Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando Voucher Internazionalizzazione Anno 2026, promosso dalla Camera di Commercio di Bari in attuazione del Decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è uno strumento di agevolazione rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con l'obiettivo di favorire e accelerare i loro processi di internazionalizzazione e di sviluppo dell'export.
La finalità principale del bando è consentire alle MPMI di operare e competere sui mercati internazionali, consolidando la loro presenza all'estero oppure accompagnandole nell'ingresso in nuovi mercati attraverso modelli innovativi. Il bando intende supportare le imprese nell'identificazione dei target principali per aumentare l'export, nella valorizzazione dei comparti ad alto valore aggiunto e nell'orientamento verso mercati esteri ad alto potenziale. In particolare, il bando pone attenzione alla valorizzazione delle filiere produttive territoriali e dei settori più rappresentativi del Made in Italy. Un aspetto rilevante è che il bando si configura anche come acceleratore della collaborazione tra MPMI lungo filiere orizzontali o verticali per l'export, favorendo azioni di promozione internazionale in comune supportate da attività preparatorie quali analisi e ricerche di mercato.
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese come definite dall'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione europea. Sono escluse dalla partecipazione le associazioni e gli altri enti o organismi che non esercitano in via esclusiva o principale attività economica in forma di impresa e che non siano iscritti al Registro delle Imprese nella Sezione Speciale o Ordinaria. Le imprese beneficiarie devono avere sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale di competenza della Camera di Commercio di Bari. Il bando è aperto a imprese appartenenti a tutti i settori economici, senza limitazioni settoriali specifiche.
Per accedere al bando, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti stringenti verificati alla data di presentazione della domanda e fino alla liquidazione del voucher. Innanzitutto, devono essere attive e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Bari, nonché in regola con il pagamento del diritto annuale. Eventuali versamenti omessi o incompleti, anche relativi ad annualità precedenti, unitamente ad eventuali cartelle esattoriali emesse, devono essere sanati entro la data di invio della domanda. Le imprese devono inoltre essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o altre situazioni equivalenti secondo la normativa vigente.
Un requisito fondamentale riguarda la regolarità contributiva e previdenziale: le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e devono essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Inoltre, devono essere in regola con l'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall'art. 1 comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
Per quanto riguarda i profili di legalità, i legali rappresentanti, gli amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e i soci non devono avere cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall'art. 67 e dall'art. 84 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione). Le imprese non devono essere destinatarie delle sanzioni interdittive di cui all'art. 9 comma 2 lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione. I legali rappresentanti e gli amministratori non devono essere stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile per reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione secondo la normativa vigente.
Un ulteriore requisito di esclusione riguarda le imprese che non abbiano già beneficiato di contributi a valere sul "Bando Voucher Internazionalizzazione" nelle annualità 2024 e 2025. Inoltre, le imprese non devono avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di Commercio di Bari ai sensi dell'art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135.
Un requisito operativo importante è che le imprese devono essere iscritte alla piattaforma SEI-Sostegno all'Export dell'Italia al link www.sostegnoexport.it, compilando il questionario di profilazione cliccando sul box "Registra la tua impresa".
Relativamente alle spese ammissibili, il bando finanzia interventi pertinenti e imputabili all'operazione, tracciabili e verificabili, contabilizzate conformemente alle previsioni di legge applicabili. Il testo del bando indica che gli interventi dovranno ricomprendere uno o più ambiti di attività specifici, tuttavia la descrizione completa degli ambiti di intervento e delle spese ammissibili non è stata fornita integralmente nel testo disponibile. Sulla base di quanto dichiarato nelle finalità, è ragionevole attendersi che il bando copra servizi per l'acquisizione di competenze e strumenti finalizzati al consolidamento, all'avvio e allo sviluppo del commercio internazionale, incluse attività di analisi, progettazione, gestione e realizzazione di iniziative sui mercati internazionali, nonché attività preparatorie quali analisi e ricerche di mercato per la predisposizione di studi di fattibilità.
L'ammissione a contributo e la liquidazione del contributo sono subordinate alla verifica del Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.), che sarà acquisito d'ufficio secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In caso di accertata irregolarità dei versamenti contributivi in fase di erogazione del contributo, sarà trattenuto l'importo corrispondente all'inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi secondo quanto previsto dal D.L. n. 69/2013, art. 31 commi 3 e 8-bis.
Per quanto riguarda il quadro normativo di riferimento, il bando si colloca nell'ambito del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione europea, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato. Questo significa che gli aiuti erogati attraverso il bando devono rispettare i vincoli e le condizioni previsti da tale regolamento, incluse eventuali limitazioni relative agli aiuti di minimis o ad altre categorie di aiuti.
Il bando rappresenta un'opportunità significativa per le MPMI del territorio di Bari che intendono sviluppare o consolidare la loro presenza sui mercati internazionali, beneficiando di un supporto finanziario per l'acquisizione di servizi specializzati di intern
Fonte del bando
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