Boosting agrobiodiversity for food security and sustainable competitiveness
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
17 settembre 2026
108 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Si tratta di un'opportunità di finanziamento nell'ambito di Horizon Europe, il programma quadro dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione 2021-2027, specificamente dedicata a progetti di ricerca e innovazione sull'agrobiodiversità come leva strategica per la sicurezza alimentare e la competitività sostenibile del settore agricolo.
L'obiettivo della misura è affrontare uno dei nodi critici dell'agricoltura contemporanea: l'erosione genetica delle colture, che riduce la capacità del sistema agroalimentare di far fronte a stress ambientali, variazioni climatiche, parassiti e malattie. Il bando riconosce che, pur essendo l'agrobiodiversità fondamentale per la resilienza agricola, la sua adozione su larga scala è ostacolata da barriere socioeconomiche concrete, tra cui il rischio percepito di riduzione delle rese, l'instabilità dei prezzi, la mancanza di domanda di mercato e l'incertezza sui margini di reddito. I progetti finanziati dovranno quindi non solo dimostrare i benefici dell'agrobiodiversità, ma sviluppare soluzioni operative e strumenti pratici per favorirne l'adozione concreta da parte di agricoltori, gestori del territorio e imprese agroalimentari.
In termini di contenuto scientifico e operativo, le proposte dovranno affrontare più direzioni complementari. È richiesta la quantificazione del contributo dell'agrobiodiversità, inclusi i microrganismi del suolo, principalmente a livello di parcella o azienda agricola, considerando sia l'abbondanza che la composizione delle specie e il relativo impatto economico, con particolare attenzione alla stabilità delle rese, alla qualità nutrizionale, al ciclo dei nutrienti e alla resilienza a parassiti e malattie. I progetti dovranno inoltre sviluppare soluzioni e strategie per portare a scala le pratiche di agrobiodiversità già dimostrate efficaci, adattandole ai diversi contesti locali, regionali e nazionali, con l'obiettivo di rafforzare la posizione economica degli agricoltori. È richiesta anche la sperimentazione di strumenti per la mobilitazione di finanziamenti privati, come i cosiddetti nature credits, che potrebbero aprire nuove fonti di reddito per agricoltori, silvicoltori e gestori del territorio. Un altro elemento centrale è la costruzione o il potenziamento di uno strumento di supporto decisionale per valutare i rischi connessi alla diversificazione produttiva, comprendendo variabili come rese, commerciabilità, prezzi, parassiti, malattie e valutazione dei rischi legati a organismi avversi, geni e sostanze chimiche. Infine, i progetti dovranno fornire raccomandazioni pratiche per agricoltori, allevatori e organizzazioni agricole.
Quanto agli esiti attesi, la Commissione Europea si aspetta che i risultati dei progetti rendano accessibile a gestori del territorio, agricoltori, silvicoltori, imprese agroalimentari (comprese le PMI) e responsabili politici una conoscenza pratica e dimostrazioni concrete dei benefici e dei compromessi legati alla diversificazione biologica degli agroecosistemi. Si punta anche a incentivare e ricompensare economicamente l'adozione di pratiche che migliorino l'agrobiodiversità, con ricadute positive su redditi, sostenibilità a lungo termine, resilienza, sicurezza alimentare e salute degli ecosistemi. Viene esplicitamente citato il rafforzamento della capacità degli agricoltori di stoccare, trasformare e commercializzare i prodotti derivanti da sistemi più diversificati, migliorando l'accesso ai mercati e la loro posizione nella filiera del valore.
Il bando è aperto a consorzi di soggetti provenienti dai paesi eleggibili nell'ambito di Horizon Europe, che includono gli Stati membri dell'UE e i paesi associati al programma. Possono partecipare università, enti di ricerca, imprese private incluse le PMI, organizzazioni agricole e altri portatori di interesse rilevanti. Una condizione di eleggibilità specifica e non negoziabile è l'adozione del cosiddetto multi-actor approach: le proposte devono obbligatoriamente coinvolgere una pluralità di attori della filiera e della società, integrando conoscenze scientifiche con saperi pratici e operativi degli utilizzatori finali. Questa impostazione è coerente con la filosofia dei partenariati europei per l'innovazione in agricoltura e richiede che la composizione del consorzio rispecchi questa multidisciplinarietà fin dalla fase di costruzione della proposta.
Il finanziamento assume la forma di un lump sum grant, ovvero un contributo a somma forfettaria come definito dalla decisione della Commissione del 7 luglio 2021, che semplifica la gestione finanziaria del progetto rispetto al rimborso analitico dei costi. I costi eleggibili e le modalità di rendicontazione seguono le regole di Horizon Europe per le Research and Innovation Actions.
La procedura di accesso è a singola fase: le proposte vengono presentate direttamente attraverso il Portale Funding and Tenders dell'Unione Europea in un'unica sessione di invio. La finestra di presentazione è prevista con apertura il 17 aprile 2026 e scadenza il 17 settembre 2026. La valutazione avverrà secondo i criteri standard di Horizon Europe per le RIA, descritti negli Annex D e F del Work Programme General Annexes.
Per un imprenditore o un'organizzazione del settore agroalimentare italiano, il principale motivo di interesse è la possibilità di partecipare come partner operativo in un progetto europeo ad alto contenuto innovativo, contribuendo con competenze pratiche o di filiera e beneficiando dei risultati in termini di nuovi strumenti decisionali, strategie di diversificazione produttiva e accesso a potenziali nuovi mercati e meccanismi di remunerazione legati alla biodiversità. Le PMI agroalimentari sono esplicitamente menzionate tra i destinatari dei risultati attesi, il che segnala una chiara volontà della Commissione di garantire che l'impatto del progetto raggiunga anche il tessuto imprenditoriale di minori dimensioni.
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