Scadenza
21 aprile 2026
Scaduto
Forma
Fondo perduto
Budget totale
3.500.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Contratto di sviluppo - Net Zero è uno strumento agevolativo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito operativamente da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Si inserisce nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e si configura come una declinazione tematica del classico Contratto di sviluppo, orientata specificamente verso la transizione ecologica e la neutralità climatica, in coerenza con gli obiettivi europei del Green Deal e con le priorità del programma REPowerEU.
Lo strumento si rivolge alle imprese che intendono realizzare programmi di investimento di rilevante dimensione industriale in ambiti connessi alla decarbonizzazione, all'efficienza energetica, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, alle tecnologie per la mobilità sostenibile e, più in generale, ai settori produttivi strategici per il raggiungimento della neutralità climatica (il cosiddetto "net zero"). La natura stessa del Contratto di sviluppo presuppone investimenti di importo significativo, rendendolo uno strumento pensato per programmi ambiziosi e strutturati, non per interventi marginali o di piccola entità.
Le agevolazioni possono assumere forme diverse, tipicamente una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, calibrate in funzione della tipologia di spesa, della dimensione dell'impresa e della localizzazione geografica del progetto. Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER - Regolamento generale di esenzione per categoria), come modificato dal Regolamento (UE) 2023/1315, che disciplina la compatibilità degli aiuti di Stato con il mercato interno. Le intensità di aiuto applicabili variano quindi in funzione delle categorie di aiuto attivate (aiuti agli investimenti, aiuti alla ricerca e sviluppo, aiuti alla tutela ambientale, ecc.) e della dimensione aziendale, con possibili maggiorazioni per le piccole e medie imprese e per i progetti localizzati nelle aree del Mezzogiorno.
Un elemento qualificante di questo bando è il suo ancoraggio al PNRR, il che comporta una serie di vincoli e obblighi aggiuntivi rispetto agli strumenti ordinari. In primo luogo, i progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare un danno significativo a nessuno dei sei obiettivi ambientali definiti dal Regolamento (UE) 2020/852. Questo principio viene verificato in fase istruttoria e impone che le attività finanziate siano compatibili con la tassonomia europea degli investimenti sostenibili. In secondo luogo, almeno il 40% delle risorse allocabili territorialmente deve essere destinato alle regioni del Mezzogiorno, in attuazione di quanto previsto dalla normativa di governance del PNRR. Le imprese localizzate nel Sud Italia possono quindi beneficiare di una corsia preferenziale nell'accesso alle risorse disponibili.
I beneficiari sono tenuti a rispettare gli obblighi di tracciabilità finanziaria previsti per i progetti PNRR, tra cui l'apposizione del Codice Unico di Progetto (CUP) sulle fatture elettroniche, il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento fisico e finanziario attraverso i sistemi informatici del Ministero dell'Economia e delle Finanze, e il rispetto del divieto di doppio finanziamento, che esclude la possibilità di cumulare le agevolazioni con altri contributi pubblici sulle medesime spese.
La gestione del bando è affidata integralmente a Invitalia, che si occupa della ricezione delle domande, della valutazione tecnico-economica dei progetti, dell'approvazione delle agevolazioni, della stipula del contratto di ammissione, dell'erogazione dei contributi e delle attività di controllo e monitoraggio. La procedura prevede tipicamente una fase di presentazione della domanda, seguita da un'istruttoria approfondita condotta da Invitalia, che valuta la solidità finanziaria del proponente, la coerenza del programma di investimento con gli obiettivi del bando, la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica del progetto. L'esito positivo dell'istruttoria porta alla stipula di un contratto tra l'impresa e Invitalia, che definisce gli impegni reciproci, il piano di erogazione delle agevolazioni e le condizioni di rendicontazione.
Per quanto riguarda le tempistiche, il testo normativo disponibile non riporta scadenze specifiche per la presentazione delle domande né finestre temporali definite, pertanto si raccomanda di verificare direttamente sul portale di Invitalia e sul sito del MIMIT le date di apertura e chiusura degli sportelli, che possono essere soggette ad aggiornamenti in funzione dell'avanzamento della spesa PNRR e dei target di rendicontazione verso la Commissione europea.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di accedere a un sostegno pubblico consistente per programmi di investimento orientati alla transizione verde, in un contesto normativo che valorizza esplicitamente i progetti localizzati nel Sud Italia e che si inserisce in una cornice europea solida e ben definita. Il Contratto di sviluppo - Net Zero rappresenta uno degli strumenti più strutturati disponibili per le imprese italiane che intendono posizionarsi nei settori dell'economia a basse emissioni di carbonio, beneficiando di agevolazioni significative a fronte di investimenti rilevanti e di un impegno serio verso la sostenibilità ambientale.
Fonte del bando
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