CCIAA Varese - Contributi per la partecipazione a fiere all'estero e fiere internazionali in Italia - anno 2026 II edizione
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese
Scadenza
18 novembre 2026
35 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
98.410 €
Contributo max
4000 €
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Varese mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere le imprese del territorio varesino che partecipano a manifestazioni fieristiche internazionali, sia all'estero che in Italia, nel corso dell'anno 2026. Si tratta della seconda edizione del bando per l'anno in corso (codice 2613), con una dotazione finanziaria complessiva di 98.000 euro, di cui una quota pari al 25% è riservata prioritariamente alle micro e piccole imprese, in conformità con quanto previsto dal Codice degli incentivi (D. Lgs. 184/2025).
Il bando è rivolto esclusivamente a micro, piccole e medie imprese, secondo la definizione della Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE, che abbiano sede legale e/o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Varese. Le imprese devono essere regolarmente iscritte e attive nel Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale, in possesso di DURC regolare, e non sottoposte a procedure concorsuali. Sono inoltre richieste l'assenza di cause ostative legate alla normativa antimafia, l'assenza di sanzioni interdittive ai sensi del D. Lgs. 231/2001, e la conformità all'obbligo assicurativo per danni da eventi catastrofali introdotto dalla Legge 213/2023. Un requisito specifico di questa seconda edizione è che le imprese non abbiano già beneficiato del contributo nell'ambito della prima edizione 2026 (codice bando 2607), salvo formale rinuncia. Tutti i requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Le manifestazioni fieristiche ammissibili sono quelle che si svolgono nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per le fiere che si tengono in Italia, è necessario che siano riconosciute come internazionali dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e inserite nell'apposito Calendario delle manifestazioni fieristiche internazionali in Italia, consultabile sul sito www.regioni.it. Sono invece escluse le partecipazioni a convegni, workshop, seminari e qualsiasi iniziativa non riconducibile a una fiera o esposizione, così come le fiere virtuali o in modalità online.
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente la quota di iscrizione alla manifestazione e le spese di locazione e allestimento degli spazi espositivi. Sono esplicitamente esclusi i servizi opzionali come energia elettrica, pulizia, assicurazioni, trasporto, traduzione, materiale pubblicitario e di consumo, così come qualsiasi costo interno o di personale. Le spese devono essere intestate al beneficiario, documentate da fatture o equivalenti fiscali, interamente pagate dal soggetto richiedente, e devono riportare la dicitura specifica relativa al bando e il codice CUP assegnato in fase di concessione. L'IVA è ammissibile solo nei casi in cui il beneficiario non possa recuperarla, previa apposita dichiarazione sostitutiva.
Il contributo è a fondo perduto e viene calcolato in percentuale sulle spese ammissibili sostenute, con un investimento minimo richiesto di 2.500 euro. Per le PMI standard l'intensità è del 30%, con un contributo massimo di 3.000 euro. Per le imprese femminili l'intensità sale al 40%, con un contributo massimo di 4.000 euro. In entrambi i casi è prevista una quota aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità, che deve essere detenuto al momento della presentazione della domanda. Le imprese femminili sono definite secondo criteri precisi: società cooperative o di persone composte per almeno il 60% da donne, società di capitali con quote e organi di amministrazione detenuti per almeno i due terzi da donne, imprese individuali gestite da donne, e consorzi composti per il 51% o più da imprese femminili così definite. I contributi saranno erogati con applicazione della ritenuta d'acconto del 4% ai sensi della normativa fiscale vigente.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le PMI varesine che intendono promuoversi sui mercati internazionali attraverso la partecipazione diretta a fiere di settore, con un rimborso parziale delle spese di iscrizione e allestimento stand. La maggiorazione prevista per le imprese femminili e per quelle dotate di rating di legalità rende la misura particolarmente vantaggiosa per queste categorie. Le informazioni sulle modalità di presentazione della domanda e sulle tempistiche di accesso non sono dettagliate nel testo disponibile e andrebbero verificate direttamente presso la Camera di Commercio di Varese o sul relativo portale istituzionale.
Fonte del bando
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