Bando per contributi selettivi alle opere cinematografiche realizzate in regime di coproduzione o di compartecipazione internazionale minoritaria – Anno 2026

Ente erogante: Ministero della Cultura

Scadenza

18 dicembre 2026

109 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

5.000.000 €

Contributo max

300.000 €

Descrizione del bando

Il bando è promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e prevede la concessione di contributi selettivi a favore di opere cinematografiche realizzate in regime di coproduzione internazionale o di compartecipazione internazionale minoritaria. Il fondamento normativo è l'articolo 26 della legge 14 novembre 2016, n. 220, che disciplina il cinema e l'audiovisivo in Italia, e le disposizioni applicative sono contenute nel decreto ministeriale 8 ottobre 2024, n. 345.

La misura si inserisce in una logica di promozione delle coproduzioni internazionali e della circolazione della produzione cinematografica italiana ed europea, sia in Italia che all'estero, come esplicitamente previsto dalla legge 220/2016. L'agevolazione assume la forma di un contributo selettivo, ovvero non automatico: l'assegnazione avviene sulla base di una valutazione qualitativa effettuata da una commissione di esperti nominati dal Ministro tra personalità di comprovata qualificazione professionale nel settore. Il criterio di selezione è dunque la qualità artistica o il valore culturale dell'opera o del progetto da realizzare, non parametri quantitativi o economici.

Il bando è riferito all'annualità 2026 e riguarda specificamente la linea di intervento dedicata alle opere realizzate in regime di coproduzione o compartecipazione internazionale minoritaria, che costituisce una delle linee previste dall'articolo 26 della legge 220/2016. Questo significa che il soggetto italiano deve rivestire il ruolo di partner minoritario nell'ambito di una coproduzione con soggetti stranieri, o partecipare in regime di compartecipazione internazionale con quota minoritaria.

Sul piano dei requisiti di accesso, il bando richiama il Regolamento GBER (Regolamento UE n. 651/2014, in particolare gli articoli 4 e 54), che disciplina la compatibilità degli aiuti di Stato con il mercato interno nel settore culturale e audiovisivo. Questo inquadramento normativo è rilevante perché definisce le condizioni entro cui il contributo può essere concesso senza necessità di notifica preventiva alla Commissione europea. È inoltre previsto l'obbligo di iscrizione al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 52 della legge 234/2012, a garanzia del rispetto delle norme sul cumulo e sulla trasparenza degli aiuti pubblici.

Tra i requisiti richiamati nel testo figura anche l'obbligo, introdotto dalla legge 213/2023, di aver stipulato contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, con riferimento ai beni immobili strumentali iscritti all'attivo patrimoniale. Si tratta di un requisito di carattere generale applicabile ai soggetti beneficiari di contributi pubblici.

Per quanto riguarda la nazionalità delle opere, il bando richiama il DPCM dell'11 luglio 2017 sul riconoscimento della nazionalità italiana delle opere cinematografiche e audiovisive, nonché il DPCM 8 gennaio 2018 sul Registro pubblico delle opere cinematografiche e audiovisive. Questi riferimenti indicano che le opere devono soddisfare i criteri per il riconoscimento della nazionalità italiana, condizione necessaria per accedere ai benefici previsti dalla legge 220/2016.

La presentazione delle domande avviene attraverso le modalità definite dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con versamento di un contributo per le spese istruttorie secondo quanto stabilito dal decreto direttoriale 14 ottobre 2024, n. 3362. Le certificazioni richieste a corredo della domanda devono essere rilasciate da soggetti abilitati secondo i criteri fissati dal decreto direttoriale 14 ottobre 2024, n. 3361. Il testo non specifica nel dettaglio le finestre temporali di apertura e chiusura dello sportello, né gli importi massimi dei contributi concedibili o le percentuali di copertura delle spese ammissibili: questi elementi sono presumibilmente definiti nelle disposizioni applicative del decreto ministeriale n. 345/2024 e nelle istruzioni operative allegate al bando.

Il bando si inserisce anche nel quadro del Piano Olivetti per la Cultura, introdotto dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 201, convertito dalla legge 16/2025, che tra le sue finalità include la promozione e la valorizzazione del cinema e del settore audiovisivo, nonché la promozione della produzione culturale e artistica giovanile. Questo contesto programmatico suggerisce una particolare attenzione, in sede di valutazione, a progetti che si allineino con tali obiettivi di politica culturale.

Il bando è quindi rivolto a imprese di produzione cinematografica italiane che intendano realizzare opere in coproduzione con partner stranieri, assumendo una posizione minoritaria nell'accordo, e che puntino a valorizzare la qualità artistica e il valore culturale del progetto come leva principale per l'accesso al contributo pubblico. La natura selettiva della misura implica che la competizione avvenga sul merito del progetto, rendendo determinante la solidità della proposta creativa e la coerenza con le finalità culturali della legge 220/2016.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.incentivi.gov.it

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Area geografica

Italia

Tematiche

cinemaaudiovisivocoproduzione internazionalecontributi selettiviopere cinematograficheproduzione audiovisivamiclegge 220/2016

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Italia.

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Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026