Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
600.000 €
Contributo max
10.000 €
Descrizione del bando
Il Bando Voucher Doppia Transizione Anno 2026 è un'iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Bologna attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID), finalizzata a sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio bolognese nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nell'attivazione di processi di sostenibilità aziendale. La misura si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Transizione 5.0 e punta a favorire la cosiddetta "doppia transizione", ovvero la convergenza tra digitalizzazione e transizione ecologica, attraverso l'acquisizione di tecnologie, servizi di consulenza e formazione coerenti con questa strategia.
L'agevolazione è erogata sotto forma di voucher a fondo perduto. Il voucher copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 10.000 euro per impresa. L'investimento minimo ammissibile è fissato a 5.000 euro di spese eleggibili. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 600.000 euro, distribuita secondo criteri di priorità definiti nel bando. I voucher sono soggetti, ove applicabile, a ritenuta d'acconto del 4% ai sensi del Decreto Legislativo n. 33 del 24 marzo 2025.
Le spese ammissibili riguardano due categorie principali: l'acquisto di tecnologie e l'acquisizione di servizi di consulenza e formazione, purché coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e con le caratteristiche specificate nell'articolo 7 del bando (non riportato integralmente nel testo disponibile). I progetti devono quindi avere una chiara connotazione di doppia transizione, integrando la dimensione digitale con quella ecologica.
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna. Gli investimenti devono riguardare la sede legale e/o unità locali ubicate nell'area metropolitana di Bologna. Non sono previste esclusioni settoriali esplicite nel testo disponibile, ma il bando è rivolto esclusivamente a imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese.
Tra i requisiti di ammissibilità, l'impresa deve essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla CCIAA di Bologna, in possesso di DURC regolare, in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro, e non deve trovarsi in stato di liquidazione volontaria né essere soggetta a procedure concorsuali liquidatorie. È inoltre richiesta l'assenza di cause ostative antimafia in capo a legali rappresentanti, amministratori e soci, nonché l'adempimento all'obbligo assicurativo per danni da eventi catastrofali introdotto dalla Legge n. 213/2023. L'impresa non deve avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Bologna ai sensi della normativa richiamata nel bando.
Un vincolo rilevante riguarda la rotazione degli accessi: le imprese che hanno già beneficiato del Bando Voucher Digitali Edizione 2025 della stessa Camera di Commercio e hanno presentato la relativa rendicontazione nei termini non possono partecipare a questa edizione 2026. Analogamente, non sono ammissibili richieste relative a software o tecnologie per cui l'impresa abbia già ricevuto contributi sui precedenti bandi voucher digitali della CCIAA di Bologna.
Ogni impresa può presentare una sola domanda. In caso di presentazione multipla, viene considerata valida esclusivamente l'ultima in ordine cronologico. I fornitori di beni e servizi indicati nel progetto non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa richiedente ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile, né essere amministratori o soci della stessa.
Il bando non riporta nel testo disponibile scadenze specifiche per la presentazione delle domande né dettagli sulle modalità operative di accesso alla piattaforma o di rendicontazione. Per questi aspetti è necessario fare riferimento al testo integrale del bando e alle comunicazioni ufficiali della Camera di Commercio di Bologna.
Il principale vantaggio per le imprese interessate è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per finanziare investimenti in tecnologie digitali e sostenibili, con una copertura del 50% delle spese sostenute, in un quadro normativo allineato al Piano Nazionale Transizione 5.0. Si tratta di uno strumento accessibile, con soglie di investimento contenute, pensato specificamente per le realtà di piccola dimensione che intendono avviare o accelerare percorsi di innovazione integrata.
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