CCIAA Bologna - Contributi per la partecipazione a fiere internazionali in Italia - Anno 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna
Scadenza
31 dicembre 2026
205 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
100.000 €
Contributo max
4000 €
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere le imprese del territorio metropolitano bolognese nella partecipazione a fiere internazionali che si svolgono in Italia nel corso dell'anno 2026. La logica dell'iniziativa è chiara: consentire alle imprese di attivare relazioni commerciali con operatori esteri e italiani attraverso eventi fieristici di respiro internazionale, senza dover affrontare i costi ben più elevati della partecipazione a manifestazioni all'estero.
Affinché una fiera sia considerata ammissibile ai fini del bando, deve essere certificata come internazionale da ISFCERT, l'istituto accreditato per la certificazione dei dati statistici fieristici, con riferimento all'ultima edizione disponibile. La certificazione segue standard come la norma ISO 25639 e verifica la provenienza effettiva di espositori e visitatori. L'elenco aggiornato delle manifestazioni certificate è consultabile direttamente sul sito ISFCERT. Le fiere ammissibili devono svolgersi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese di qualsiasi settore economico, con sede legale e/o unità locale operativa nel territorio della città metropolitana di Bologna, iscritte al Registro Imprese o REA della Camera di Commercio di Bologna. Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Non esistono quindi restrizioni legate al codice ATECO, a parte questa esclusione specifica.
Per presentare la domanda, l'impresa deve soddisfare una serie di requisiti contemporaneamente verificabili alla data di invio. Deve essere attiva presso la sede o unità locale rilevante per le spese previste, risultante da visura camerale. Deve essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla CCIAA di Bologna, con la possibilità di regolarizzarsi entro dieci giorni di calendario dalla richiesta in caso di irregolarità riscontrata, pena l'esclusione. Non deve trovarsi in stato di difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014, né essere sottoposta a procedure concorsuali o liquidazione giudiziale. Non deve essere fornitrice di beni o servizi alla Camera di Commercio di Bologna e deve essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
Il bando richiama esplicitamente anche le cause di esclusione previste dal Codice degli Incentivi (D.Lgs. 184 del 27 novembre 2025), che si aggiungono alle condizioni specifiche della misura. Sono quindi escluse le imprese per cui sussistano cause antimafia ai sensi del Codice delle leggi antimafia, quelle a cui sia stata applicata una sanzione interdittiva ai sensi del D.Lgs. 231/2001, quelle i cui legali rappresentanti o amministratori abbiano riportato condanne penali definitive per reati ostativi alla partecipazione agli appalti pubblici, quelle con irregolarità contributive ostative al rilascio del DURC, quelle che abbiano effettuato operazioni di delocalizzazione, e quelle inadempienti all'obbligo di stipula delle polizze assicurative a copertura di danni da calamità naturali ed eventi catastrofali introdotto dalla Legge 213/2023, salvo esenzioni o proroghe in vigore al momento della presentazione.
Tutti i requisiti devono essere mantenuti in modo continuativo dalla data di presentazione della domanda fino all'erogazione del contributo. La perdita anche di uno solo di essi in corso d'opera, per qualsiasi ragione, comporta la decadenza automatica dall'agevolazione.
Il bando prevede un sistema di priorità nell'assegnazione del contributo. Vengono favorite in prima battuta le imprese femminili e giovanili, intese secondo le definizioni della Legge 180/2011: le imprese femminili sono quelle in cui la maggioranza delle quote è detenuta da donne, le cooperative a prevalenza femminile e le imprese individuali gestite da donne; le imprese giovanili sono quelle in cui la maggioranza delle quote è detenuta da soggetti con meno di 35 anni, le cooperative a prevalenza giovanile e le ditte individuali guidate da under 35. Vengono inoltre premiate le imprese in possesso del rating di legalità e quelle certificate per la parità di genere.
Il testo disponibile non riporta in modo completo i dettagli sull'entità del contributo, le percentuali di copertura, le spese ammissibili analitiche, le modalità operative di presentazione della domanda e le eventuali scadenze per la presentazione, poiché la fonte si interrompe prima di completare questi articoli. Prima di valutare la partecipazione, è quindi consigliabile consultare il testo integrale del bando pubblicato dalla CCIAA di Bologna o contattare direttamente l'ufficio Area Promozione Internazionalizzazione e Mediazione della Camera di Commercio per ottenere tutti i dettagli operativi aggiornati.
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