Contributi Regione FVG

Ente erogante: CCIAA Venezia Giulia

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La misura è promossa dalla Camera di commercio Venezia Giulia nell'ambito di un finanziamento regionale (Legge Regionale 19/2025, art. 9, commi da 96 a 99, come integrata dalla L.R. 3/2026) e si rivolge a imprese e professionisti con sede o unità locale nelle province di Trieste e Gorizia. L'obiettivo è sostenere l'acquisto, l'installazione, il potenziamento e l'attivazione di impianti di allarme e videosorveglianza digitale presso immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, con una finalità esplicita di sicurezza del territorio. A titolo esemplificativo, rientrano tra gli interventi finanziabili le telecamere, i sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso e i sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire con le centrali operative delle forze dell'ordine.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimale di 15.000 euro per ciascuna domanda. L'investimento minimo ammissibile è pari a 1.000 euro al netto dell'IVA. È ammessa una sola domanda per beneficiario. L'agevolazione è concessa in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831, pertanto il richiedente deve essere in regola con i massimali cumulativi previsti da tale regime. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni ottenute per le stesse spese e le stesse iniziative.

La dotazione finanziaria complessiva è di 650.000 euro, ripartita in 416.000 euro per le imprese e attività con sede o unità locale nella provincia di Trieste e 234.000 euro per quelle nella provincia di Gorizia. La Camera di commercio si riserva la facoltà di chiudere anticipatamente il bando in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Possono accedere al contributo le attività professionali e le micro, piccole e medie imprese produttive, commerciali o industriali, la cui dimensione è definita in conformità all'Allegato I del Regolamento UE 651/2014. Sono quindi ammissibili le imprese con meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro (o totale di bilancio non superiore a 43 milioni), le piccole imprese con meno di 50 occupati e fatturato non superiore a 10 milioni, e le microimprese con meno di 10 occupati e fatturato non superiore a 2 milioni. Il requisito dimensionale deve essere soddisfatto già al momento della presentazione della domanda.

Tra le condizioni di ammissibilità figurano: l'iscrizione al Registro Imprese della CCIAA Venezia Giulia con posizione attiva; la regolarità nel pagamento del diritto camerale; l'assenza di procedure concorsuali o di liquidazione in corso (con eccezione del concordato in continuità aziendale); il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro; l'assenza di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Un requisito specifico e vincolante è il possesso di una polizza assicurativa attiva a copertura dei danni derivanti da eventi calamitosi: la sua assenza o inefficacia comporta la non ammissibilità al contributo. I settori esclusi sono quelli indicati all'art. 1 del Regolamento UE 2023/2831 sul de minimis.

Sul piano tecnico, le spese ammissibili riguardano esclusivamente l'acquisto e l'installazione di beni nuovi di fabbrica, da installarsi nella sede o nell'unità operativa del richiedente situata nelle province di Trieste o Gorizia. Non sono ammissibili interventi di edilizia. È obbligatorio che almeno una telecamera sia installata all'esterno dell'immobile; le telecamere esterne devono essere remotizzabili presso le sedi degli organi di pubblica sicurezza, orientabili sulla pubblica via ove possibile, e conformi ai parametri tecnici del Protocollo Quadro allegato al bando. In sede di domanda è obbligatorio produrre il certificato di regolare esecuzione dell'impianto, nonché una dichiarazione sostitutiva attestante il possesso della copertura assicurativa richiesta dalla normativa vigente.

Il bando è riferito all'anno 2026 e la procedura di accesso è gestita dalla Camera di commercio Venezia Giulia. Considerata la natura delle risorse a esaurimento e la possibilità di chiusura anticipata, è opportuno presentare la domanda tempestivamente. Per i dettagli operativi sulla modalità di presentazione e sulle eventuali scadenze specifiche, è necessario fare riferimento alla documentazione integrale pubblicata dalla Camera di commercio Venezia Giulia.

Il principale vantaggio di questa misura è la possibilità di ottenere un rimborso fino al 100% delle spese sostenute per la messa in sicurezza dei propri locali, senza dover restituire le somme ricevute, con un tetto massimo di 15.000 euro per domanda. Per le imprese e i professionisti delle province di Trieste e Gorizia che intendono investire in sistemi di videosorveglianza, si tratta di un'opportunità concreta per coprire integralmente i costi dell'intervento, a condizione di rispettare i requisiti tecnici e amministrativi previsti.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.vg.camcom.it

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Area geografica

Friuli-Venezia Giulia

Tematiche

videosorveglianzasicurezzafvgtriestegoriziampmide minimiscamera di commercio

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Friuli-Venezia Giulia.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026