Contributi per attività economiche, produttive e agricole colpite dagli eventi alluvionali
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione nei territori delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, ed è disciplinato dall'Ordinanza n. 61/2026. Si tratta di una misura di contribuzione diretta a fondo perduto destinata a sostenere la ricostruzione, il ripristino e la riparazione di immobili privati ad uso economico-produttivo danneggiati dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 e, per effetto di una specifica estensione normativa entrata in vigore dal 15 maggio 2025, anche dagli eventi alluvionali dei mesi di settembre e ottobre 2024 nei territori dell'Emilia-Romagna.
L'ambito geografico di applicazione riguarda i territori delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dagli eventi alluvionali richiamati dalla normativa di riferimento. Per l'Emilia-Romagna, l'estensione agli eventi del 2024 è espressamente prevista dalla normativa vigente, con decorrenza dal 15 maggio 2025.
I destinatari della misura sono le imprese, incluse quelle agricole, che abbiano subito danni ai propri immobili ad uso economico-produttivo in conseguenza degli eventi alluvionali indicati. La misura è estesa anche agli immobili destinati a finalità turistico-ricettiva e alle infrastrutture sportive. Una specifica previsione riguarda i consorzi di cui all'articolo 1 del decreto-legge luogotenenziale 1° settembre 1918, n. 1446, per i quali il contributo può essere concesso fino al 100 per cento dell'onere complessivo degli interventi di ricostruzione nei casi previsti dalla normativa di riferimento, in deroga ai limiti ordinariamente applicabili.
Le spese ammissibili riguardano gli interventi di ricostruzione, ripristino e riparazione degli immobili privati danneggiati. Il testo prevede diverse tipologie di contributo: una tipologia ordinaria per danni di maggiore entità e una tipologia semplificata, introdotta di recente, dedicata ai cosiddetti danni minori subiti da imprese e famiglie, caratterizzata da procedure particolarmente snelle. Per le situazioni di particolare complessità è invece prevista la possibilità di un esame preliminare da parte di apposite commissioni tecniche straordinarie, costituite per ciascun territorio regionale, con eventuale adozione di ordinanze speciali specificamente motivate, fermi restando i limiti di contenuto e di importo dei contributi concedibili.
Un aspetto rilevante riguarda le imprese che abbiano già beneficiato di un contributo per i danni del maggio 2023 e che abbiano subito ulteriori danni negli eventi del 2024 prima di aver completato gli interventi finanziati. In questi casi è prevista una procedura specifica: il precedente procedimento viene concluso riducendo il contributo già concesso alla copertura dei soli interventi effettivamente eseguiti prima del nuovo evento, previa rendicontazione delle spese sostenute e attestazione documentata di un professionista abilitato. Il professionista deve attestare che le eventuali lavorazioni da ripetere siano riconducibili al nuovo danneggiamento o riguardino interventi già autorizzati ma non ancora realizzati al momento del secondo evento.
Sul piano procedurale, per i contributi destinati alle imprese, comprese quelle agricole, le attività istruttorie sono affidate a un soggetto istruttore individuato nell'ambito delle strutture regionali competenti in materia di attività produttive e agricole. La concessione e l'erogazione dei contributi possono essere attribuite a un soggetto appositamente individuato dal Commissario Straordinario. I Sub-Commissari, nella persona dei Presidenti delle Regioni interessate, operano in stretto raccordo con il Commissario Straordinario e sono responsabili del coordinamento e dell'attuazione delle misure per la ricostruzione privata nei rispettivi territori.
Riguardo alla documentazione, il testo chiarisce che la documentazione necessaria per il rilascio del titolo edilizio deve essere allegata all'istanza di contributo solo qualora tale titolo sia effettivamente richiesto per la specifica tipologia di interventi da realizzare, eliminando così un onere documentale generalizzato che in precedenza poteva appesantire la presentazione delle domande.
Il testo non riporta importi massimi di contributo, percentuali di copertura generali o scadenze per la presentazione delle domande, ad eccezione della copertura fino al 100 per cento prevista per i consorzi nei casi specificamente indicati dalla normativa. Per questi dettagli operativi sarà necessario fare riferimento alle ordinanze attuative e alle indicazioni delle strutture regionali competenti.
La ragione principale per cui un'impresa dovrebbe valutare questa misura è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per coprire i costi di ricostruzione e ripristino degli immobili produttivi danneggiati dall'alluvione, con procedure differenziate in base all'entità del danno e con una gestione istruttoria affidata a strutture regionali specializzate nel settore delle attività produttive e agricole.
Fonte del bando
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