Scadenza
30 dicembre 2027
430 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è un'iniziativa della Camera di Commercio di Bari, promossa attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID), che mette a disposizione contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio barese nell'adozione di tecnologie digitali avanzate e nell'avvio di processi di sostenibilità aziendale. L'obiettivo dichiarato è stimolare la cosiddetta "doppia transizione", ovvero la convergenza tra digitalizzazione e transizione ecologica, in coerenza con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0.
Il bando è rivolto esclusivamente alle MPMI, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, che abbiano sede legale o un'unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari. Non sono indicati nel testo limitazioni settoriali o codici ATECO specifici, ma le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.
Le agevolazioni finanziano l'acquisizione di tecnologie e di servizi di consulenza e formazione coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, secondo le caratteristiche specificate nel bando. Il valore minimo dell'investimento in spese ammissibili è fissato a 4.000 euro. Il voucher copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo unitario di 8.000 euro, al netto delle eventuali premialità. La dotazione finanziaria complessiva stanziata dalla Camera di Commercio ammonta a 580.000 euro.
Sono previste due tipologie di premialità aggiuntive. La prima è riservata alle imprese in possesso del rating di legalità rilasciato dall'AGCM: a seconda del numero di stelle ottenute, il contributo aggiuntivo è di 150 euro per una stella, 300 euro per due stelle e 500 euro per tre stelle. La seconda premialità, pari a 250 euro una tantum, è riconosciuta alle imprese che possiedano almeno uno dei seguenti requisiti: la certificazione della parità di genere ai sensi dell'articolo 46-bis del D.Lgs. 198/2006 e dell'articolo 5, comma 3, della Legge 162/2021, oppure la partecipazione al Bando PID-Next in almeno uno degli anni 2025 o 2026. Le due premialità sono cumulabili tra loro, fermo restando il limite del 100% delle spese ammissibili e il rispetto dei massimali de minimis applicabili. I voucher sono erogati con applicazione della ritenuta d'acconto del 4%, ove applicabile, ai sensi del D.Lgs. 33/2025.
Per accedere al bando, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti di eleggibilità verificati alla data di presentazione della domanda e mantenuti fino alla concessione dell'aiuto. Tra i principali: essere nel pieno esercizio dei propri diritti e non essere sottoposte a procedure liquidatorie o concorsuali finalizzate alla liquidazione (con l'eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale); essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale; essere in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati dal DURC e con la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro; non avere legali rappresentanti o amministratori con condanne penali definitive per reati ostativi alla partecipazione a procedure di appalto pubblico; non avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Bari ai sensi dell'art. 4, comma 6, del D.L. 95/2012; aver adempiuto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsto dalla Legge 213/2023; non aver già beneficiato di contributi a valere su precedenti edizioni del Bando Voucher Doppia Transizione della stessa Camera di Commercio. Sono inoltre richiesti i requisiti antimafia previsti dagli articoli 67 e 84 del D.Lgs. 159/2011 e l'assenza di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Le domande devono essere presentate secondo le modalità indicate nel bando. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di chiudere anticipatamente i termini in caso di esaurimento delle risorse, dandone comunicazione tramite avviso del Segretario Generale pubblicato sul sito istituzionale, così come di riaprire i termini in caso di risorse non esaurite o di rifinanziare il bando. Non sono indicate nel testo le date specifiche di apertura e chiusura della finestra di presentazione delle domande.
Il principale vantaggio per le imprese interessate è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, per investimenti in tecnologie digitali e servizi di consulenza e formazione orientati alla doppia transizione, con una copertura fino al 70% della spesa ammissibile e con possibilità di incremento grazie alle premialità previste. Si tratta di uno strumento accessibile anche alle imprese di dimensioni molto ridotte, con una soglia di investimento minimo contenuta, pensato per accompagnare concretamente le MPMI del territorio barese verso modelli produttivi più digitali e sostenibili.
Fonte del bando
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