Bando per la Certificazione 'Conciliazione Vita-Lavoro' (UNI/PdR 192:2026)
Ente erogante: CCIAA Treviso-Belluno
Scadenza
30 giugno 2027
240 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
7.500.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso dal Dipartimento per le pari opportunità e dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Unioncamere come soggetto attuatore, e mette a disposizione delle imprese italiane contributi complessivi pari a 7.500.000 euro per sostenere due distinte tipologie di intervento: da un lato, servizi di assistenza tecnica e accompagnamento erogati sotto forma di voucher; dall'altro, il rimborso dei costi sostenuti per ottenere la certificazione di conformità alla prassi UNI/PdR 192:2026, lo standard tecnico che definisce i requisiti per i sistemi di gestione della conciliazione tra vita familiare e lavoro nelle organizzazioni.
L'obiettivo della misura è incentivare le imprese ad adottare politiche aziendali strutturate a sostegno della famiglia, con attenzione specifica alla maternità, alla paternità e ai carichi di cura familiare. La prassi UNI/PdR 192:2026 prevede la costruzione di un sistema di gestione interno corredato da indicatori prestazionali (KPI) che consentono di misurare e rendicontare le misure di welfare adottate. La certificazione di conformità a questo standard rappresenta il traguardo finale del percorso agevolato dal bando, e costituisce un riconoscimento formale dell'impegno dell'impresa sul tema della conciliazione vita-lavoro.
Il bando si articola quindi in due linee di contributo distinte. La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento, erogati tramite voucher, che supportano l'impresa nel percorso preparatorio alla certificazione: si tratta di un affiancamento consulenziale che aiuta l'organizzazione a strutturare il proprio sistema di gestione in conformità alla prassi. La seconda linea copre i costi diretti della certificazione vera e propria, sostenuti presso organismi di certificazione accreditati. Il testo non specifica nel dettaglio le percentuali di copertura o gli importi massimi per singola impresa, pertanto questi elementi andranno verificati nelle disposizioni operative dell'avviso.
I soggetti beneficiari sono le imprese, senza che il testo disponibile specifichi ulteriori vincoli dimensionali, settoriali o geografici oltre a quelli che potrebbero emergere dalla lettura integrale dell'avviso. La misura è inquadrata nell'ambito del Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, il che suggerisce una vocazione trasversale e non settoriale. Il regime di aiuto applicabile è disciplinato dall'articolo 7 dell'avviso, che tratta la materia degli aiuti di Stato, ma il testo disponibile non specifica se si tratti di de minimis o di altra fattispecie: anche questo aspetto richiede verifica sul testo integrale.
L'accesso avviene tramite domanda presentata secondo le modalità e i termini indicati all'articolo 10 dell'avviso. L'istruttoria è descritta all'articolo 11 e prevede una fase di valutazione delle domande e successiva concessione dei contributi. L'erogazione del voucher per i servizi di assistenza tecnica e del contributo per la certificazione segue le modalità descritte all'articolo 14. Il soggetto attuatore è Unioncamere, che gestisce operativamente l'avviso in forza di un accordo sottoscritto il 31 dicembre 2025 con i due Dipartimenti promotori, registrato dalla Corte dei conti il 16 febbraio 2026. L'avviso è datato 21 luglio 2026, ma le finestre temporali specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate direttamente sul documento integrale o sul portale di Unioncamere.
Per un imprenditore, il principale motivo di interesse è duplice: da un lato, la possibilità di ottenere un supporto economico concreto per un percorso di certificazione che ha costi non trascurabili, sia nella fase consulenziale che in quella di audit da parte dell'organismo certificatore; dall'altro, il valore strategico della certificazione stessa, che attesta in modo verificabile e riconosciuto l'adozione di politiche aziendali a favore della famiglia e della genitorialità, con potenziali ricadute positive in termini di employer branding, attrattività dei talenti e accesso ad altri strumenti di premialità legati alla parità di genere e al welfare aziendale.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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