Scadenza
16 novembre 2018
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
30.000 €
Descrizione del bando
La Regione Toscana promuove con questo bando il finanziamento di progetti di promozione e animazione dei Centri Commerciali Naturali, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento delle attività commerciali nei piccoli centri storici e sostenere le reti di piccoli esercizi di vicinato e artigianato ubicati nei borghi e nei comuni di minore dimensione. L'intervento risponde a una strategia di rivitalizzazione del sistema distributivo regionale, migliorando al contempo la qualità della vita dei residenti e l'attrattività turistica dei territori interessati.
L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo agli aiuti de minimis. Questo significa che il finanziamento non deve essere restituito e rientra nel regime degli aiuti di importo limitato per beneficiario.
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese (MPMI) esclusivamente in forma associata. Le forme associative ammesse sono molteplici: Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), Reti di imprese con contratto, Reti di imprese con personalità giuridica, Consorzi, Società consortili, oppure altri soggetti operanti in attività di natura imprenditoriale in forma associata. È ammessa anche la presentazione congiunta di due o più soggetti tra quelli elencati. Elemento fondamentale è che i beneficiari devono essere costituiti principalmente da imprese del settore commercio, iscritte al registro delle imprese o nel registro REA della Camera di Commercio territorialmente competente.
Dal punto di vista geografico, i beneficiari devono essere localizzati in specifiche configurazioni territoriali. La prima opzione prevede un centro commerciale naturale situato all'interno di un comune con meno di 15.000 abitanti, delimitato dal comune stesso con proprio atto secondo quanto stabilito dalla legge regionale 28/2005. In alternativa, è possibile operare su due o più centri commerciali naturali ubicati in due o più comuni con meno di 15.000 abitanti, purché appartengano allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui, anche se non ancora costituiti secondo le leggi regionali 86/2016 e 24/2018. Una terza opzione consente di operare su due o più centri commerciali naturali in comuni di cui al massimo uno superi i 15.000 abitanti, sempre appartenenti allo stesso ambito turistico o ad ambiti contigui; in questo caso, tuttavia, il finanziamento beneficia solo i soggetti localizzati in comuni con meno di 15.000 abitanti.
Al momento della presentazione della domanda, i beneficiari devono risultare formalmente costituiti come rilevabile da atto costitutivo e/o statuto, con iscrizione al registro delle imprese o nel registro REA della CCIAA competente. In alternativa, è ammessa la presentazione da parte di soggetti non ancora costituiti, purché si impegnino a costituirsi entro 90 giorni dalla comunicazione del finanziamento e comunque entro la data di avvio del progetto.
Le spese ammissibili riguardano diverse categorie di attività. Sono finanziate le spese di assistenza tecnica per il coordinamento e la gestione del progetto, nel limite del 15% del costo totale ammesso e comunque non superiore a 9.000 euro. Rientrano inoltre le spese per l'acquisto di servizi promozionali e di comunicazione, le spese per l'acquisto di materiali promozionali e di comunicazione, le spese per servizi diretti alla clientela in occasione di manifestazioni, le spese per servizi di animazione e intrattenimento, e le spese per iniziative di fidelizzazione e direct marketing. È inoltre ammesso il finanziamento di materiale che contraddistingua visivamente l'appartenenza di un'attività commerciale a un centro commerciale naturale, nella percentuale massima del 10% del costo totale ammesso e comunque non superiore a 6.000 euro.
L'intensità dell'aiuto è fissata al massimo del 50% del valore delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 30.000 euro per progetto. Il costo totale minimo del progetto per essere ammesso non deve essere inferiore a 7.000 euro, il che significa che il contributo minimo erogabile sarà di 3.500 euro (50% di 7.000).
I progetti devono essere realizzati nel periodo compreso tra il 30 luglio 2018 e il 31 dicembre 2018, con i relativi costi quietanzati entro il 31 dicembre 2018. Questa finestra temporale è particolarmente ristretta e rappresenta un elemento critico nella pianificazione dell'intervento.
L'accesso al bando avviene esclusivamente tramite presentazione telematica. Le domande devono essere compilate on-line accedendo al Sistema Gestionale del bando disponibile sul sito https://sviluppo.toscana.it/bandi/. La presentazione si considera valida solo se inoltrata per via telematica secondo le modalità descritte nella Guida al Sistema Informatico, disponibile nella sezione allegati e sul sistema gestionale stesso. La modulistica deve essere compilata direttamente sul sistema informatico oppure, se compilata separatamente, caricata in upload.
Il bando è stato aperto a partire dal 18 ottobre 2018 alle ore 9:00 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 16 novembre 2018 alle ore 23:59. L'assistenza e il supporto tecnico-informatico sono attivi fino alle 17:00 di tale data. Per informazioni relative al bando e ai contenuti della domanda è possibile contattare ccn2018imprese@sviluppo.toscana.it, mentre per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale è disponibile supportoccn2018@sviluppo.toscana.it.
La domanda deve includere una scheda tecnica di progetto e un piano dei costi articolato in piano finanziario e riepilogo. Nella sezione dichiarazioni sono richieste molteplici dichiarazioni sostitutive di atto notorio, tra cui la richiesta di contributo, la dichiarazione dei carichi pendenti, la dichiarazione di controllo cumulo, la dichiarazione dei precedenti penali e degli illeciti amministrativi, la dichiarazione de minimis, la dichiarazione su aiuti illegali, la dichiarazione sulla dimensione aziendale, e nel caso di reti soggetto, consorzi o altri soggetti associati, la dichiarazione delle imprese che compongono la struttura associativa.
La documentazione da allegare comprende la dichiarazione di presentazione di domanda in forma congiunta (se applicabile), copia dello statuto e dell'atto costitutivo, copia dell'atto del comune che certifica l'individuazione e il riconoscimento del centro commerciale naturale se disponibile, dichiarazione di intenti alla costituzione nel caso di RTI/ATI, ATS o Rete Contratto non ancora costituiti, copia dell'atto costitutivo nel caso di strutture già costituite, e documentazione economica a supporto del piano dei costi.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto fino a 30.000 euro per progetti di animazione e promozione commerciale, senza oneri di restituzione. Per le imprese localizzate in piccoli centri storici e borghi, rappresenta un'opportunità concreta per investire in attività di marketing, comunicazione e animazione territoriale, contribuendo al contempo alla rivitalizzazione economica e turistica dei propri comuni. La forma associativa obbligatoria, sebbene rappresenti un vincolo organizzativo, consente di aggregare risorse e competenze tra più operatori, moltiplicando l'impatto degli interventi promozionali.
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