CCIAA di Treviso-Belluno - Contributi alle MPMI a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologica – anno 2026
Ente erogante: Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Treviso Belluno
Scadenza
23 ottobre 2026
61 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.400.000 €
Contributo max
40.000 €
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Treviso-Belluno mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese del proprio territorio un bando che eroga contributi a fondo perduto per sostenere la doppia transizione digitale ed ecologica. L'iniziativa si inserisce nel quadro strategico di sistema autorizzato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy con decreto del 17 marzo 2026 e si ispira al modello Impresa 5.0, combinando investimenti in tecnologie digitali avanzate con interventi di efficientamento energetico e sostegno alla green economy.
Il bando si articola in due Misure distinte, entrambe finanziate tramite contributi a fondo perduto. La Misura 1 riguarda l'acquisto di beni strumentali ricompresi negli allegati IV e V della Legge 199/2025, funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale e di sostenibilità ambientale dell'impresa. Rientrano tra le spese ammissibili anche i software, le piattaforme e i sistemi per il monitoraggio e la visualizzazione dei consumi energetici e dell'energia autoprodotta e autoconsumata, incluse le soluzioni di Energy Dashboarding basate su sensoristica IoT. I software gestionali in senso lato sono ammissibili solo se acquistati contestualmente e in collegamento con tali strumenti di efficientamento energetico; se acquistati in modo autonomo, non rientrano nella Misura 1. La Misura 2 finanzia invece l'acquisizione di servizi di consulenza e formazione, suddivisi in due filoni: il primo, collegato obbligatoriamente all'acquisto di beni strumentali della Misura 1, riguarda servizi di consulenza per l'introduzione o l'implementazione di tecnologie abilitanti Impresa 4.0, erogati esclusivamente da fornitori qualificati indicati nel bando; il secondo riguarda servizi di consulenza e formazione per la razionalizzazione dei consumi energetici, indipendente dall'acquisto di beni strumentali.
Gli ambiti tecnologici ammissibili per la Misura 1 e per la consulenza Impresa 4.0 della Misura 2 comprendono: soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtuale, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, Internet delle cose e delle macchine, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, soluzioni digitali di filiera per la distribuzione e soluzioni per la gestione e il coordinamento integrato dei processi aziendali.
Per quanto riguarda i servizi di consulenza energetica della Misura 2, le attività ammissibili includono audit energetici, analisi delle forniture di energia, progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici, sviluppo di piani di miglioramento energetico, implementazione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001, ISO 50005 e ISO 50009, studi di fattibilità per la riqualificazione energetica, studi di fattibilità per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), predisposizione della documentazione tecnica e giuridica per la costituzione o adesione a una CER, e acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager. È inoltre ammissibile la formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy Manager per risorse interne all'impresa, purché il percorso abbia una durata non inferiore a 40 ore totali.
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese appartenenti alla circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, senza limitazioni di settore economico. Non sono previste esclusioni settoriali generali, ma il regime di aiuto applicabile varia in funzione del settore di attività dell'impresa richiedente.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, con tre distinti regolamenti europei di riferimento a seconda del settore. Per le imprese generali si applica il Regolamento UE 2023/2831, che fissa un massimale di 300.000 euro nell'arco di tre anni per impresa unica. Per le imprese del settore agricolo si applica il Regolamento UE 1408/2013 come modificato dal Regolamento UE 2024/3118, con un massimale di 50.000 euro nel triennio. Per le imprese della pesca e dell'acquacoltura si applica il Regolamento UE 717/2014 e successive modifiche, con un massimale di 30.000 euro nel triennio. Il rispetto di questi tetti è verificato considerando l'impresa richiedente insieme alle eventuali imprese ad essa collegate, secondo il concetto di impresa unica.
Il bando non specifica nel testo disponibile le modalità operative di presentazione della domanda né le scadenze temporali per la presentazione, né le percentuali di contributo applicabili o gli importi massimi finanziabili per singola impresa. Per questi dettagli è necessario fare riferimento al testo integrale del bando e agli allegati pubblicati dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
La ragione principale per valutare questo bando è la possibilità di ottenere risorse a fondo perduto per investimenti che molte imprese stanno già pianificando o realizzando nell'ambito della digitalizzazione e della sostenibilità energetica. La combinazione delle due Misure consente di coprire sia la componente hardware e software degli investimenti tecnologici, sia la componente consulenziale e formativa, offrendo un supporto integrato al percorso di trasformazione dell'impresa secondo il modello Impresa 5.0.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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