Bando PNRR - ammodernamento dei macchinari agricoli
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
18.684.813 €
Contributo max
70.000 €
Descrizione del bando
Il bando finanzia l'ammodernamento dei macchinari agricoli e l'introduzione di tecnologie di agricoltura di precisione nelle aziende agricole e agromeccaniche operanti nella Provincia Autonoma di Trento. Si inserisce nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 2 Componente 1, Investimento 2.3, e dà attuazione al Decreto Ministeriale del MASAF n. 413219/2023. La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a Euro 18.684.812,66, a seguito di un'integrazione di risorse da parte del Ministero rispetto alla dotazione iniziale di circa 5 milioni di euro.
L'agevolazione è rivolta ad aziende agricole e agromeccaniche. La misura si applica esclusivamente a interventi completamente attuati nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, pertanto solo le imprese che operano in questo ambito geografico possono accedere al finanziamento.
Gli investimenti ammissibili si articolano in tre grandi categorie. La prima riguarda macchine e attrezzature per l'agricoltura di precisione, che comprendono macchine motrici e operatrici, dispositivi di supporto come sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e droni (APR), strumenti per la movimentazione e la cernita automatica, veicoli a guida automatica (AGV) e sistemi di convogliamento flessibili. Per rientrare tra le spese ammissibili, queste macchine devono soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti tecnici: compatibilità con sistema ISOBUS o equivalente con funzionalità task controller, presenza di un sistema di interconnessione leggera per la trasmissione di dati funzionali a telemanutenzione, telediagnosi o controllo in remoto, sistema di guida automatica o semi-automatica, oppure soluzioni per controllo a rateo variabile, controllo sezioni o guida parallela. Rientrano in questa categoria anche macchine ed attrezzature di precisione per ridurre l'utilizzo di fitofarmaci e ottimizzare i fertilizzanti, inclusi impianti per trattamenti a punto fisso (PSS) anche a duplice attitudine trattamenti e antibrina, nonché macchine per il settore zootecnico ad elevato livello tecnologico e di automazione, come sistemi computerizzati per l'alimentazione animale e sistemi di monitoraggio in process per la tracciabilità della qualità. Per queste ultime è richiesto almeno uno tra: sistema di interconnessione leggera per trasmissione dati o sistema di monitoraggio continuo tramite sensori. Un vincolo trasversale importante: qualora le macchine della prima categoria siano dotate di motore, questo deve essere esclusivamente elettrico o a biometano.
La seconda categoria riguarda la sostituzione di veicoli fuoristrada per uso agricolo e zootecnico, rientranti nel campo di applicazione del Regolamento UE 167/2013. Questi veicoli devono essere dotati di motore elettrico o a biometano e devono essere destinati ad attività agricole o zootecniche. L'acquisto è consentito solo in sostituzione di veicoli più inquinanti, in ossequio al principio DNSH (non arrecare un danno significativo): la domanda deve identificare univocamente il veicolo sostituito e la sua rottamazione deve essere documentata in sede di rendicontazione finale. Per i veicoli a biometano, i produttori devono fornire certificati di sostenibilità rilasciati da valutatori indipendenti ai sensi della direttiva RED II.
La terza categoria copre sistemi per l'innovazione dell'irrigazione e la gestione intelligente delle acque, basati su remote sensing (ad esempio dati satellitari Sentinel 2) e proximal sensing (droni, sensori, centraline a terra), integrati con sistemi di supporto alle decisioni (DSS) per la stima dei fabbisogni irrigui e la gestione di precisione. Sono finanziabili sia beni materiali, con riferimento all'Allegato A della Legge 232/2016 (beni Industria 4.0), sia beni immateriali come software, piattaforme e applicazioni connessi agli investimenti materiali, con riferimento all'Allegato B della medesima legge.
Sul piano della conformità normativa, il bando richiede il rispetto del principio di assenza di doppio finanziamento, come previsto dalla circolare RGS n. 33/2021. L'eventuale cumulo con altri aiuti di Stato o misure di sostegno pubblico è disciplinato in conformità alla normativa europea applicabile. Il bando contribuisce al tagging digitale del PNRR per una quota pari al 50% delle risorse disponibili, con riferimento ai campi di intervento 084 (Digitalizzazione dei trasporti) e Z023 (Processi di ricerca e innovazione nell'economia circolare), in conformità agli Allegati VI e VII del Regolamento UE 241/2021.
Il testo non riporta percentuali di contributo, soglie minime o massime di investimento, né scadenze specifiche per la presentazione delle domande. Per questi dettagli operativi è necessario fare riferimento al testo integrale del bando e alle disposizioni attuative della Provincia Autonoma di Trento.
Il principale motivo di interesse per un'impresa agricola o agromeccanica trentina è la possibilità di accedere a risorse PNRR per rinnovare il parco macchine verso tecnologie di precisione, ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi e modernizzare la gestione idrica, in un contesto di dotazione finanziaria significativa e con una platea di beneficiari circoscritta al territorio provinciale, il che può favorire le probabilità di accesso rispetto a bandi nazionali con competizione più ampia.
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