere.
L'agevolazione consiste nel rimborso del 50% degli interessi passivi che matureranno dalla data di presentazione della domanda fino alla naturale scadenza del finanziamento. Non si tratta quindi di un contributo su spese future o su nuovi investimenti, ma di un alleggerimento del costo del debito già contratto con banche o intermediari finanziari iscritti all'Albo unico ex art. 106 del Testo Unico Bancario. I finanziamenti ammissibili possono riguardare esigenze di liquidità aziendale, spese di gestione corrente, acquisto di beni materiali e immateriali, consolidamento di passività o rinegoziazione di prestiti bancari esistenti. In caso di finanziamenti a tasso variabile, il calcolo degli interessi ammissibili viene effettuato al tasso vigente al momento del rilascio della certificazione da parte dell'istituto di credito.
Il contributo massimo erogabile varia in funzione della tipologia di impresa richiedente. Per gli imprenditori agricoli in forma singola o associata il tetto è fissato a 25.000 euro per ciascuna istanza. Per le imprese agricole di trasformazione e commercializzazione, sia singole che associate, il massimale sale a 50.000 euro. È importante tenere presente che, qualora il totale delle richieste ammissibili superi la dotazione finanziaria complessiva del bando, pari a 2.327.500 euro, i contributi verranno rideterminati proporzionalmente: ciascuna impresa riceverà una quota del fondo disponibile calcolata in base al peso percentuale del proprio contributo ammissibile sul totale delle richieste approvate. Questo meccanismo implica che l'importo effettivamente erogato potrebbe essere inferiore al massimale teorico.
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore agricolo abruzzese, inteso in senso ampio: produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Sono inclusi gli imprenditori agricoli individuali, le forme associate, le cooperative agricole che svolgono attività ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile. Le imprese devono avere sede operativa in Abruzzo, essere iscritte al Registro delle Imprese, essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non trovarsi in stato di scioglimento o liquidazione e non risultare in sofferenza presso la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia. La dimensione aziendale deve rientrare nella definizione di MPMI ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014.
Condizione essenziale per l'accesso è la dimostrazione di aver subito una riduzione della produzione di almeno il 30% nel 2023 rispetto al 2022. Per le imprese vitivinicole e le società di trasformazione e commercializzazione del settore, tale riduzione può essere documentata attraverso le Dichiarazioni di produzione degli anni 2022 e 2023. Per le altre colture, in assenza di un documento ufficiale equivalente, la riduzione deve essere dimostrata tramite le Dichiarazioni IVA dei medesimi anni, attestando un calo del volume d'affari di almeno il 30%.
Sul piano degli aiuti di Stato, il contributo è concesso nel regime de minimis agricolo ai sensi del Regolamento UE n. 1408/2013 e successive modifiche, che fissa a 25.000 euro il massimale cumulabile per impresa unica nell'arco di tre esercizi finanziari nel settore della produzione primaria. Per le attività di trasformazione e commercializzazione si applica invece il Regolamento UE n. 2831/2023, che prevede un massimale generale de minimis di 300.000 euro per impresa unica nell'arco di tre anni solari. È quindi fondamentale che ciascuna impresa verifichi preventivamente la propria posizione nei Registri Nazionali degli Aiuti di Stato (RNA e SIAN) per accertarsi di non aver già esaurito i massimali disponibili.
Le domande devono essere presentate tramite un form online, corredato dalla documentazione richiesta. Ogni impresa può presentare una sola domanda a valere sul presente avviso. La finestra temporale per la presentazione è compresa tra il 28 novembre 2024 e il 9 dicembre 2024, un arco di tempo molto ristretto che richiede una preparazione tempestiva della documentazione necessaria, tra cui la certificazione dell'istituto di credito finanziatore relativa al finanziamento in essere e agli interessi residui. La gestione istruttoria, la concessione e l'erogazione dei contributi sono affidate a Fi.R.A. S.p.A., che provvede anche ai controlli e alle verifiche sulle posizioni finanziate.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore agricolo abruzzese è la possibilità concreta di ridurre il costo del debito già contratto, senza dover avviare nuovi investimenti o sostenere spese aggiuntive. Si tratta di un intervento diretto a migliorare la liquidità aziendale in un momento di difficoltà, con un meccanismo semplice e un beneficio immediato e certo nella sua natura, anche se l'importo finale dipenderà dall'entità complessiva delle domande ammesse. Data la brevità della finestra temporale, è indispensabile attivarsi immediatamente per raccogliere la documentazione necessaria, in particolare la certificazione bancaria e le dichiarazioni IVA o di produzione degli anni 2022 e 2023.
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