BANDO RISTORI A FAVORE DELLE IMPRESE CHE HANNO SUBITO DISAGI A CAUSA DI GRANDI CANTIERI - ANNO 2026
Ente erogante: CCIAA Bologna
Scadenza
15 ottobre 2026
125 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
500.000 €
Contributo max
4000 €
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese dell'area metropolitana bolognese che hanno subito un calo di fatturato riconducibile alla presenza di grandi cantieri pubblici nelle immediate vicinanze della propria sede o unità locale. Si tratta di una misura di ristoro diretto, non rimborsabile, pensata per compensare parzialmente le perdite economiche generate da lavori infrastrutturali di rilevante impatto, come quelli legati al Tram di Bologna, al Nodo ferrostradale di Casalecchio, a Pontelungo, alle strade provinciali interrotte o alla messa in sicurezza della Torre Garisenda. Sono esclusi dal perimetro del bando i cantieri privati e quelli che interessano singoli edifici o complessi residenziali, inclusi i lavori legati al Superbonus o al rifacimento di facciate.
Possono accedere al ristoro tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore di attività, purché abbiano sede legale o un'unità locale operativa nell'area metropolitana di Bologna, siano iscritte al Registro Imprese o al REA della Camera di Commercio di Bologna, e la sede o unità locale per cui si presenta domanda si trovi entro 200 metri da un grande cantiere pubblico, distanza da verificare tramite Google Maps. Condizione ulteriore è non aver già beneficiato del ristoro nelle edizioni 2024 o 2025 dello stesso bando. Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a una sola sede o unità locale.
Il contributo è commisurato alla percentuale di calo del fatturato registrata presso la sede o unità locale interessata nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, confrontato con i 12 mesi precedenti (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025). È necessario che il cantiere fosse fisicamente presente in loco durante il periodo in cui si è verificato il calo, senza che sia richiesto un numero minimo di giornate di presenza. L'importo del ristoro è definito in modo scalare: per un calo di fatturato superiore al 5% e fino al 10% è previsto un contributo di 2.000 euro; per un calo superiore al 10% e fino al 20% il contributo sale a 3.000 euro; per un calo superiore al 20% il ristoro è pari a 4.000 euro. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 500.000 euro.
I ristori sono concessi in regime de minimis. Per le imprese operanti in tutti i settori economici, ad eccezione della produzione agricola primaria, della pesca e dell'acquacoltura, si applica il Regolamento UE n. 2023/2831. Per le imprese del settore della produzione primaria in agricoltura si applica invece il Regolamento UE n. 1408/2013, come modificato dal Regolamento UE 2024/3118. L'impresa richiedente deve quindi disporre di capienza sufficiente nel proprio plafond de minimis per ricevere il contributo.
Le domande vengono istruite secondo un ordine di priorità che privilegia le imprese femminili, le imprese giovanili, quelle in possesso del rating di legalità e quelle certificate per la parità di genere. All'interno di queste categorie prioritarie, le domande vengono ordinate in senso decrescente rispetto alla percentuale di calo di fatturato dichiarata; a parità di percentuale, prevale l'ordine cronologico di invio. Solo dopo aver esaurito le risorse disponibili per le categorie prioritarie, si procede all'assegnazione alle restanti imprese ammissibili, con lo stesso criterio di ordinamento. Una volta esaurito il fondo, le domande successive non vengono nemmeno istruite.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Restart di Infocamere, all'indirizzo restart.infocamere.it, con firma digitale del titolare o legale rappresentante. La finestra di presentazione è aperta dalle ore 11:00 del 16 settembre 2026 fino alle ore 13:00 del 15 ottobre 2026. Non è possibile predisporre la domanda in anticipo rispetto all'apertura dello sportello. La documentazione richiesta a pena di esclusione comprende il modello di richiesta ristoro generato dalla piattaforma Restart e il modulo delle dichiarazioni sostitutive, entrambi firmati digitalmente. L'istruttoria si conclude con una Determinazione Dirigenziale che elenca le domande ammesse, quelle non finanziate per esaurimento del fondo e quelle escluse per carenza dei requisiti.
Per un imprenditore che opera in prossimità di uno dei grandi cantieri pubblici bolognesi e ha registrato una contrazione del fatturato nel periodo di riferimento, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto senza obbligo di rendicontazione delle spese, basato esclusivamente sulla dichiarazione del calo di fatturato. La semplicità della procedura e l'assenza di soglie minime di investimento lo rendono accessibile anche alle realtà più piccole. Dato il meccanismo a sportello con plafond limitato e l'ordinamento per priorità e percentuale di calo, è consigliabile prepararsi per tempo e presentare la domanda non appena lo sportello apre.
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