BANDO RISTORI A FAVORE DELLE IMPRESE CHE HANNO SUBITO DISAGI A CAUSA DI GRANDI CANTIERI - ANNO 2026

Ente erogante: CCIAA Bologna

Scadenza

15 ottobre 2026

80 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

500.000 €

Contributo max

4000 €

Descrizione del bando

La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese dell'area metropolitana bolognese che hanno subito un calo di fatturato riconducibile alla presenza di grandi cantieri pubblici nelle immediate vicinanze della propria sede o unità locale. Si tratta della terza edizione consecutiva di questa misura, già attivata nel 2024 e nel 2025, con uno stanziamento complessivo di 500.000 euro.

Per "grandi cantieri" il bando intende esclusivamente opere di pubblica utilità che interessano infrastrutture rilevanti: cantieri stradali, ferroviari, edilizi di interesse pubblico (come il Tram di Bologna, il Nodo ferrostradale di Casalecchio, il cantiere Pontelungo, le strade provinciali interrotte, la messa in sicurezza della Torre Garisenda). Sono esplicitamente esclusi i cantieri privati e quelli che riguardano singoli edifici o complessi residenziali, inclusi i lavori legati al Superbonus o al rifacimento di facciate.

Possono presentare domanda tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore di attività, purché abbiano sede legale o un'unità locale operativa nell'area metropolitana di Bologna, siano iscritte al Registro Imprese o al REA della Camera di Commercio di Bologna, e non abbiano già beneficiato del ristoro nelle edizioni 2024 o 2025. Requisito geografico fondamentale è che la sede o l'unità locale per cui si presenta domanda si trovi entro 200 metri dal cantiere, distanza da verificare tramite Google Maps. Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a una sola sede o unità locale risultante da visura camerale e attiva.

Il contributo è calcolato in funzione del calo percentuale di fatturato registrato nel periodo dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 rispetto ai dodici mesi precedenti (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025), misurato specificamente presso la sede o unità locale oggetto della domanda. È necessario che il cantiere fosse fisicamente presente in loco durante il periodo in cui si è verificato il calo, ma non è richiesto un numero minimo di giorni di presenza. L'importo del ristoro è fisso e scaglionato: 2.000 euro per un calo di fatturato superiore al 5% e fino al 10%, 3.000 euro per un calo superiore al 10% e fino al 20%, 4.000 euro per un calo superiore al 20%.

I contributi sono erogati in regime de minimis: per la generalità dei settori si applica il Regolamento UE n. 2023/2831, mentre per le imprese del settore della produzione primaria agricola si applica il Regolamento UE n. 1408/2013 come modificato dal Regolamento UE 2024/3118. Sono esclusi dal bando i settori della produzione agricola primaria, della pesca e dell'acquacoltura ai fini del regolamento generale, che dispone di una norma specifica come indicato.

Le domande vengono ordinate secondo criteri di priorità: hanno precedenza le imprese femminili, giovanili, quelle in possesso del rating di legalità e quelle certificate per la parità di genere. All'interno di queste categorie prioritarie, l'ordine è determinato dalla percentuale di calo di fatturato dichiarata (in ordine decrescente), e a parità di percentuale dall'ordine cronologico di invio. Esaurite le risorse destinate alle categorie prioritarie, si procede nello stesso modo con le restanti imprese ammissibili. Le domande che non rientrano nel fondo disponibile non vengono istruite.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica, tramite la piattaforma Restart di Infocamere (restart.infocamere.it), con firma digitale del titolare o legale rappresentante. La finestra di presentazione è aperta dalle ore 11:00 del 16 settembre 2026 fino alle ore 13:00 del 15 ottobre 2026. Non è possibile predisporre la domanda prima dell'apertura del bando. La documentazione obbligatoria, a pena di esclusione, comprende il modello di richiesta ristoro generato dalla piattaforma Restart e il modulo delle dichiarazioni sostitutive, entrambi firmati digitalmente. L'istruttoria si conclude con una Determinazione Dirigenziale che elenca le domande ammesse, quelle non finanziate per esaurimento del fondo e quelle non ammesse per carenza di requisiti.

Per un imprenditore che opera in prossimità di uno dei grandi cantieri pubblici bolognesi e ha registrato un calo di fatturato verificabile nel periodo di riferimento, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto senza obbligo di rendicontazione delle spese, basato esclusivamente sulla dichiarazione del calo di ricavi. La semplicità della procedura e la rapidità dell'erogazione, una volta accertati i requisiti, sono i principali elementi di interesse pratico.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.bo.camcom.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

ristoricantieridisagi economicibolognaarea metropolitanacciaafondo perdutoimprese femminiliimprese giovanili

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2026