FEAMPA, finanziamenti a fondo perduto per la piccola pesca costiera
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
18 maggio 2026
2 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto è promosso dalla Regione Abruzzo, Dipartimento Agricoltura – Servizio Sviluppo Locale ed Economia Ittica, nell'ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura), istituito dal Regolamento UE 2021/1139. Si inserisce nella Priorità 1 del programma, dedicata alla promozione della pesca sostenibile e al ripristino delle risorse biologiche acquatiche, e più specificamente nell'Obiettivo Specifico 1.1, che mira a rafforzare le attività di pesca sul piano economico, sociale e ambientale. L'intervento finanziato rientra nel codice 111102 – Piccola Pesca Costiera (PPC) e si propone di incrementare la competitività delle imprese che operano in questo segmento, migliorando al contempo le condizioni reddituali degli addetti al settore.
La misura eroga contributi a fondo perduto, dunque a titolo non rimborsabile, a favore di soggetti che operano nel comparto della piccola pesca costiera in mare e, in alcuni casi, nelle acque interne. L'ambito territoriale di attuazione è quello della Regione Abruzzo, pertanto possono accedere al bando le imprese con attività riferibile a questo territorio. La finalità complessiva è quella di sostenere un modello di pesca economicamente vitale, socialmente equo e ambientalmente responsabile, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, della Strategia sulla Biodiversità 2030 e della Politica Comune della Pesca.
I soggetti ammissibili sono le imprese di piccola pesca costiera, categoria definita dalla normativa europea e nazionale di settore. Si tratta tipicamente di operatori che utilizzano imbarcazioni da pesca di lunghezza fuori tutto inferiore a 12 metri e che non impiegano attrezzi trainati. Possono rientrare nel perimetro anche imprese operanti nelle acque interne, secondo quanto previsto dall'avviso. Le imprese devono essere regolarmente iscritte nel Registro della Flotta Peschereccia dell'Unione Europea, in conformità al Regolamento di esecuzione UE 2017/218, e devono rispettare i requisiti di ammissibilità previsti dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di pesca, incluso il rispetto delle norme della Politica Comune della Pesca. Sono escluse dall'accesso le imprese che abbiano commesso infrazioni gravi o che si trovino in situazioni di inosservanza delle norme della PCP, come disciplinato dal Regolamento di esecuzione UE 2022/45.
Le spese ammissibili sono articolate in diverse categorie di operazioni attivabili, descritte nell'articolo 4 dell'avviso. Sebbene il testo integrale delle singole voci di spesa non sia riportato per esteso nel materiale disponibile, il bando prevede tipicamente, per questo tipo di intervento FEAMPA, investimenti a bordo delle imbarcazioni finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica, alla sicurezza a bordo, alla qualità del pescato, alla tracciabilità e alla sostenibilità ambientale dell'attività di pesca. Sono altresì previste operazioni legate alla diversificazione del reddito degli operatori della piccola pesca costiera. Le spese non ammissibili sono elencate all'articolo 12 dell'avviso e comprendono, in linea generale, le voci non direttamente connesse agli obiettivi dell'intervento o non conformi alle regole di eleggibilità dei fondi europei.
L'intensità dell'aiuto pubblico, ovvero la percentuale di contributo sul totale delle spese ammissibili, è definita all'articolo 10 dell'avviso. Il bando non riporta nel testo disponibile la percentuale esatta, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il documento ufficiale allegato per verificare questo dato fondamentale ai fini della valutazione della convenienza dell'investimento. Le risorse finanziarie complessivamente disponibili per questa azione sono indicate all'articolo 5 dell'avviso, anch'esse verificabili nel testo integrale pubblicato.
Sul piano dei requisiti di eleggibilità, l'avviso richiama espressamente la normativa sugli aiuti di Stato (articolo 7), il che implica che le agevolazioni concesse potrebbero essere soggette a specifici regimi di compatibilità comunitaria. L'imprenditore dovrà verificare se il proprio caso rientra nel regime de minimis o in altri regimi autorizzati, come previsto dalla normativa europea applicabile. È inoltre richiesto il rispetto dei vincoli di inalienabilità e di destinazione dei beni finanziati per un periodo determinato successivo alla concessione del contributo (articolo 17), nonché il rispetto di obblighi specifici connessi all'intervento (articolo 18), tra cui presumibilmente obblighi di rendicontazione, comunicazione e mantenimento dell'attività.
La procedura di accesso prevede la presentazione di una domanda di sostegno secondo le modalità e i termini indicati all'articolo 19 dell'avviso. La domanda deve essere corredata dalla documentazione elencata all'articolo 20. Le istanze vengono sottoposte a una valutazione articolata in tre fasi successive: una verifica di ricevibilità formale, una valutazione di ammissibilità sostanziale e una valutazione di merito basata su criteri di selezione definiti all'articolo 13, che determinano la formazione di una graduatoria. I contributi vengono concessi in base alla posizione in graduatoria e nei limiti delle risorse disponibili. L'erogazione del contributo avviene secondo modalità che possono prevedere anticipazioni e pagamenti intermedi o a saldo, come descritto all'articolo 24.
Per quanto riguarda le tempistiche, il provvedimento di adozione dell'avviso è la Determinazione DPD022/44 del 19 marzo 2026. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e devono essere verificate direttamente nell'avviso integrale pubblicato dalla Regione Abruzzo, unitamente agli allegati ufficiali.
La ragione principale per cui un imprenditore della piccola pesca costiera abruzzese dovrebbe valutare attentamente questo bando risiede nella natura a fondo perduto del contributo, che consente di finanziare investimenti altrimenti difficilmente sostenibili per operatori di piccole dimensioni, spesso caratterizzati da margini reddituali ridotti e da una struttura patrimoniale limitata. Il bando rappresenta inoltre un'opportunità concreta per ammodernare le imbarcazioni, migliorare la sicurezza degli equipaggi, ridurre i costi operativi legati ai consumi energetici e adeguarsi agli standard normativi europei sempre più stringenti in materia di sostenibilità ambientale. Partecipare significa anche posizionarsi in modo più competitivo in un settore che sta attraversando una fase di profonda trasformazione, con crescenti pressioni regolatorie e di mercato. Si raccomanda vivamente di scaricare e leggere integralmente l'avviso pubblico e gli allegati ufficiali, in particolare per verificare importi, percentuali di contributo, scadenze e requisiti documentali specifici.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area abruzzo.
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