Contributi per l’abbattimento del costo delle commissioni sulle garanzie Contributi per l’abbattimento del costo delle commissioni dovute dalle imprese agricole per ottenere le garanzie rilasciate dai Confidi o da ISMEA.
Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questa misura regionale è finalizzata a ridurre il peso finanziario che le imprese agricole sostengono per ottenere garanzie da parte dei Confidi (Consorzi di garanzia collettiva fidi) o da ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare). In pratica, lo Stato rimborsa totalmente o parzialmente le commissioni di garanzia che l'impresa paga quando accede a un finanziamento garantito, abbattendo così il costo complessivo dell'operazione creditizia.
La forma di agevolazione è un contributo in conto capitale, erogato a fondo perduto. Non si tratta quindi di un prestito da restituire, ma di un aiuto diretto che riduce le spese sostenute. L'intensità del contributo copre il 100% delle commissioni di garanzia ammissibili, nel rispetto dei massimali stabiliti dalla normativa comunitaria sugli aiuti di Stato (regolamenti de minimis).
Il bando è rivolto esclusivamente alle imprese agricole che operano in Regione. Più precisamente, i beneficiari devono essere microimprese, piccole o medie imprese che conducono un'unità tecnico-economica per lo svolgimento di attività di produzione, trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli. Sono ammissibili anche le società cooperative agricole che soddisfano questi requisiti e che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione. La dimensione aziendale è quindi un criterio vincolante: non possono accedere le grandi imprese.
Le commissioni di garanzia ammissibili sono quelle dovute per ottenere garanzie da Confidi o ISMEA, al netto dell'IVA e di eventuali quote sociali o associative, e inclusive delle spese di istruttoria. Queste commissioni devono essere collegate a finanziamenti destinati a tre categorie di utilizzo: realizzazione di progetti di investimento; operazioni di sostegno alla liquidità aziendale (consolidamento debiti, smobilizzo crediti, anticipi salvo buon fine, capitale circolante); altre forme di utilizzo con durata inferiore a 18 mesi. Tutti questi finanziamenti devono essere connessi alle attività agricole di cui sopra.
Un aspetto importante riguarda le imprese che svolgono anche attività diverse da quelle agricole o che operano anche al di fuori della Regione. In questi casi, le commissioni di garanzia sono ammissibili solo per una quota proporzionale, calcolata sulla base del rapporto tra il fatturato riferibile esclusivamente alle attività agricole regionali e il fatturato globale dell'impresa. Il fatturato considerato è quello dell'ultimo esercizio contabile chiuso.
Per accedere al contributo, l'impresa deve presentare domanda via PEC (posta elettronica certificata) alla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione. La procedura di valutazione è a sportello, il che significa che le domande sono esaminate in ordine di arrivo e i contributi sono assegnati fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Non è prevista una finestra temporale di presentazione unica, ma una ricezione continua delle istanze.
Un vincolo importante è il divieto di cumulo con altri aiuti pubblici, inclusi altri aiuti de minimis, relativi alle medesime spese ammissibili. Se l'impresa ha già ricevuto contributi per le stesse commissioni da altre fonti, non può accedere a questa misura. Inoltre, il beneficiario ha l'obbligo di comunicare alla Direzione qualora la garanzia venga estinta anticipatamente e ciò determini il rimborso delle commissioni già pagate. In tal caso, il contributo deve essere ricalcolato e l'importo eccedente deve essere recuperato.
Il principale vantaggio di questa misura è la riduzione significativa del costo del credito per le imprese agricole. Le commissioni di garanzia rappresentano una voce di spesa rilevante quando si accede a finanziamenti garantiti, e il rimborso totale di queste commissioni migliora la redditività dell'operazione creditizia e rende più accessibile il ricorso al credito garantito per investimenti e gestione della liquidità. Per le piccole e medie imprese agricole, questo può fare la differenza tra la fattibilità e l'infattibilità di un progetto di sviluppo.
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