Distretto diffuso del commercio del Lago Maggiore – Bando per la concessione di contributi alle micro o piccole imprese del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande
Ente erogante: Comune di Arona
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
9000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dal Distretto Diffuso del Commercio del Lago Maggiore, un'iniziativa che coinvolge i Comuni di Arona (capofila), Belgirate, Dormelletto, Lesa, Meina e Stresa, con il supporto di Confcommercio Alto Piemonte, nell'ambito di un progetto finanziato dalla Regione Piemonte. L'obiettivo è sostenere la vitalità e la competitività del tessuto commerciale locale, incentivando investimenti che migliorino la qualità, l'immagine e l'attrattività degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi presenti nel territorio distrettuale, con una particolare attenzione alla sostenibilità, all'innovazione tecnologica e alla riqualificazione degli spazi.
La misura prevede la concessione di contributi a fondo perduto a favore di micro e piccole imprese operanti nel commercio al dettaglio e nella somministrazione di alimenti e bevande. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 258.050 euro, ripartita tra i sei comuni del distretto: Arona riceve la quota più consistente (100.400 euro), seguita da Stresa (88.625 euro), Dormelletto (27.175 euro), Lesa (20.925 euro), Meina (15.150 euro) e Belgirate (5.775 euro). Questa suddivisione è rilevante perché ogni impresa concorre alla quota del comune in cui si trova la propria sede operativa.
Possono accedere al bando le imprese, sia individuali che societarie, classificabili come micro o piccole imprese ai sensi del Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, che svolgano in via prevalente una delle seguenti attività: esercizi di vicinato per la vendita al dettaglio di beni (esclusi quelli inseriti in centri commerciali), commercio al dettaglio su aree pubbliche con posteggio fisso di tipo A localizzato nell'area distrettuale, somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, rivendita di giornali e riviste. La prevalenza dell'attività deve risultare dal codice ATECO 2025 presente in visura camerale, riferito sia all'impresa nel suo complesso sia all'unità locale oggetto dell'intervento. Possono partecipare anche aspiranti imprenditori che, pur non avendo ancora avviato l'attività alla data di pubblicazione del bando, si impegnino ad avviarla prima dell'erogazione del contributo, rispettando tutti i requisiti previsti.
Sono invece escluse numerose categorie di attività, tra cui farmacie, rivendite di monopolio, agriturismi, aziende agricole, alberghi, rifugi alpini, circoli privati, centri sportivi, attività artigianali, commercio tramite distributori automatici, sexy shop, attività legate a scommesse e giochi d'azzardo, nonché le attività di somministrazione riservate agli alloggiati di strutture ricettive o accessorie ad altre attività principali. Sono inoltre escluse le imprese che, avendo partecipato a precedenti bandi del DDC Lago Maggiore nel 2024, abbiano rinunciato senza giustificato motivo all'intervento o al contributo, oppure a cui sia stato revocato il contributo per gravi irregolarità.
Gli interventi finanziabili sono articolati in sei categorie tematiche. La Categoria A riguarda l'innovazione e la modernizzazione digitale: rientrano la creazione di siti e-commerce, nuove app e sistemi digitali per promozione, vendita, consegna a domicilio o gestione del magazzino, sistemi di digitalizzazione delle prenotazioni, supporti per comande elettroniche, materiale pubblicitario durevole come totem. È esplicitamente richiesto che l'acquisto di apparecchiature digitali rappresenti un miglioramento significativo e dimostrabile dell'attività, e non una mera sostituzione di dispositivi comuni. Non sono ammessi abbonamenti o canoni. La Categoria B copre l'ammodernamento e il miglioramento dell'esteriorità degli esercizi: illuminazione LED di dehors e facciate, tende parasole, coperture e strutture del dehors, impianti di riscaldamento e condizionamento del dehors, sostituzione o elettrificazione di serrande, nuove insegne o vetrofanie, zanzariere, pellicole termiche su vetrine, tinteggiatura e risanamento della facciata, sostituzione di vetrine, fioriere esterne, display e dispositivi elettronici per la presentazione dell'attività, vetrinette a muro, attrezzature per il commercio su area pubblica come ombrelloni e banchi. Sono esclusi i complementi di arredo esterni (posacenere, zerbini, cestini) e gli automezzi. La Categoria C finanzia l'allestimento di spazi espositivi interni dedicati alla promozione di prodotti enogastronomici del territorio piemontese, ma solo in presenza di un apposito accordo con aziende agricole presenti nel distretto. La Categoria D consente l'acquisto di arredi interni da collocare esclusivamente nella superficie di vendita o di somministrazione, limitatamente a scaffalature e strutture espositive a parete, espositori anche refrigeranti, banchi vetrina e banchi bar, banconi cassa, tavoli e sedie o panche, manichini. La Categoria E riguarda interventi per la sicurezza, come sistemi di videosorveglianza. La Categoria F, infine, finanzia interventi per la rimozione delle barriere architettoniche e il miglioramento dell'accessibilità ai locali commerciali, anche in senso comunicativo.
Tutte le spese ammissibili sono esclusivamente in conto capitale, ovvero investimenti materiali o immateriali, senza possibilità di includere costi di gestione corrente. Ogni impresa può presentare una sola domanda per ciascuna unità operativa, anche includendo più interventi appartenenti a categorie diverse. Nel caso in cui più aziende condividano la stessa sede operativa, verrà presa in considerazione una sola domanda, selezionata in base all'ordine cronologico di presentazione.
Sul piano dei requisiti di ammissibilità, il richiedente deve essere iscritto al Registro delle Imprese alla data di pubblicazione del bando (è sufficiente anche l'iscrizione come impresa inattiva, purché risulti attiva al momento della conclusione dell'intervento), deve essere nel pieno godimento dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria né soggetto a procedure concorsuali, essere in regola con gli obblighi previdenziali, assistenziali e assicurativi verso INPS, INAIL e altre casse, e non presentare cause ostative ai sensi del Codice antimafia. Il bando si inserisce nel quadro della disciplina europea sugli aiuti di Stato in regime de minimis, ai sensi del Regolamento UE 1407/2013: le imprese non devono rientrare nei casi di esclusione previsti da tale regolamento, il che implica che il totale degli aiuti de minimis ricevuti nell'arco di tre esercizi fiscali non superi la soglia massima consentita dalla normativa comunitaria.
Per quanto riguarda le modalità di accesso, la domanda deve essere presentata compilando l'apposito modulo allegato al bando, corredato dalla documentazione richiesta. Tra gli allegati disponibili figurano il modulo di domanda, una procura (per chi presenta la domanda tramite delegato) e il modulo per l'annullamento della marca da bollo. Il bando prevede anche un documento di FAQ a supporto dei potenziali richiedenti. La procedura di valutazione delle domande e le modalità di liquidazione del contributo sono disciplinate dal bando stesso, che prevede anche controlli successivi, la possibilità di revoca in caso di
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 13 settori ATECO nell'area Piemonte.
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