Call per startup 2026 - Contributo a fondo perduto per "attività di validazione"
Ente erogante: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
Scadenza
31 dicembre 2027
495 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.000.000 €
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) nell'ambito del Cyber Innovation Network (CIN), la rete di incubatori e acceleratori con cui l'Agenzia ha stipulato accordi di collaborazione per sostenere lo sviluppo di startup nel settore della cybersicurezza. La misura prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto a favore di startup selezionate, destinati a sostenere le cosiddette "attività di validazione", intese come le attività volte a verificare la fattibilità tecnica della soluzione innovativa proposta, l'interesse del mercato verso quella soluzione, la sostenibilità del modello di business e la scalabilità dell'iniziativa imprenditoriale.
La misura non è ad accesso diretto: le startup non si candidano autonomamente all'ACN, ma vengono ammesse attraverso le Call lanciate dagli Operatori del CIN, ovvero gli incubatori e acceleratori selezionati dall'Agenzia tramite apposito avviso pubblico e con cui sono stati sottoscritti accordi di collaborazione. È compito degli Operatori svolgere le attività di scouting, raccolta e selezione delle startup a più alto potenziale da ammettere ai propri programmi di incubazione e/o accelerazione. L'ACN interviene successivamente, selezionando tra le startup già ammesse ai programmi degli Operatori quelle a cui destinare il proprio contributo a fondo perduto.
L'ambito tematico è quello della cybersicurezza in senso ampio. L'Agenzia attribuisce particolare rilevanza strategica a tecnologie quali scienza dei dati, intelligenza artificiale, robotica, Internet of Things, blockchain, computazione quantistica e crittografia, pur senza escludere altri ambiti. L'obiettivo dichiarato è sostenere startup promotrici di tecnologie emergenti, soluzioni innovative e nuovi modelli di business e di servizio coerenti con gli interessi strategici del Paese in materia di sicurezza e resilienza cibernetica.
La dotazione finanziaria destinata per l'anno 2026 a valere sui fondi ordinari dell'ACN ammonta a un milione di euro, a cui si aggiungono le risorse già stanziate in precedenza con due distinte determine (un milione di euro nel luglio 2024 e duecentomila euro nel gennaio 2026), già integralmente utilizzate per attività di validazione concluse o in corso. Il regime di aiuti è registrato nel Registro Nazionale Aiuti di Stato con il codice RNA-CAR n. 30142.
Il percorso di accesso per una startup passa necessariamente attraverso la partecipazione alle Call degli Operatori del CIN. Non è quindi possibile candidarsi direttamente all'ACN: occorre intercettare le call aperte dagli incubatori e acceleratori aderenti alla rete CIN, essere selezionati e ammessi al loro programma, e solo a quel punto rientrare nel perimetro di valutazione dell'Agenzia per l'assegnazione del contributo a fondo perduto.
Il documento pubblicato è una determina direttoriale che formalizza la destinazione delle risorse per il 2026 e non contiene indicazioni specifiche sulle scadenze delle singole call, sugli importi unitari per startup, né sui criteri dettagliati di selezione applicati dall'ACN nella fase di scelta tra le startup già ammesse dagli Operatori. Per questi dettagli operativi è necessario fare riferimento agli accordi di collaborazione tra ACN e i singoli Operatori del CIN e alle call che questi ultimi pubblicano autonomamente.
La ragione principale per cui una startup dovrebbe valutare questa opportunità è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto da parte di un'istituzione pubblica di rilevanza strategica nazionale, in un settore — la cybersicurezza — che l'Italia considera prioritario nella propria agenda di sviluppo tecnologico e industriale fino al 2026. L'inserimento in un programma CIN offre inoltre l'accesso a una rete qualificata di operatori dell'ecosistema dell'innovazione, con potenziali ricadute in termini di visibilità, mentorship e connessioni con il sistema produttivo e della ricerca.
Fonte del bando
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