Boosting agrobiodiversity for food security and sustainable competitiveness
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
17 settembre 2026
64 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
12.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Si tratta di un'opportunità di finanziamento nell'ambito di Horizon Europe, il programma quadro dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione 2021-2027, specificamente dedicata a progetti di ricerca e innovazione sull'agrobiodiversità come leva strategica per la sicurezza alimentare e la competitività sostenibile del settore agricolo.
L'obiettivo della misura è affrontare uno dei nodi critici dell'agricoltura contemporanea: l'erosione genetica delle colture, che riduce la capacità del sistema agroalimentare di far fronte a stress ambientali, variazioni climatiche, parassiti e malattie. Il bando riconosce che, pur essendo l'agrobiodiversità fondamentale per la resilienza agricola, la sua adozione su larga scala è ostacolata da barriere socioeconomiche concrete, tra cui il rischio percepito di riduzione delle rese, l'instabilità dei prezzi, la mancanza di domanda di mercato e l'incertezza sui margini di reddito. I progetti finanziati dovranno quindi non solo dimostrare i benefici dell'agrobiodiversità, ma sviluppare soluzioni operative e strumenti pratici per favorirne l'adozione concreta da parte di agricoltori, gestori del territorio e imprese agroalimentari.
In termini di contenuto scientifico e operativo, le proposte dovranno affrontare più direzioni complementari. È richiesta la quantificazione del contributo dell'agrobiodiversità, inclusi i microrganismi del suolo, principalmente a livello di parcella o azienda agricola, considerando sia l'abbondanza che la composizione delle specie e il relativo impatto economico, con particolare attenzione alla stabilità delle rese, alla qualità nutrizionale, al ciclo dei nutrienti e alla resilienza a parassiti e malattie. I progetti dovranno inoltre sviluppare soluzioni e strategie per portare a scala le pratiche di agrobiodiversità già dimostrate efficaci, adattandole ai diversi contesti locali, regionali e nazionali, con l'obiettivo di rafforzare la posizione economica degli agricoltori. È richiesta anche la sperimentazione di strumenti per la mobilitazione di finanziamenti privati, come i cosiddetti nature credits, che potrebbero aprire nuove fonti di reddito per agricoltori, silvicoltori e gestori del territorio. Un altro elemento centrale è la costruzione o il potenziamento di uno strumento di supporto decisionale per valutare i rischi connessi alla diversificazione produttiva, comprendendo variabili come rese, commerciabilità, prezzi, parassiti, malattie e valutazione dei rischi legati a organismi avversi, geni e sostanze chimiche. Infine, i progetti dovranno fornire raccomandazioni pratiche per agricoltori, allevatori e organizzazioni agricole.
Quanto agli esiti attesi, la Commissione Europea si aspetta che i risultati dei progetti rendano accessibile a gestori del territorio, agricoltori, silvicoltori, imprese agroalimentari (comprese le PMI) e responsabili politici una conoscenza pratica e dimostrazioni concrete dei benefici e dei compromessi legati alla diversificazione biologica degli agroecosistemi. Si punta anche a incentivare e ricompensare economicamente l'adozione di pratiche che migliorino l'agrobiodiversità, con ricadute positive su redditi, sostenibilità a lungo termine, resilienza, sicurezza alimentare e salute degli ecosistemi. Viene esplicitamente citato il rafforzamento della capacità degli agricoltori di stoccare, trasformare e commercializzare i prodotti derivanti da sistemi più diversificati, migliorando l'accesso ai mercati e la loro posizione nella filiera del valore.
Il bando è aperto a consorzi di soggetti provenienti dai paesi eleggibili nell'ambito di Horizon Europe, che includono gli Stati membri dell'UE e i paesi associati al programma. Possono partecipare università, enti di ricerca, imprese private incluse le PMI, organizzazioni agricole e altri portatori di interesse rilevanti. Una condizione di eleggibilità specifica e non negoziabile è l'adozione del cosiddetto multi-actor approach: le proposte devono obbligatoriamente coinvolgere una pluralità di attori della filiera e della società, integrando conoscenze scientifiche con saperi pratici e operativi degli utilizzatori finali. Questa impostazione è coerente con la filosofia dei partenariati europei per l'innovazione in agricoltura e richiede che la composizione del consorzio rispecchi questa multidisciplinarietà fin dalla fase di costruzione della proposta.
Il finanziamento assume la forma di un lump sum grant, ovvero un contributo a somma forfettaria come definito dalla decisione della Commissione del 7 luglio 2021, che semplifica la gestione finanziaria del progetto rispetto al rimborso analitico dei costi. I costi eleggibili e le modalità di rendicontazione seguono le regole di Horizon Europe per le Research and Innovation Actions.
La procedura di accesso è a singola fase: le proposte vengono presentate direttamente attraverso il Portale Funding and Tenders dell'Unione Europea in un'unica sessione di invio. La finestra di presentazione è prevista con apertura il 17 aprile 2026 e scadenza il 17 settembre 2026. La valutazione avverrà secondo i criteri standard di Horizon Europe per le RIA, descritti negli Annex D e F del Work Programme General Annexes.
Per un imprenditore o un'organizzazione del settore agroalimentare italiano, il principale motivo di interesse è la possibilità di partecipare come partner operativo in un progetto europeo ad alto contenuto innovativo, contribuendo con competenze pratiche o di filiera e beneficiando dei risultati in termini di nuovi strumenti decisionali, strategie di diversificazione produttiva e accesso a potenziali nuovi mercati e meccanismi di remunerazione legati alla biodiversità. Le PMI agroalimentari sono esplicitamente menzionate tra i destinatari dei risultati attesi, il che segnala una chiara volontà della Commissione di garantire che l'impatto del progetto raggiunga anche il tessuto imprenditoriale di minori dimensioni.
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