Scadenza
5 ottobre 2026
60 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
296.515 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando Digital Export 2026-2027 è una misura promossa congiuntamente dal sistema camerale emiliano-romagnolo, tramite Unioncamere Emilia-Romagna, e dalla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del Progetto "Internazionalizzazione delle Imprese" approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'obiettivo è rafforzare la capacità delle imprese manifatturiere regionali di operare sui mercati internazionali, supportandole nell'individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nella ricerca di nuovi sbocchi commerciali, con un focus specifico sull'utilizzo degli strumenti digitali per la promozione e commercializzazione all'estero.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Il contributo ha un importo minimo di 10.000 euro e massimo di 20.000 euro, a fronte di un piano di spesa complessivo compreso tra 20.000 e 40.000 euro. L'erogazione avviene a saldo, con applicazione della ritenuta d'acconto del 4%. Le imprese in possesso del rating di legalità, attribuito dall'Autorità Garante per la concorrenza e il mercato, ricevono una premialità aggiuntiva di 250 euro, non soggetta a rendicontazione. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a circa 1.119.877,50 euro, suddivisa tra le cinque Camere di Commercio dell'Emilia-Romagna (Bologna, FeRa, Emilia, Modena, Romagna) con quote proporzionali che includono anche il contributo regionale di 300.000 euro. È previsto un incremento dello stanziamento da parte delle Camere di Commercio entro dicembre 2026, con possibili ulteriori integrazioni prima della pubblicazione della graduatoria.
Possono accedere al bando esclusivamente le micro, piccole e medie imprese come definite dall'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, senza vincoli di fatturato, che operano nel settore manifatturiero. In termini di codici ATECO 2025, sono ammesse le imprese appartenenti alla Sezione C, Divisioni da 10 a 33. È richiesto che l'impresa disponga di un codice ATECO valido in tale ambito, sia come attività primaria sia secondaria: non è sufficiente la sola coerenza dell'oggetto sociale risultante dalla visura camerale. Il bando è territorialmente circoscritto all'Emilia-Romagna: l'impresa deve avere sede legale e/o unità locale attiva nella regione, con esclusione delle unità qualificate come magazzino o deposito. Nel caso in cui la sede legale sia presso una Camera di Commercio di altra regione, l'unità operativa in Emilia-Romagna deve essere iscritta al REA della Camera di Commercio competente da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda. L'impresa deve inoltre essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese entro il 31 dicembre 2023.
Tra i requisiti soggettivi di ammissibilità, l'impresa deve essere in regola con il pagamento del Diritto Annuale camerale, in regola con i pagamenti e gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC regolare), e rispettare le condizioni previste dal Regolamento UE n. 2023/2831 in materia di aiuti de minimis. Non devono sussistere rapporti di fornitura di beni o servizi in corso nei confronti di Unioncamere Emilia-Romagna. L'impresa deve inoltre trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti. Tutti questi requisiti devono essere mantenuti dalla data di presentazione della domanda fino all'erogazione del contributo, pena la decadenza dall'agevolazione.
Le domande vengono valutate attraverso cinque graduatorie distinte, una per ciascuna Camera di Commercio, fino ad esaurimento delle risorse disponibili per ciascun ente, sulla base di un punteggio assegnato ai progetti presentati. La gestione del bando è affidata a Unioncamere Emilia-Romagna. Le Camere di Commercio e la Regione si riservano la facoltà di riaprire i termini di presentazione in caso di mancato esaurimento delle risorse.
Un elemento di valore aggiunto del bando è il servizio di analisi e orientamento specialistico incluso per le imprese beneficiarie: Unioncamere Emilia-Romagna erogherà, a seguito della determina di concessione, report dedicati che tengono conto dei codici doganali dell'impresa, per supportarla nella valutazione dei mercati esteri di interesse.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le PMI manifatturiere emiliano-romagnole che intendono avviare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso canali digitali, beneficiando di un cofinanziamento pubblico al 50% e di un supporto analitico specializzato incluso nella misura. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate nella documentazione ufficiale del bando.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
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